{"id":15922,"date":"2011-11-09T00:00:00","date_gmt":"2011-11-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/le-cellule-staminali-adulte-la-scienza-e-il-futuro-delluomo-e-della-cultura.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:33","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:33","slug":"le-cellule-staminali-adulte-la-scienza-e-il-futuro-delluomo-e-della-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/le-cellule-staminali-adulte-la-scienza-e-il-futuro-delluomo-e-della-cultura.html","title":{"rendered":"Le cellule staminali adulte: la scienza e il futuro dell&#8217;uomo e della cultura"},"content":{"rendered":"<p>&Egrave; con emozione che introduco questa mia presentazione con quella che  reputo essere una notizia molto positiva. Dopo tanto lavoro, il gruppo  di scienziati che ho aiutato, supportato e coordinato per alcuni anni,  ha finalmente ricevuto dagli organi competenti in materia, le  autorizzazioni necessarie a iniziare una sperimentazione clinica di fase  uno su pazienti affetti da quella gravissima malattia che &egrave; la sclerosi  laterale amiotrofica (Sla), nota in Nord America come morbo di Lou  Gehrig. Tale sperimentazione impiegher&agrave; cellule staminali del cervello  umano, che verranno trapiantate nel midollo spinale di 18 pazienti Sla,  la cui selezione e arruolamento dovrebbe cominciare il prossimo mese.<\/p>\n<p align=\"justify\">Credo che questa notizia rappresenti l&#8217;incipit ideale perch&eacute; io possa  discutere con voi alcuni degli aspetti peculiari della mia attivit&agrave; come  vescovo della diocesi di Terni &#8211; Narni &#8211; Amelia. Tra le mie numerose  attivit&agrave;, ho svolto un&#8217;opera di coordinatore di un progetto finalizzato  ad aiutare i malati affetti da alcune delle peggiori malattie  neurodegenerative, attraverso la messa punto di nuove terapie  sperimentali basate sulle cellule staminali. Tale progetto implica  l&#8217;utilizzo di cellule staminali cerebrali. Evita quindi,  contrapponendosi, nei fatti, l&#8217;uso di quelle derivate da embrioni umani e  la clonazione umana. Tutto si svolge nel pieno rispetto delle norme  morali. <br \/> Permettetemi un breve excursus che ritrae gli aspetti salienti di questa  iniziativa che &egrave; iniziata circa un decennio fa. <\/p>\n<p>&nbsp;Tutte le malattie neurologiche e neurodegenerative condividono alcuni  importanti tratti comuni, principalmente l&#8217;alterazione funzionale o la  distruzione di specifiche cellule cerebrali. Come ben sappiamo, il  risultato &egrave; sempre drammatico, la malattia &egrave; lenta, progressiva e  inarrestabile. Come tutti voi, ho sentito l&#8217;urgenza di fare qualcosa per  alleviare la sofferenza dei malati e ridare loro speranza.<br \/> Nel 2001 incontrai Angelo Vescovi a Terni, il quale era appena rientrato  dal Canada dove aveva lavorato con i colleghi canadesi alla scoperta  delle cellule staminali che risiedono nel cervello. Il professore mi  mostr&ograve; dei risultati che, immediatamente, compresi essere di enorme  importanza per tutti coloro che soffrono di malattie neurodegenerative.  Il suo team aveva trovato un modo di estrarre queste cellule staminali  dal cervello umano e costringerle a moltiplicarsi in grande numero al di  fuori dell&#8217;organismo, in modo da produrne milioni di miliardi. <br \/> Poich&eacute; queste cellule staminali cerebrali sono le madri di tutte le  cellule nervose, grazie a questa tecnica, la grande quantit&agrave; di  materiale cellulare prodotto a partire da un microscopico frammento di  cervello umano pu&ograve; essere utilizzato per sostituire le cellule  danneggiate, virtualmente in qualunque tipo di malattia neurologica.