{"id":16489,"date":"2002-03-31T00:00:00","date_gmt":"2002-03-31T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pasqua.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"pasqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pasqua.html","title":{"rendered":"Pasqua"},"content":{"rendered":"<p><P>L\u2019evangelista Giovanni scrive che &#8220;era ancora buio&#8221; quando Maria di Magdala si rec\u00f2 al sepolcro. Era buio fuori, ma soprattutto dentro il cuore di quella donna; il buio per la perdita dell\u2019unico che l\u2019aveva capita: non solo le aveva detto cosa aveva nel cuore, soprattutto l\u2019aveva liberata da ci\u00f2 che l\u2019opprimeva pi\u00f9 di ogni altra cosa. Con il cuore triste Maria si reca al sepolcro. Forse ricorda i giorni precedenti la passione, quando gli asciugava i piedi dopo averglieli bagnati con unguento prezioso, e gli anni, pochi ma intensi, passati con quel profeta. Con Ges\u00f9 l\u2019amicizia \u00e8 sempre prendente; si potrebbe dire che quest\u2019uomo non lo si pu\u00f2 seguire da lontano, come ha fatto Pietro in questi giorni, o come facciamo noi tanto spesso. Arriva il momento della resa dei conti e quindi della scelta di un rapporto definitivo. L\u2019amicizia di Ges\u00f9 e di quella specie che porta a considerare gli altri pi\u00f9 di se stessi: &#8220;Nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici&#8221;. Maria di Magdala lo constata di persona quel mattino quand\u2019\u00e8 ancora buio. Il suo amico \u00e8 morto perch\u00e9 ha voluto bene a lei e a tutti i discepoli, Giuda compreso. <\/P><br \/>\n<P>Appena giunta al sepolcro vede che la pietra posta sull\u2019ingresso, una lastra pesante come \u00e8 pesante ogni morte e ogni distacco, \u00e8 stata ribaltata. Neppure entra. Corre subito da Pietro e da Giovanni: &#8220;Hanno portato via il Signore dal sepolcro!&#8221;, grida, trafelata. Neanche da morto, pensa, lo vogliono. E aggiunge con tristezza: &#8220;E non sappiamo dove l\u2019abbiano messo&#8221;. La tristezza di Maria per la perdita del Signore, anche solo del suo corpo morto, \u00e8 uno schiaffo alla nostra freddezza e alla nostra dimenticanza di Ges\u00f9 anche da vivo. Oggi, questa donna \u00e8 un alto esempio per tutti i credenti. Solo con i suoi sentimenti nel cuore \u00e8 possibile incontrare il Signore risorto.<\/P><br \/>\n<P>La sua disperazione per la perdita del Maestro fa muovere Pietro e l\u2019altro discepolo che Ges\u00f9 amava, i quali corrono immediatamente verso il sepolcro. Dopo aver iniziato assieme a seguire il Signore durante la passione, sebbene da lontano, ora si trovano a &#8220;correre entrambi&#8221; per stargli vicino. E\u2019 una corsa che esprime bene l\u2019ansia di ogni discepolo, direi di ogni comunit\u00e0 cristiana, anche della nostra, che cerca il Signore. Mi chiedo: non dobbiamo forse noi riprendere a correre? La nostra andatura &#8211; dico quella dell\u2019amore, della generosit\u00e0, dell\u2019incontro &#8211; \u00e8 diventata troppo lenta, forse appesantita dall\u2019egocentrismo, dalla paura di perdere qualcosa di nostro, dal timore di dover abbandonare abitudini ormai sclerotiche. Eppure bisogna riprovare a correre, bisogna lasciare quel cenacolo dalle porte chiuse e uscire da se stessi per andare verso il Signore. La Pasqua \u00e8 anche fretta. Tutti i Vangeli lo dicono.<\/P><br \/>\n<P>Giunse per primo alla tomba il discepolo dell\u2019amore: l\u2019amore fa correre pi\u00f9 veloci. Ma anche il passo pi\u00f9 lento di Pietro lo porta sulla soglia della tomba; ed ambedue entrano. Pietro per primo, e osserva un ordine perfetto: le bende stanno al loro posto come svuotate del corpo di Ges\u00f9 e il sudario &#8220;ripiegato in un angolo a parte&#8221;. Non c\u2019era stata n\u00e9 manomissione n\u00e9 trafugamento: Ges\u00f9 si era come liberato da solo. Non fu necessario per lui sciogliere le bende come per Lazzaro. Anche l\u2019altro discepolo entra e &#8220;vede&#8221; la stessa scena: &#8220;Vide e credette&#8221;, nota il Vangelo. Si trovarono davanti ai segni della risurrezione e si lasciano toccare il cuore.<\/P><br \/>\n<P>Fino ad allora infatti &#8211; prosegue l\u2019evangelista &#8211; &#8220;non avevano ancora compreso la Scrittura, che egli doveva risuscitare dai morti&#8221;. Questa \u00e8 spesso la nostra vita: una vita senza resurrezione e senza Pasqua, una vita rassegnata di fronte ai grandi dolori e ai drammi degli uomini, rinchiusa nella tristezza di un mediocre quotidiano. Ed anche la vita del mondo \u00e8 spesso rassegnata di fronte alle tante tombe e alle troppe tragedie che continuano a rendere amara la vita. Come non pensare a quanto accade a Gerusalemme? Eppure la prima Pasqua \u00e8 avvenuta proprio l\u00ec. Da Gerusalemme sono partite le donne per dire al mondo che il Signore ha vinto la morte e vive per sempre. Quel grido \u00e8 giunto sino a noi, lo abbiamo riascoltato questa mattina. Non possiamo pi\u00f9 starcene chiusi come se questo Vangelo non sia stato comunicato: annuncia la vittoria sulla morte e la rinascita a vita nuova. Va gridato sui tetti perch\u00e9 riguarda tutti, anzi l\u2019intera creazione. Questa Pasqua non passi invano; non sia un rito che, pi\u00f9 o meno stancamente, si ripete ogni anno; essa deve cambiare il cuore e la vita di ogni discepolo, di ogni comunit\u00e0 cristiana. Si tratta di spalancare le porte al risorto che viene in mezzo a noi. Egli deposita nei cuori la forza della resurrezione, l\u2019energia della pace, la potenza dell\u2019amore che rinnova. Scrive l\u2019apostolo: &#8220;Voi infatti siete morti e la vostra vita \u00e8 ormai nascosta con Cristo in Dio&#8221;. S\u00ec, la nostra vita \u00e8 nascosta in Dio, ossia \u00e8 coinvolta in Ges\u00f9 risorto e per questo siamo resi partecipi della vittoria dell\u2019amore. E\u2019 anche per questo che ho voluto invitare gli operai di Torino venuti a Terni dopo la distruzione del loro stabilimento, non solo qui a Messa ma, dopo, anche a pranzo in episcopio. E\u2019 un piccolo segno perch\u00e9 la Pasqua sia pi\u00f9 vera, per loro e per noi. Certo preghiamo anche per i loro amici di Torino perch\u00e9 si riprenda presto il lavoro, ma vogliamo subito fargli sentire anche la consolazione dell\u2019amore. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019evangelista Giovanni scrive che &#8220;era ancora buio&#8221; quando Maria di Magdala si rec\u00f2 al sepolcro. 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