{"id":16477,"date":"2002-06-26T00:00:00","date_gmt":"2002-06-26T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/via-crucis-malati.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"via-crucis-malati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/via-crucis-malati.html","title":{"rendered":"Via Crucis &#8211; Malati"},"content":{"rendered":"<p><P>Introduzione<\/P><br \/>\n<P><BR>Care sorelle e fratelli, perch\u00e9 oggi stiamo qui? C\u2019\u00e8 una ragione: fare anche noi la Via Crucis. Ma uno potrebbe dire: sto soffrendo tanto io? C\u2019\u00e8 la voce di un amico che chiede ai suoi: \u201cVegliate almeno un\u2019ora con me\u201d. Ecco, noi che conosciamo cosa vuol dire la sofferenza e anche la solitudine vogliamo, dobbiamo seguirlo in questo cammino difficile. S\u00ec, dobbiamo camminare con lui. C\u2019\u00e8 un cammino del cuore da fare: \u00e8 quello di stare attenti, quello di ascoltare, quello di accompagnare uno che va a morire per noi.<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P>I stazione<BR>Ges\u00f9 \u00e8 arrestato nell\u2019orto degli ulivi<BR>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P>Era molto triste quella sera Ges\u00f9 ed era andato nell\u2019orto degli ulivi a pregare. I suoi amici lo avevano lasciato solo. Ma Ges\u00f9 non era scappato. Arriva un gruppo, guidato da Giuda, armato con spade e bastoni i quali arrestano Ges\u00f9. Perch\u00e9 tanta violenza contro di lui? C\u2019\u00e8 tanta violenza ancora oggi nel mondo. C\u2019\u00e8 tanta violenza attorno a noi e a volte anche dentro di noi.<\/P><br \/>\n<P>Ma Ges\u00f9 non risponde alla violenza con l\u2019odio. Dice ai discepoli che volevano usare la spada: \u201cRimetti la spada nel fodero\u201d. Ges\u00f9 \u00e8 forte solo dell\u2019amore. Questa \u00e8 l\u2019unica vera Forza. E\u2019 anche la nostra vera Forza: voler bene.<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P>II stazione<\/P><br \/>\n<P>Pietro rinnega Ges\u00f9<\/P><br \/>\n<P>Pietro era scappato, come tutti. Poi era tornato indietro e si era messo a seguire Ges\u00f9 da lontano. Spesso anche noi facciamo cos\u00ec: seguiamo Ges\u00f9 per un po\u2019, poi lo lasciamo, poi ritorniamo\u2026 Quella sera Pietro \u2013 che poco prima con spavalderia si sentiva sicuro \u2013 di fronte ad una serva rinnega Ges\u00f9. Per paura dice: non lo conosco. In quel momento cant\u00f2 il gallo e Pietro si ricord\u00f2 delle parole di Ges\u00f9. Usc\u00ec e pianse. S\u00ec, Pietro che piange per amore \u00e8 il vero Pietro. Ges\u00f9 mentre esce lo vede\u2026 Quegli occhi di Ges\u00f9, quello sguardo di Ges\u00f9, Pietro non lo dimenticher\u00e0 mai pi\u00f9. Cari Fratelli sappiate che Ges\u00f9 vi guarda con grande tenerezza, non staccate gli occhi da lui\u2026 Egli va a morire perch\u00e9 voi viviate, perch\u00e9 cresca l\u2019amore dentro e fuori di voi.<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P><BR>III stazione<\/P><br \/>\n<P>Lc. 22, 63-65<\/P><br \/>\n<P>Ges\u00f9 \u00e8 torturato e schernito<\/P><br \/>\n<P>Ges\u00f9 \u00e8 torturato, schernito e percosso. E\u2019 anche bendato; non sa neppure chi lo percuote. Quanti anche oggi soffrono la violenza sul loro corpo! Quanti sono colpiti e non hanno nessuno che li consoli! Quanti muoiono senza sapere perch\u00e9\u2026 e anche se urlassero nessuno li sentirebbe, nessuno potrebbe aiutarli. \u201cIndovina chi ti ha colpito\u201d, urlano le guardie a Ges\u00f9. C\u2019\u00e8 tanto dolore nel mondo e Ges\u00f9 \u00e8 sceso fin nel pi\u00f9 profondo dei dolori per starci vicino. S\u00ec, Ges\u00f9 \u00e8 l\u2019amico che si \u00e8 fatto simile a noi, sofferente come noi, anzi pi\u00f9 di noi. Come non stargli accanto?<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<BR>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P>IV stazione<\/P><br \/>\n<P>Ges\u00f9 \u00e8 condotto davanti al Sinedrio<\/P><br \/>\n<P>Cari amici \u00e8 uno spettacolo triste e vergognoso. I sacerdoti, che pure si richiamavano a Dio, cercano tutti i modi per condannare Ges\u00f9. E gli porgono l\u2019unica domanda alla quale Ges\u00f9 non poteva non rispondere. \u201cSei il Figlio di Dio?