<\/p>\n<p align=\"justify\"> Vescovi e il suo gruppo condividono l&#8217;insegnamento della Chiesa in  questo campo e, poich&eacute; sarebbe stato troppo pericoloso cercare di  estrarre queste cellule dal cervello umano, misero a punto una tecnica  sufficientemente potente da permettere il loro isolamento da aborti  spontanei o morti naturali in utero. Grazie a questo metodo, &egrave; stato  possibile applicare lo stesso principio di donazione spontanea d&#8217;organo o  tessuto da esseri umani deceduti naturalmente o in seguito a un  incidente, ma nei loro stadi di vita pi&ugrave; precoci, iniziali.  Vita che, con passione e fermezza, contendiamo e affermiamo iniziare con  l&#8217;atto stesso della fertilizzazione, in modo tale per cui tutti gli  stadi dello sviluppo umano, dal primo stadio di zigote attraverso tutta  l&#8217;et&agrave; adulta, rappresentano vita umana, sacra e inviolabile. Sebbene  limitata al problema dello sfruttamento commerciale degli embrioni  umani, anche la corte europea di giustizia condivide ora questo  concetto, che per anni abbiamo strenuamente difeso.<br \/> Avendo a disposizione una sorgente cospicua, continua e rinnovabile,  nonch&eacute; eticamente e moralmente accettabile di cellule staminali  cerebrali umane, si manifestava allora la necessit&agrave; di sviluppare tutti  quei passaggi necessari a trasformare questa scoperta in terapie  sperimentali. Tale necessit&agrave; emerse in modo ancor pi&ugrave; pressante quando  una parte della comunit&agrave; scientifica present&ograve; la tesi secondo la quale  la sola e miglior via per sviluppare terapie per le malattie  neurodegenerative passava attraverso l&#8217;uso delle cellule staminali  derivate da embrioni umani, questi ultimi spesso creati appositamente e  distrutti nel processo d&#8217;estrazione delle cellule. <br \/> Ancor peggio, s&#8217;ipotizzava che il sacrificio di tali embrioni fosse un  evento inevitabile, poich&eacute;, teoricamente, non esistevano alternative di  sorta.  Avendo visto personalmente gli effetti terapeutici che le staminali  cerebrali erano in grado di produrre in animali affetti da sclerosi  multipla, la via da seguire mi fu chiara. Dovevamo tradurre questo  potenziale in cure sperimentali e contrastare le tesi che l&#8217;uso di  embrioni umani fosse un evento necessario. Iniziammo allora un difficile e tribolato percorso che ci port&ograve; al  risultato di oggi. Era quello un tempo in cui il concetto di terapia  basato sulla rigenerazione del tessuto nervoso era ancora allo stato  embrionale, con lo scetticismo, approcci ideologici e interessi  personali, di lobby e, perch&eacute; no, economici, che si frapponevano come  grossi ostacoli. <br \/> Negli anni abbiamo combattuto tutto ci&ograve;, abbiamo ignorato o scansato gli  attacchi, e attraverso un inarrestabile processo di raccolta pubblica  di finanziamenti, grazie al buon cuore delle persone, siamo riusciti a  costruire una banca delle cellule staminali nervose umane di grado  clinico, che &egrave; stata certificata dall&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco (come  necessario per legge). Tali cellule sono ora prodotte di continuo nella  Banca delle Cellule Staminali Cerebrali di Terni e possono ora essere  utilizzate per trattamenti negli esseri umani.<br \/> A questo punto abbiamo proseguito supportando la ricerca scientifica che  ha permesso al gruppo di Angelo Vescovi di inoltrare apposita domanda  per poter iniziare la sperimentazione umana di fase uno su pazienti  affetti da Sla. La richiesta &egrave; stata valutata positivamente  dall&#8217;Istituto Superiore di Sanit&agrave; e la notizia fu da noi ricevuta  durante l&#8217;udienza del 25 marzo scorso con il Papa, un segno certamente  meraviglioso. <\/p>\n<p> &Egrave; stata poi richiesta al comitato etico dell&#8217;Umbria l&#8217;autorizzazione  formale a procedere con la sperimentazione nell&#8217;ospedale Santa Maria di  Terni e abbiamo ora soddisfatto tutte le richieste del medesimo circa  un&#8217;ulteriore autorizzazione all&#8217;utilizzo dello strumento  neurochirurgico, che &egrave; stata infatti ottenuta due settimane fa.  