{"id":16466,"date":"2002-12-08T00:00:00","date_gmt":"2002-12-08T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/immacolata-concezione.html"},"modified":"2013-05-10T23:52:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:52:34","slug":"immacolata-concezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/immacolata-concezione.html","title":{"rendered":"Immacolata Concezione"},"content":{"rendered":"<p><P>Mentre ci avviciniamo al Natale, la <A href=\"http:\/\/209.227.246.76\/cgi-bin\/hpto\/download\/AVVENTODIPREGHIERAASCUOLA.doc\">Liturgia <\/A>ci viene incontro con la memoria della Madre di Dio. La festa di oggi \u00e8 legata al dogma dell\u2019Immacolata Concezione, suggerito nel Concilio di Basilea (1439) e proclamato da Pio IX nel 1854. La Chiesa ricorda Maria, preservata dal peccato originale sin dal suo concepimento. Su di lei si \u00e8 posato lo sguardo di Dio che l\u2019aveva scelta Madre del Figlio Suo. Lo nota bene Sant\u2019Anselmo: &#8220;Era giusto che fosse ornata d&#8217;una purezza superiore alla quale non se ne pu\u00f2 concepire una maggiore se non quella di Dio stesso, questa vergine a cui Dio Padre doveva dare il Figlio suo in modo tanto speciale, in quanto quel Figlio sarebbe diventato per natura il Figlio comune ed unico di Dio e della Vergine; questa vergine che il Figlio doveva eleggere per farne sostanzialmente la Madre sua, e nel seno della quale lo Spirito Santo voleva operare la concezione e la nascita di Colui dal quale egli stesso procedeva\u201d. L&#8217;amore del Figlio, dunque, ha protetto la Madre. La santit\u00e0 del Figlio, ha reso santa la Madre. E possiamo ascoltare la dolcezza delle parole del Cantico dei Cantici: &#8220;Sei tutta bella, o mia diletta, e in te non v&#8217;\u00e8 alcuna macchia&#8221; (4,7). <\/P><br \/>\n<P>Ma tale mistero riguarda non \u00e8 tuttavia estraneo a noi. Si potrebbe dire che, come Dio ha posato su di lei il suo sguardo nel momento del concepimento, cos\u00ec l\u2019ha posto anche su di noi. Lo scrive l\u2019apostolo Paolo nella lettera agli Efesini: \u201cIn lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati\u201d (Ef 1,4). Certo, Maria \u00e8 stata scelta per essere immacolata in modo del tutto particolare in vista del Figlio. Ma anche noi, seppure in modo diverso,&nbsp; siamo stati scelti \u201cin lui\u2026prima della creazione, per essere santi e immacolati\u201d. L\u2019apostolo dice \u201csiamo stati scelti\u201d e non \u201cabbiamo scelto\u201d. Ognuno di noi, infatti, \u00e8 un nome pronunciato da Dio ed \u00e8 venuto all\u2019esistenza, cos\u00ec com\u2019\u00e8 scritto: \u201cDio disse: Sia la luce! E la luce fu\u201d (Gn 1,3). Siamo frutto dell\u2019amore di Dio; il suo cuore ci pensa e noi veniamo alla luce. L\u2019opera dei genitori si inserisce in questo processo d\u2019amore del Signore, che resta l\u2019autore della vita. Il nostro nome, la nostra vita, inizia nel cuore di Dio e in esso \u00e8 chiamato a tornare e a dimorare per sempre. Ecco perch\u00e9 la Chiesa continua ad affermare senza tentennamenti che la vita \u00e8 santa; tutta la vita, dall\u2019inizio e per sempre. E a nessuno \u00e8 lecito deturparla. <\/P><br \/>\n<P>Sappiamo che la storia degli uomini \u00e8 segnata da sempre e radicalmente dal peccato originale. E\u2019 una condizione che la prima pagina della Scrittura ripropone alla nostra riflessione. La vicenda di Adamo ed Eva riguarda ogni uomo e ogni donna che viene nel mondo, riguarda ciascuno di noi. La libert\u00e0 che il Signore aveva messo nelle loro mani si \u00e8 trasformata in strumento di devastazione: ha frantumato l\u2019amicizia con Dio, ha spezzato la fraternit\u00e0, ha interrotto l\u2019armonia del creato. Sotto la suggestione del tentatore l\u2019uomo e la donna hanno concepito un disegno diverso, contrario, a quello di Dio. E una storia che continua ancora sino ai nostri giorni. Ma dal giorno del \u201csi\u201d di Maria non \u00e8 pi\u00f9 una storia dominata dal male. La Scrittura parla di una inimicizia che Dio stesso ha posto tra il serpente e la donna. E quella donna \u00e8 Maria. In lei \u00e8 accaduto il contrario di quanto avvenne nel paradiso terrestre. Maria non \u00e8 caduta sotto le insidie del serpente, anzi l\u2019ha schiacciato con il suo calcagno. Con lei \u00e8 iniziata una nuova storia. Non parte pi\u00f9 dal paradiso terrestre, ma da un oscuro villaggio della periferia dell\u2019Impero Romano, dentro una misera casupola di una povera e sconosciuta ragazza di Galilea. In quel luogo, dimenticato dagli uomini ma non da Dio, avviene un dialogo opposto a quello di Adamo ed Eva nell\u2019Eden dopo la disobbedienza a Dio. <\/P><br \/>\n<P>Gi\u00e0 le prime parole che l\u2019angelo rivolge alla ignara ragazza di Nazareth ci introducono