\u201d Se Ges\u00f9 fosse stato zitto si sarebbe salvato. Ma lui era venuto per dirci proprio questo: che egli era Dio in mezzo a noi, che Dio aveva lasciato la comodit\u00e0 del cielo per starci accanto. Come non dirlo? Lo disse e fu condannato. Non rinneg\u00f2 come Pietro. No, Ges\u00f9 continua a dirci che Egli ci sta vicino; non facciamo come quei sacerdoti che lo allontaniamo\u2026 teniamolo stretto \u00e8 il nostro vero amico.<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P>V stazione<\/P><br \/>\n<P>Ges\u00f9 davanti a Erode e a Pilato<\/P><br \/>\n<P>Un altro palazzo: quello del rappresentante di Roma, Ponzio Pilato. Egli sa bene che Ges\u00f9 \u00e8 innocente. Dice che non c\u2019entra con questa storia. E lo rimanda da Erode, un tiranno di quella terra. Il tiranno \u00e8 curioso vuole divertirsi magari con qualche segno prodigioso. Ma Ges\u00f9 tace. E per questo viene insultato.. Non ama Ges\u00f9, vuole cose solo per s\u00e9. E lo rimanda a Pilato, il quale non vede in lui nessuna colpa e per questo se ne lava le mani. No, non possiamo lavarcene la mani, non possiamo dire che noi non c\u2019entriamo, e neppure possiamo dire che noi abbiamo i guai nostri a cui pensare. Care sorelle anche da malati dobbiamo pregare per gli altri, interessarci degli altri&#8230; Questo vostro tempo non \u00e8 un tempo per fare come Pilato. Il Signore vi chiede di pregare per tutti, vi chiede di implorare la pace per il mondo. Anche lui percosso e colpito dal male non ha smesso di pregare per gli altri.<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P>VI stazione<\/P><br \/>\n<P>Ges\u00f9 prede la sua croce e cammina verso il Monte Calvario<\/P><br \/>\n<P>Ges\u00f9 \u00e8 andato incontro alla croce per essere vicino a tutti coloro su cui \u00e8 caduta una croce. Ges\u00f9, per amore, ha preso la croce; l\u2019ha presa per stare accanto a tutti ma in particolare a voi, cari malati. S\u00ec, voi siete i suoi prima amici. Egli si \u00e8 fatto malato per stare con voi, si \u00e8 fatto inchiodare sulla croce per stare accanto a voi che non potete muovervi. Ha sudato sangue perch\u00e9 ogni goccia del vostro dolore non andasse perduta. S\u00ec, quel che \u00e8 una disgrazia, Ges\u00f9 la trasforma in grazia; offrite il vostro dolore con quello di Ges\u00f9\u2026 Ci avviciniamo all\u2019altare, come per stringerci alla croce di Ges\u00f9, come per unire la nostra croce alla sua croce. E\u2019 qui il centro della terra, il centro della vita\u2026 come Maria, come Giovanni, come quelle donne stiamo sotto la croce di Ges\u00f9, sotto le tante croci del mondo in attesa della vittoria dell\u2019amore.<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P>VII stazione<\/P><br \/>\n<P>La morte di Ges\u00f9 sulla croce<\/P><br \/>\n<P>Le ultime parole di Ges\u00f9 sono quelle di chi si affida al Padre: \u201cPadre nelle tue mani affido il mio spirito\u201d. Sembrano le ultime parole, in verit\u00e0 sono l\u2019inizio di una vita nuova. Esse sono dette dopo un \u201cs\u00ec\u201d e dopo un \u201cno\u201d. Il \u201cno\u201d \u00e8 la legge ferrea di questo mondo che continua a dirci \u201cpensa a te, degli altri che t\u2019importa?\u201d. Il \u201cs\u00ec\u201d \u00e8 dell\u2019amore per altri. Ges\u00f9 l\u2019ha detto fin dalla nascita. E se appena giunto in terra gli abbiamo sbattuto la porta in faccia, Ges\u00f9 va a nascere in una stalla pur di starci accanto. Ges\u00f9 dice \u201cs\u00ec\u201d al dolore di questo mondo, dice \u201cs\u00ec\u201d a voi tutti, cari malati. Egli \u00e8 venuto per stare con voi e anche noi vogliamo stare con voi, siamo venuti con voi a Lourdes, siete i nostri migliori amici, non vi dimenticheremo; e voi non vi dimenticate di noi, abbiamo bisogno di voi, abbiamo bisogno del vostro amore. Questo \u00e8 il miracolo del Vangelo, il miracolo di quella croce: Ges\u00f9 affid\u00f2 la madre al discepolo e al al discepolo alla madre. Ges\u00f9 affida voi a noi, ma affida anche noi a voi e alle vostre preghiere.<\/P><br \/>\n<P>Inizia cos\u00ec la risurrezione. <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Care sorelle e fratelli, perch\u00e9 oggi stiamo qui? 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