{"id":16473,"date":"2002-09-21T00:00:00","date_gmt":"2002-09-21T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/professione-solenne-di-suor-elisabetta-di-gesu-delle-carmelitane-scalze.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"professione-solenne-di-suor-elisabetta-di-gesu-delle-carmelitane-scalze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/professione-solenne-di-suor-elisabetta-di-gesu-delle-carmelitane-scalze.html","title":{"rendered":"Professione solenne di Suor Elisabetta di Ges\u00f9 delle Carmelitane Scalze"},"content":{"rendered":"<p><P>Carissima suor Elisabetta di Ges\u00f9, <\/P><br \/>\n<P>hai appena chiesto che ti venga concessa \u201cla misericordia di Dio, la povert\u00e0 dell\u2019Ordine e la compagnia delle sorelle in questo monastero\u201d. Oggi stesso il Signore ti concede tutto questo e molto di pi\u00f9 ancora, secondo la promessa di Ges\u00f9 a Pietro: \u201cChiunque avr\u00e0 lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, ricever\u00e0 cento volte tanto e avr\u00e0 in eredit\u00e0 la vita eterna\u201d (Mt 19, 29). S\u00ec, oggi ricevi in dono la comunit\u00e0 delle sorelle di questo monastero carmelitano, e ricevi anche la nostra amicizia assieme alle nostre preghiere. In tanti siamo venuti a pregare per te e a mostrarti il nostro affetto, il mio, quello di tanti sacerdoti, dei tuoi familiari, anche del pap\u00e0 che dal cielo partecipa a questa santa liturgia, e di tanti altri. Tutti siamo accanto a te. E, mentre eleviamo la nostra comune preghiera al Signore, gioiamo e gustiamo questa festa d\u2019amore. Oggi ricevi in dono l\u2019amore di Dio. E\u2019 il giorno in cui si manifesta la dolcezza, la bellezza, la profondit\u00e0, l\u2019altezza della amicizia del Signore per te. Se \u00e8 vero che sei tu che ti presenti al Signore e che sei tu che hai scelto il nome di \u201cElisabetta di Ges\u00f9\u201d, come a sottolineare il legame straordinario di amicizia che vuoi avere con Ges\u00f9, \u00e8 ancor pi\u00f9 vero che ben prima che scegliessi tu, Ges\u00f9 stesso ti aveva scelta. Ancor prima che lo chiedessi tu, Ges\u00f9 stesso ti aveva desiderata; ti ha cercata, ti ha trovata a Gissi; ti ha scelta e ti ha chiamata perch\u00e9 fossi amica sua per sempre. <BR>Il libro del Deuteronomio scrive: \u201cIl Signore si \u00e8 legato a voi e vi ha scelti\u201d, si \u00e8 legato a te e ti ha scelta. L\u2019apostolo Paolo ricorda che \u00e8 stato il Padre che \u201cci ha scelti, prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carit\u00e0\u201d. E Ges\u00f9 ti ripete: \u201cNon tu hai scelto me, ma io ho scelto te\u201d. Care sorelle e cari fratelli, tutti siamo stati scelti dal Signore e non perch\u00e9 fossimo degni del suo amore. La scelta nasce direttamente da Dio, e gratuitamente. Cos\u00ec scrive il Deuteronomio a proposito del popolo d\u2019Israele: Dio vi ha scelti \u201cnon perch\u00e9 siete il pi\u00f9 numeroso di tutti gli altri popoli \u2013 siete infatti il pi\u00f9 piccolo di tutti i popoli \u2013 ma perch\u00e9 il Signore vi ama\u201d. Queste parole sono altrettanto vere per ciascuno di noi. Oh, se le comprendessimo. Se soprattutto comprendessimo quanto \u00e8 grande e smisurato questo amore! Spesso, invece, il nostro cieco egocentrismo ci rende stolti e superbi, ci fa restare schiavi di uno sciocco protagonismo, magari vestito anche di spiritualit\u00e0. Ci rende solerti nel togliere la pagliuzza nell\u2019occhio dell\u2019altro e ci fa dimenticare la trave spirituale che continua ad accecarci. <\/P><br \/>\n<P>No, care sorelle e cari fratelli, siamo tutti poveri uomini e povere donne. Nulla abbiamo da offrire a Dio, nulla. Noi siamo tutti solo bisognosi d\u2019amore e di perdono. E il Signore si ferma accanto a noi, ci fa salire sul suo giumento e come il buon samaritano ci conduce nel suo albergo. Oggi lasciamoci travolgere da questo amore! Lasciamoci pervadere il cuore da questa santa liturgia! Lasciamoci toccare l\u2019anima dai misteri che abbiamo la grazia di vivere! Vedrete, care sorelle e cari fratelli, che dimenticheremo un po\u2019 pi\u00f9 noi stessi e ameremo di pi\u00f9 il Signore. <\/P><br \/>\n<P>Cara suor Elisabetta di Ges\u00f9, il Signore ti ha presa, ti ha curata, ti ha portata in questo santo albergo, ed oggi vuole sancire con te un patto perpetuo. Le sue parole, quelle del Vangelo che abbiamo ascoltato, hanno per te un sapore tutto particolare: \u201cNon vi chiamo pi\u00f9 servi\u2026vi ho chiamati amici\u201d, \u201cNon ti chiamo pi\u00f9 serva\u2026ti chiamo amica\u201d. E non \u00e8 un\u2019amicizia qualsiasi; non \u00e8 l\u2019amicizia di questo mondo spesso fiacca e dimentica. Qui si intende