{"id":16484,"date":"2002-04-28T00:00:00","date_gmt":"2002-04-28T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/v-domenica-di-pasqua.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"v-domenica-di-pasqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/v-domenica-di-pasqua.html","title":{"rendered":"V Domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"<p><P>&#8220;Sappia con certezza tutta la casa d\u2019Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Ges\u00f9 che voi avete crocifisso !&#8221; (Atti 2,14). Care sorelle e cari fratelli, queste parole risuonano decise anche oggi, alle nostre orecchie\u2026&#8221;sappiate con certezza\u2026che voi avete crocifisso quel Ges\u00f9 che Dio ha risuscitato&#8221;. Pietro non scarica le accuse su qualcuno o su qualche gruppo in particolare; non accusa solo i giudei (talora queste parole sono state usate in modo distorto a sostegno dell\u2019avversione verso gli ebrei, e c\u2019\u00e8 da essere davvero preoccupati per un risorgente spirito di antisemitismo che nulla ha a che vedere con il problema di Israele). L\u2019apostolo accusa tutti, cominciando da s\u00e9, eppoi gli altri, anche i romani e coloro che erano presenti a Gerusalemme, nessuno dei quali si oppose all\u2019ingiustizia che si stava perpetrando contro quel giusto. Tutti furono corresponsabili, chi per paura, chi per indifferenza, chi per tradimento, chi per distrazione. E tutti, in fondo per lo stesso motivo: &#8220;salvare s\u00e9 stessi e la propria tranquillit\u00e0&#8221;.<\/P><br \/>\n<P>L\u2019unico che non ha salvato s\u00e9 stesso \u00e8 stato Ges\u00f9, per questo Dio lo ha strappato dalla morte. La risurrezione \u00e8 tutta di Dio. Nostra \u00e8 invece la responsabilit\u00e0 per la morte di quel giusto; come nostra \u00e8 anche la responsabilit\u00e0 per la morte di tante persone oggi nel mondo. Certo, \u00e8 facile tirarsi fuori dalle numerose tragedie che continuano a mietere vittime. Eppure queste cose dovrebbero &#8220;trafiggerci il cuore&#8221;, come accadde a coloro che ascoltarono Pietro parlare di Ges\u00f9 crocifisso e risorto. Si potrebbe dire anche che non manca l\u2019animosit\u00e0 di fronte a quanto sta accadendo in Terra Santa. Ed \u00e8 vero. Ma talora la polemica obbedisce troppo alle proprie ragioni senza che ci si sforzi di comprendere quelle degli altri. S\u00ec, che quel conta non \u00e8 la catena dei morti, bens\u00ec l\u2019affermazione delle nostre idee che porta a gettare benzina sul fuoco dell\u2019odio tra i popoli. <\/P><br \/>\n<P>C\u2019\u00e8 bisogno che ciascuno chieda per s\u00e9 come quegli ascoltatori di Pietro: &#8220;Cosa dobbiamo fare?&#8221; Non fu una domanda formale. Era piena della disponibilit\u00e0 a cambiare il proprio cuore. Non dissero: &#8220;Cosa debbono fare gli altri&#8221;, bens\u00ec cosa ciascuno di loro doveva fare; cosa ciascuno di noi deve fare per cambiare la propria vita e il proprio cuore. Tutti abbiamo bisogno di una rigenerazione morale, di un rinnovamento interiore, di una passione nuova per rendere questo mondo pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 felice. Chiedere che siano gli altri a cambiare e non noi \u00e8 mistificatorio. La prima Lettera di Pietro dice: &#8220;Eravate come pecore disperse, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle anime vostre&#8221; (2, 25). S\u00ec, dobbiamo tornare al pastore delle anime nostre. Lasciare la tristezza della generazione presente e accostarci al Signore: &#8220;Salvatevi da questa generazione perversa&#8221;, disse Pietro quel giorno di Pentecoste e oggi ripete a noi. La salvezza non consiste in nuove pratiche, ma nello scoprire Ges\u00f9 come il pastore della propria vita. Questa fu la vivissima consapevolezza che ebbe la comunit\u00e0 dei discepoli dopo la Risurrezione: era Ges\u00f9 a guidare ancora la loro vita. <\/P><br \/>\n<P>E il Vangelo di Giovanni lo dice molto chiaramente. Ges\u00f9 parla di un recinto per le pecore, recinto violato da chi si insinua furtivamente come un ladro per alimentare la paura, per fiaccare il cuore, per svilire il Vangelo, per mortificare l\u2019amore. Il ladro pu\u00f2 essere una persona, un\u2019abitudine, un discorso o qualsiasi altra cosa che allontana il cuore dal Vangelo. C\u2019\u00e8 invece chi entra nel recinto per la porta: \u00e8 il pastore delle pecore, il &#8220;guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce&#8221;. Nelle prime apparizioni Ges\u00f9 ha trovato le porte del cuore dei discepoli chiuse per la paura e l\u2019incredulit\u00e0. Ora la porta si apre, il pastore entra e chiama le sue pecore una per una: \u00e8 la parola del risorto che chiama per nome Maria mentre sta piangendo davanti al sepolcro; \u00e8 la parola di Ges\u00f9 che chiama Tommaso perch\u00e9 non sia pi\u00f9 incredulo ma credente; \u00e8 la parola di Ges\u00f9 che per tre volte chiede a Pietro: &#8220;Simone, mi vuoi bene?&#8221; E\u2019 una voce diretta che giunge al cuore e pretende una risposta altrettanto diretta.<\/P><br \/>\n<P>Ma non \u00e8 una voce estranea. E\u2019 la voce dell\u2019amico. Essa invita ad uscire dal recinto, anche religioso, e porta lontano. Ges\u00f9 non conduce le pecore in un altro recinto, magari pi\u00f9 bello e confortevole; toglie invece ogni recinzione, ogni barriera per porre davanti ai nostri occhi l\u2019orizzonte illimitato dell\u2019amore. Dice Paolo: &#8220;voi siete liberi da tutto per essere schiavi di una cosa sola, dell\u2019amore&#8221;. Verso tale amore Ges\u00f9 ci conduce. Lui cammina innanzi a noi, cammina anche innanzi a voi, cari fidanzati, che vi state preparando alla celebrazione del matrimonio, cammina davanti a tutti per guidarci verso una vita bella e piena. Ai suoi discepoli disse: &#8220;Sono venuto perch\u00e9 abbiate la vita e l\u2019abbiate in abbondanza&#8221;. Seguiamolo e saremo salvi, &#8220;troveremo pascolo e non soffriremo mai la fame&#8230;non soffriremo mai la sete&#8221; (cfr Gv 6,35).<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Sappia con certezza tutta la casa d\u2019Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Ges\u00f9 che voi avete crocifisso !&#8221; (Atti 2,14). Care sorelle e cari fratelli, queste parole risuonano decise anche oggi, alle nostre orecchie\u2026&#8221;sappiate con certezza\u2026che voi avete crocifisso quel Ges\u00f9 che Dio ha risuscitato&#8221;. 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