{"id":16488,"date":"2002-04-07T00:00:00","date_gmt":"2002-04-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/domenica-in-albis-amelia.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"domenica-in-albis-amelia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/domenica-in-albis-amelia.html","title":{"rendered":"Domenica in Albis &#8211; Amelia"},"content":{"rendered":"<p><P>Care sorelle e cari fratelli,<\/P><br \/>\n<P>\u00e8 divenuta per me una piccola, e credo bella, tradizione venire qui in duomo nella Domenica in albis. Mi ricorda il primo ingresso ad Amelia. E conservo gelosamente, e uso, le chiavi della citt\u00e0 \u2013 quelle del cuore &#8211; che quel giorno mi consegnaste. Sono passati due anni e, tornando, rivivo la stessa emozione di quel mattino di aprile. Tante volte in verit\u00e0 sono tornato in citt\u00e0, e molte altre volte ancora sono passato recandomi in visita alle altre parrocchie dell\u2019amerino: ringrazio il Signore per avermi condotto in questa terra, per avermi dato in sorte di servire questa chiesa antica e veneranda. Sono davanti ai miei occhi, e nel mio cuore, tutte le comunit\u00e0 cristiane di Amelia. Desidero, da questo duomo, salutarle una ad una: San Francesco, santa Maria a Foce, San Giuseppe da Leonessa, San Pietro a Forcole e a Montecampano, Santa Maria dei Ponticelli, Sant\u2019Agostino, San Matteo a Sambucetole, San Nicola a Macchie, San Massimiliano Kolbe, San Giovanni a Collicello, Santa Maria a Frattoccia, E poi le parrocchie di Santa Maria a Penna in Teverina, a Giove, a Lugnano, ad Alviano, San Simeone a Torchiano e Santi Pietro e Cesareo a Guardea. Sono diciotto comunit\u00e0 che come una rete d\u2019amore che in questa terra testimonia la risurrezione di Ges\u00f9. Faccio pertanto mie, e con commozione, le parole di Paolo ai Tessalonicesi: &#8220;Chi, se non voi\u2026la nostra gioia e la corona di cui possiamo vantarci davanti al Signore? S\u00ec, voi siete la nostra gloria e la nostra gioia&#8221;. L\u2019apostolo si riferiva alla comunit\u00e0 fatta di persone, non certo ai luoghi, o agli edifici. La gioia del Signore \u00e8 la sua comunit\u00e0 che testimonia l\u2019amore del Signore, che vive la sua ansia di comunicare la gioia del Vangelo a tutti, di dire a tutti quelle stesse parole che Ges\u00f9 disse ai discepoli il giorno di Pasqua: &#8220;Pace a voi!&#8221; Sono le prime parole del risorto: &#8220;Pace a voi!&#8221;. E Dio sa se abbiamo bisogno di pace. S\u00ec, ne abbiamo bisogno noi di Amelia; noi personalmente, anzitutto, e poi le nostre famiglie e l\u2019intera comunit\u00e0 amerina. Ma non \u00e8 di questo che oggi voglio parlarvi. <\/P><br \/>\n<P>Desidero questa mattina che tutti ci uniamo all\u2019intera Chiesa sparsa nel mondo per pregare per la pace in Terra Santa. E\u2019 un invito pressante del Papa, direi come un grido disperato che invita a far salire a Dio una preghiera dall\u2019intero pianeta, una preghiera universale che unisca tutti i credenti al suo sdegno per la guerra e alla sua preghiera per la pace. S\u00ec, questa non sia solo l\u2019ora delle armi! Sia piuttosto l\u2019ora della preghiera! E lo scrive convinto: &#8220;Di fronte alla caparbia determinazione con cui, da una parte e dall\u2019altra, si continua ad avanzare sulla strada della ritorsione e della vendetta, si apre di fronte all\u2019animo angosciato dei credenti la prospettiva del ricorso della preghiera accorata a quel Dio che, solo, pu\u00f2 cambiare i cuori degli uomini, anche dei pi\u00f9 ostinati&#8221;. Noi oggi siamo uniti, a Nord come a Sud, in Occidente come in Oriente, come in una sola voce per chiedere a Dio la pace. <\/P><br \/>\n<P>Questa notte sono stato ad assisi, nella Basilica di San Francesco, come per iniziare questa giornata di preghiera, convinto anche che la pace di quella terra \u00e8 la nostra pace. Cos\u00ec come la guerra diventa guerra nel mondo