quell\u2019amicizia di cui abbiamo ascoltato nel Vangelo: \u201cNessuno ha amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici\u201d. E Ges\u00f9 ha dato la sua vita per tutti, sino all\u2019ultima goccia di sangue. <BR>L\u2019amicizia evangelica \u00e8 fatta di intimit\u00e0, di affetto, di conoscenza, di fiducia, di esclusivit\u00e0, di abbandono, di frequentazione con il Signore. Tu non sei pi\u00f9 serva, perch\u00e9 non sei cio\u00e8 pi\u00f9 estranea all\u2019intimit\u00e0 con Dio: Ges\u00f9 ti rivela tutto quel che ha udito dal Padre. Tu puoi sperimentare la misericordia di Dio, puoi gustare il suo amore, pu\u00f2 piangere per il suo perdono, puoi scioglierti per la sua tenerezza, ma solo nella misura in cui resti unita a Ges\u00f9. Lasciati avvolgere dall\u2019amore di Dio, lasciati coprire dalla sua misericordia, nasconditi nel cuore del Signore. Quel velo che ti coprir\u00e0 sia il segno dell\u2019amore di Dio che ti avvolge e ti copre. Vorrei fosse tua, come anche di ciascuno di noi, questa preghiera che la santa Madre Teresa scrisse nel commentare il Cantico dei Cantici: \u201cSignor mio, misericordia mia e mio tesoro, che altro bene \u00e8 mai possibile desiderare fuor di starvi cos\u00ec vicino da non pi\u00f9 temere separazione? Che vi pu\u00f2 essere di difficile quando si \u00e8 in vostra compagnia? Che cosa non si sapr\u00e0 fare per Voi avendovi cos\u00ec dappresso? \u2026Vedo, o mio sposo, e non lo posso negare, che voi siete tutto per me. Per me veniste sulla terra, per me vi sottometteste ai flagelli, per me rimaneste nel santissimo sacramento, ed ora mi inondate di cos\u00ec grandi favori! Ed io, sposa santa, &#8211; e qui santa Teresa chiama in aiuto la sposa del Cantico &#8211; ripeter\u00f2 come voi: Che potr\u00f2 mai fare per il mio Diletto?\u201d (Pensieri sull\u2019amore, 8-9). E pi\u00f9 avanti, prendendo ancora in prestito le parole della sposa del Cantico, dice: \u201cFigliole, poich\u00e9 l\u2019amore ce lo consente, torniamo pure a ripetere: Il mio Diletto a me e io al mio Diletto\u201d. Ecco, in queste poche parole \u00e8 racchiuso tutto il senso di questa professione solenne: \u201cIl mio Diletto a me e io al mio Diletto\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Care sorelle del Monastero, carissima madre, il Signore oggi vi dona questa nuova sorella. Essa, infatti, \u00e8 assieme un frutto della vostra vita, perch\u00e9 \u00e8 stata con voi per sei anni, ma \u00e8 anche un dono nuovo che il Signore vi fa. Dopo l\u2019uscita in processione dalle mura della casa, Suor Elisabetta di Ges\u00f9 rientrer\u00e0, rinnovata e tutta di Dio, nel monastero. Alle sue solenni promesse, seguite dalla nostra preghiera ai santi e alle sante del cielo perch\u00e9 l\u2019accompagnino lungo il corso della vita, il Signore Iddio, creatore di ogni bene, risponder\u00e0 consacrandola con l\u2019effusione del Suo Santo Spirito. Essa \u00e8 come un nuovo dono per un futuro nuovo del monastero. Noi oggi lo speriamo e lo chiediamo con forza al Signore. <BR>Siate, care sorelle di questo monastero, un luogo di preghiera per la diocesi e per il mondo intero, siate un luogo ove \u00e8 facile incontrare Dio e la sua misericordia, siate un una famiglia ove si vive l\u2019amore e si sperimenta il perdono, siate un porto ove chi \u00e8 smarrito pu\u00f2 gustare affetto, chi \u00e8 nel dolore consolazione, chi \u00e8 senza meta toccare un pezzo di paradiso. Il Signore vi ha scelte per questo. E questo frutto siete chiamate a offrire. <BR>E voi, care sorelle e cari fratelli che partecipate a questa santa liturgia, ringraziate il Signore per il dono di questo giorno, e cercate di portare nella vita quotidiana quel che avete vissuto su questo santo monte. E\u2019 chiesto a noi tutti di riscoprire il primato dell\u2019amore per il Signore nella nostra vita. Questo \u00e8 quel che vale e quel che resta. Tutto il resto \u00e8 solo vanit\u00e0. E tristezza. Affidiamoci al Signore che non mancher\u00e0 di illuminare la nostra mente, di scaldare i nostri cuori, di guidare i nostri passi. E, con Santa Teresa, anche noi diciamo: \u201cLa mia vita, il mio cuor, il corpo e l\u2019anima, quanta, Signor, io sono, tutto ai tuoi piedi, o Sposo mio dolcissimo, tutto depongo e dono, ed in ostia mi sacro a te d\u2019amore. Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!\u201d <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissima suor Elisabetta di Ges\u00f9, hai appena chiesto che ti venga concessa \u201cla misericordia di Dio, la povert\u00e0 dell\u2019Ordine e la compagnia delle sorelle in questo monastero\u201d. 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