in questo alto e singolarissimo mistero: \u201cTi saluto o piena di grazia (letteralmente \u201cricolma di grazia\u201d), il Signore \u00e8 con te\u201d. Piena di grazia, ossia a tal punto ricolma dell\u2019amore di Dio da essere radicalmente preservata dal peccato. Ella, scelta in modo cos\u00ec singolare da Dio, diveniva il primo tempio dei nuovi tempi della salvezza: \u201cE\u2019 giunto il momento in cui n\u00e9 su questo monte n\u00e9 in Gerusalemme adorerete il Padre&#8230;i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verit\u00e0; il Padre cerca tali adoratori\u201d (Gv 4,21-23). In Maria, Dio aveva trovato la prima adoratrice dei tempi nuovi. Ella si turba al sentire un tale saluto: conosce bene la sua pochezza e la sua povert\u00e0 davanti a Dio. E la conosce non per naturale umilismo o per un pudico ritegno: l\u2019ascolto delle Scritture, la recita dei salmi e la preghiera di ogni giorno, avevano formato in lei la coscienza della sua nullit\u00e0 di fronte alla grandezza di Dio. E in questo Maria si inseriva nella schiera dei grandi uomini religiosi d\u2019Israele, di Mos\u00e9 e dei profeti, i quali si gettavano con la faccia a terra, turbati, davanti alla presenza di Dio e dei suoi angeli. Del resto \u00e8 esperienza spirituale di ognuno sentirsi turbati ogni qualvolta si ascolta il Vangelo con il cuore. La Parola di Dio, infatti, \u00e8 sempre come \u201cuna spada a doppio taglio che penetra fino al punto di divisione dell\u2019anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore\u201d (Eb 4, 12).<\/P><br \/>\n<P>L\u2019angelo, tuttavia, non si ferma (mai l\u2019amore di Dio si rassegna!) e conforta quella giovane creatura: \u201cNon temere, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio&#8230;e lo chiamerai Ges\u00f9\u201d. Queste parole, in verit\u00e0, pi\u00f9 che confortarla la turbano ancora di pi\u00f9; ed ella \u00e8 pronta ad obiettare: \u201cCom\u2019\u00e8 possibile? non conosco uomo\u201d. E\u2019 il dialogo del Vangelo con la nostra vita; se avviato non lascia le cose come sono, chiede anzi una crescita della coscienza e una adesione sincera del cuore, perch\u00e9 la vita porti frutti abbondanti. Il Vangelo ha progetti ambiziosi sulla vita di ognuno: \u00e8 la vocazione a cui Dio chiama ciascuno. L\u2019umilt\u00e0 di Maria, pertanto, non \u00e8 umilismo di maniera e neppure falsa modestia che nasconde una radicata pigrizia pronta a fuggire le esigenze del Vangelo. Il Signore conosce bene la nostra debolezza, ma non \u00e8 rassegnato ad essa. Certo, se dovessimo partire da noi stessi tutti dobbiamo dire assieme a Maria: \u201cCom\u2019\u00e8 possibile?\u201d Ma se \u00e8 il Signore ad operare, tutto \u00e8 possibile. \u201cLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te, e su te stender\u00e0 la sua ombra la potenza dell\u2019Altissimo\u201d, le risponde l\u2019angelo. La debolezza di Maria \u00e8 resa forza da Dio e la sua povert\u00e0 \u00e8 resa ricchezza. Colui che ha detto: \u201csenza di me non potete far nulla\u201d, ha anche affermato che \u201cniente \u00e8 impossibile a Dio\u201d. <\/P><br \/>\n<P>Maria \u00e8 ricca di Dio, e sin dal concepimento. Questo \u00e8 il senso del mistero che oggi contempliamo: colei che diventer\u00e0 madre di Dio \u00e8 senza peccato sin dal concepimento. E\u2019 tutta qui la sua grandezza. L\u2019angelo non le dice: \u201csei piena di meriti\u201d, come ameremmo sentirci dire. Maria \u00e8 colma di grazia. A lei spetta solo riconoscere questo dono e accoglierlo. Ed \u00e8 quanto ella compie rispondendo all\u2019angelo: \u201cEccomi, sono la serva del Signore, avvenga a me secondo quello che hai detto\u201d. Cos\u00ec si chiude questa pagina evangelica che in verit\u00e0 apre la nuova storia di salvezza: l\u2019incarnazione del Figlio di Dio. <\/P><br \/>\n<P>Quella brezza vespertina che avvolgeva l\u2019incontro tra Dio e i progenitori nel giardino dell\u2019Eden, e che essi avevano distrutto con la loro disobbedienza, quella brezza tornava sulla terra per avvolgere quel semplice e altissimo dialogo tra l\u2019angelo e l\u2019umile ragazza di Galilea. Con il \u201cs\u00ec\u201d di Maria iniziava di nuovo il paradiso sulla terra.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre ci avviciniamo al Natale, la Liturgia ci viene incontro con la memoria della Madre di Dio. La festa di oggi \u00e8 legata al dogma dell\u2019Immacolata Concezione, suggerito nel Concilio di Basilea (1439) e proclamato da Pio IX nel 1854. La Chiesa ricorda Maria, preservata dal peccato originale sin dal suo concepimento. Su di lei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-16466","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16466\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}