L&#8217;autorizzazione finale a procedere dovrebbe quindi arrivare entro fine  mese.<br \/> Questa pu&ograve; essere l&#8217;alba di una nuova iniziativa che si ripromette di  raggiungere nuovi traguardi. Infatti, stiamo per iniziare la  sperimentazione di fase uno in casi gravi di sclerosi multipla e nelle  malattie genetiche dei bambini, quali il morbo di Tay-Sachs o la  Mucopolisaccaridosi.<br \/>&nbsp;Come si pu&ograve; vedere la nostra iniziativa offre una nuova speranza ai  pazienti senza ricorrere all&#8217;uso di embrioni umani per produrre cellule  staminali, che rappresenta una violazione e sfruttamento della vita  umana inaccettabile. <\/p>\n<p> Non posso nascondere la personale soddisfazione nel mostrare quanto il  raccordo tra insegnamento della Chiesa e ricerca scientifica siano fonte  di significativi progressi umani. In questo caso una realt&agrave; ecclesiale  ha effettivamente finanziato la ricerca scientifica per favorire la cura  dei malati. Viene in mente quanto la guarigione dei malati sia  sottolineata nelle narrazioni evangeliche.<br \/> Molto del mio lavoro &egrave; stato anche speso nel fornire un supporto  psicologico e morale agli scienziati coinvolti in questo progetto, a  volte stanchi e scoraggiati. Si sentivano soli e senza aiuto durante i  duri attacchi che subivano in questo nostro Paese che fa cos&igrave; poco per  aiutare i suoi figli pi&ugrave; coraggiosi. E poi c&#8217;erano i pazienti. Abbiamo  dato loro un barlume di speranza fondata, ma alcuni sono morti e altri  moriranno nell&#8217;attesa. Questo deve finire. Abbiamo fatto tutto quello  che potevamo e non abbiamo mai avuto il timore di essere umili e  chiedere aiuto. A volte ci &egrave; stato dato, altre volte siamo stati  ignorati. Ma ora non &egrave; pi&ugrave; il tempo dell&#8217;inazione, di esitare, e  dobbiamo procedere con rapidit&agrave; ed allargare la nostra opera. Per questo motivo stiamo organizzandoci per dare accesso alle nostre  cellule staminali cerebrali umane a tutti gli scienziati che cercano di  sviluppare sperimentazione cliniche moralmente e scientificamente  fondate. Tali sperimentazioni verranno valutate da un comitato etico e  scientifico e se giudicate positivamente, le cellule verranno fornite al  solo costo di produzione.<br \/> Vedete, sono orgoglioso di potervi dire che questa nostra  sperimentazione per le malattie nervose &egrave; la prima al mondo che si basa  su un modello no-profit. Tutte quelle similari, a oggi, originano e sono  supportate da aziende di biotecnologia, anche a causa degli enormi  costi. <br \/> Stiamo cercando di allargare il numero di sperimentazioni sull&#8217;uomo in  modo significativo. <br \/> A questo scopo stiamo gi&agrave; forgiando un&#8217;alleanza di ospedali e  istituzioni di matrice cattolica, una rete che coopera al fine di  sviluppare le diverse fronde di quello che mi piacerebbe chiamare  l&#8217;Albero Cattolico della Speranza. Vorrei citare l&#8217;ospedale Casa  Sollievo della Sofferenza di san Pio di San Giovanni Rotondo, l&#8217;Ospedale  Cattolico Gemelli di Roma e l&#8217;ospedale C&agrave; Granda, Niguarda di Milano  come i primi a unirsi in questa missione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&Egrave; con emozione che introduco questa mia presentazione con quella che reputo essere una notizia molto positiva. 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