{"id":16478,"date":"2002-06-25T00:00:00","date_gmt":"2002-06-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/santa-messa-alla-grotta-di-lourdes.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"santa-messa-alla-grotta-di-lourdes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/santa-messa-alla-grotta-di-lourdes.html","title":{"rendered":"Santa Messa alla Grotta di Lourdes"},"content":{"rendered":"<p><P>Care sorelle e cari fratelli,<BR><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; sono passati 144 anni da quell\u201911 febbraio quando Bernardetta, appena quattordicenne, venne qui, esattamente dove siamo noi, per raccogliere la legna. E invece della legna, trov\u00f2 Maria, l\u2019Immacolata Concezione, la donna vestita di sole che gi\u00e0 Giovanni aveva visto nell\u2019Apocalisse. Noi siamo venuti qui, partendo dall\u2019Umbria e da altre parti dell\u2019Italia per \u201cvedere\u201d anche noi Maria, appunto, come Bernardetta. Abbiamo bisogni di vedere Maria. In un mondo privo d\u2019amore, com\u2019\u00e8 il nostro, in cui sembra normale la guerra, sentiamo forte il bisogno di toccare con mano la protezione di una madre come Maria e di sentire la forza del suo amore. S\u00ec, l\u2019intero pianeta ha bisogno di questa donna vestita di sole che schiaccia il male del mondo e che lo guarisce dalle sue malattie, dalla tante malattie che rattristano la vita di milioni di uomini e di donne. Ne abbiamo elencato alcune: la guerra, la fame, la violenza, la vendetta, la solitudine. E abbiamo voluto che i nostri treni \u2013 almeno quelli dell\u2019Umbria \u2013 quest\u2019anno fossero segnati in modo particolare dalla preghiera per la pace. Li abbiamo chiamati treni di preghiera per la pace, treni che continuassero quel pellegrinaggio fatto dal Papa Giovanni Paolo II assieme ai capi delle grandi religioni mondiali proprio ad Assisi il 24 gennaio scorso. C\u2019\u00e8 un legame tra Assisi e Lourdes: \u00e8 lo stesso legame che c\u2019\u00e8 tra la pace e la preghiera. Qui abbiamo pregato e preghiamo ancora per la pace nel mondo, per la pace tra i popoli, in particolare per la pace in Terra Santa, per la tua terra, o Maria, per quella terra nella quale hai vissuto e amato, sofferto e gioito. Tu, donna palestinese, che hai dovuto soffrire nei campi profughi dell\u2019Egitto. Tu, donna ebrea che hai pregato con i salmi, che hai portato in grembo il salvatore di tutti. Tu, donna palestinese e ebrea, concedi la pace a Gerusalemme.<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cari malati, a voi soprattutto vien dato questo altissimo compito di pregare per la pace. Potremmo dire che siete stati scelti da Dio per pregare per la pace. S\u00ec, voi siete i servi della pace; voi siete gli eletti da Dio per aiutare i popoli a riscoprirsi Fratelli. Noi tutti in questi giorni abbiamo visto un pezzo di mondo nuovo, l\u2019abbiamo anzi toccato con mano. Questa mattina siamo qui tutti italiani, ma ieri sera eravamo di tante nazioni diverse. S\u00ec, a Lourdes c\u2019\u00e8 un clima di pace che ci contagia. Noi stessi tutti, ci sorprendiamo diversi da come abitualmente siamo nelle nostre citt\u00e0. S\u00ec, perch\u00e9 il mondo a Lourdes \u00e8 diverso da quello ordinario nel quale viviamo: e sapete perch\u00e9? Perch\u00e9 qui i malati sono davvero al centro delle nostre attenzioni e non lasciati ai margini della vita; perch\u00e9 qui i malati sono anzitutto amati e non semplicemente oggetti di cure; perch\u00e9 qui la preghiera, prima vera medicina, sta alla radice della guarigione e della felicit\u00e0. Insomma, Lourdes \u00e8 il mondo alla rovescia: quel che gli uomini scartano qui \u00e8 prezioso, quel che gli uomini scansano qui \u00e8 cercato, quel che gli uomini fuggono qui \u00e8 ritenuto grazia, quel che \u00e8 ritenuto impossibile qui invece \u00e8 normale. E ce ne siamo accorti: tutti ci sentiamo pi\u00f9 sollevati anche se abbiamo faticato; tutti ci siamo pi\u00f9 utili anche se abbiamo solo spinto carrozzelle e lavato treni sporchi; tutti, sebbene poveracci, ci siamo sentiti pi\u00f9 forti. Qui la vita sembra avere un senso. Ma non \u00e8 allora questo di Lourdes il mondo vero, e quello abituale il mondo storto? Beati noi che siamo venuti a Lourdes perch\u00e9 abbiamo sentito il cuore batterci dentro. Credo pertanto, che siamo tutti esortati a portare Lourdes, il mondo di Lourdes, nelle nostre citt\u00e0, a Perugia, a Terni-Narni-Amelia, ad Assisi-Norcia, a Foligno, a Orvieto-Todi, a Citt\u00e0 di castello, a Gubbio, a Spoleto. E in tutte le citt\u00e0 dove siamo.