intero. Quel che sta accadendo della terra di Ges\u00f9, nella terra di Maria, nella terra degli apostoli ci tocca nel cuore. Non solo per quei luoghi santi che tutti veneriamo e visitiamo, ma ancor pi\u00f9 profondamente e riguardano la comprensione stessa di Ges\u00f9. S\u00ec, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 assieme ebreo e palestinese, \u00e8 assieme giovane dell\u2019uno e dell\u2019altro popolo. Indivisibilmente. E\u2019 Ges\u00f9, perci\u00f2, che continua ad essere lacerato in quei giovani israeliani uccisi o feriti dagli attentati kamikaze. Ges\u00f9, il vero martire. Lui che \u00e8 morto non per uccidere, ma per salvare la vita di tutti, a cominciare da quella del buon ladrone. Ed \u00e8 ancora lo stesso Ges\u00f9 che continua ad essere ucciso in quei palestinesi che, da anni cercano un giusta patria, e che la violenza dei carri armati schiaccia ed elimina, lasciando insepolti i loro cadaveri. E\u2019 vero purtroppo, e sono ormai settimane ed anni, che ciascuna parte piange i &#8220;suoi&#8221; morti e, mentre piange, medita e mette in atto la vendetta contro l\u2019altra parte, andando cos\u00ec verso una catena infinita di morte. Ma, fratelli e sorelle, se alziamo un poco lo sguardo vediamo che pi\u00f9 in alto, c\u2019\u00e8 un Padre, s\u00ec, quello del cielo il quale li piange tutti questi morti, perch\u00e9 tutti sono &#8220;suoi&#8221; morti; ambedue sono figli &#8220;suoi&#8221;. Di fronte al calvario, al Venerd\u00ec Santo che ancora continua in quella terra, dove Ges\u00f9, ebreo e palestinese, \u00e8 ancora crocifisso noi preghiamo Dio che disarmi i cuori dei violenti perch\u00e9 l\u2019ora smisurata delle armi, dell\u2019una e dell\u2019altra parte, non porter\u00e0 mai all\u2019ora della pace. Noi, care sorelle e cari fratelli, preghiamo perch\u00e9 la Pasqua di risurrezione arrivi presto nella terra da dove essa \u00e8 iniziata. Il salmista diceva: &#8220;Si attacchi la lingua al mio palato, se mi dimentico di te, Gerusalemme&#8221;. <\/P><br \/>\n<P>Oggi noi invochiamo il Signore perch\u00e9 mandi il suo angelo a rotolare via la pietra pesante della guerra che fa di quel paese come un sepolcro di morte. C\u2019\u00e8 bisogno che si senta forte il saluto di Ges\u00f9: &#8220;Pace a voi!&#8221;. C\u2019\u00e8 bisogno che lo sentano tutti, compresi i tanti Tommaso che non sono presenti o che non vogliono ascoltare. Ges\u00f9 chiede a tutti, oggi, di toccare questa ferita ancora presente nel suo corpo perch\u00e9 quella pace che \u00e8 venuto a portare sulla terra torni nella sua patria terrena. Vorrei dire che la nostra pace non \u00e8 nel rinchiuderci e nel trascorrere le nostre giornate come sempre; la nostra pace non sta nel preoccuparsi solo di ci\u00f2 che tocchiamo e vediamo, come credeva Tommaso. La pace \u00e8 accogliere il fuoco della risurrezione nel cuore, \u00e8 dire a tutti che l\u2019amore vince su ogni cosa, anche sulla morte. Dopo aver visto Ges\u00f9 risorto, i discepoli sentirono una nuova energia entrare nel loro cuore. Non erano pi\u00f9 come prima. Erano divenuti uomini capaci di amare e di donare pace. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, \u00e8 divenuta per me una piccola, e credo bella, tradizione venire qui in duomo nella Domenica in albis. Mi ricorda il primo ingresso ad Amelia. E conservo gelosamente, e uso, le chiavi della citt\u00e0 \u2013 quelle del cuore &#8211; che quel giorno mi consegnaste. Sono passati due anni e, tornando, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":27566,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16488","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/default.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16488"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16488\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27566"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}