<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E\u2019 Maria che ce lo suggerisce, \u00e8 lei che, come Madre buona, ci ha toccato il cuore in questi giorni. Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci narra il miracolo avvenuto a Cana di Galilea. Come inizia il miracolo? Inizia con Maria. E\u2019 lei infatti che si accorge che la festa di quei due giovani sposi stava per finire male. Solo lei se ne accorge. Gli altri invitati erano intenti a guardare le altre persone magari per vedere com\u2018erano vestiti oppure a farsi guardare. Maria no: lei voleva bene a quei due giovani. E l\u2019amore fa vedere quel che normalmente non si vede. Maria si accorge di quello che sta per accadere, ossia che il vino sta terminando. E subito si reca da Ges\u00f9 e lo invoca. Con la preghiera di fatto, lo costringe a compiere il miracolo. Ma continuiamo a leggere attentamente il Vangelo. Certamente \u00e8 Ges\u00f9 che compie il miracolo della trasformazione dell\u2019acqua in vino, come \u00e8 lui che trasforma i cuori freddi e duri in cuori di carne che sanno amare, ma Ges\u00f9 non compie il miracolo senza i servi; ha bisogno dei servi. E Maria interviene ancora un\u2019altra volta. Dopo aver pregato Ges\u00f9, chiama ora i servi e li esorta: \u201cFate quello che Egli vi dir\u00e0\u201d. I servi fecero come aveva detto Maria e il miracolo si comp\u00ec. Ascoltate il Vangelo fate quello che Ges\u00f9 vi dice in quelle pagine, mettetele in pratica e il mondo si aprir\u00e0 all\u2019amore\u2026<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cari malati, permettetemi di rivolgervi un saluto pieno di affetto. Ve lo porgo a nome di tutti i Vescovi dell\u2019Umbria. Voi avete ricevuto un compito grande, quello della preghiera. Non dimenticate questi giorni, non dimenticate la preghiera. Io, per parte mia cercher\u00f2 i modi per aiutarvi. Ma sappiate che la pace del mondo dipende anche da voi, dalla vostra preghiera. E voi, fratelli e sorelle che accompagnate i malati o che siete comunque pellegrini sappiate che essi sono i prediletti di Dio, i suoi primi amici. Se volete toccare il cuore di Dio alleatevi con loro, unitevi a loro, amateli come fratelli e come sorelle; forse sono fratelli e sorelle pi\u00f9 veri di quelli di sangue. E comunque questo \u00e8 il miracolo del Signore qui a Lourdes; ha fatto di noi, gente cos\u00ec diversa, la sua famiglia, il suo popolo. Non \u00e8 il sangue che ci unisce, ma lo Spirito del Signore; quello che copr\u00ec con la sua ombra Maria. Questo spirito \u00e8 come un fuoco, un fuoco che ci brucia dentro. E\u2019 un fuoco d\u2019amore. Questa fiamma si \u00e8 accesa nel cuore di ciascuno di noi.. Tornando nelle nostre case teniamola accesa: faremo miracoli anche noi. Maria, la serva del Signore, disse a quei servi di Cana di ascoltare Ges\u00f9. Dice a noi ultimi tra i servi: \u201cfate quello che Egli vi dir\u00e0\u201d. <\/P><br \/>\n<P>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Oggi questa famiglia \u00e8 arricchita dalla festa di Zerium il quale fa la sua prima comunione proprio qui, alla grotta, con noi.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli,&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; sono passati 144 anni da quell\u201911 febbraio quando Bernardetta, appena quattordicenne, venne qui, esattamente dove siamo noi, per raccogliere la legna. E invece della legna, trov\u00f2 Maria, l\u2019Immacolata Concezione, la donna vestita di sole che gi\u00e0 Giovanni aveva visto nell\u2019Apocalisse. 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