{"id":15914,"date":"2010-12-18T00:00:00","date_gmt":"2010-12-18T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/natale-2010-lettera-del-vescovo-ai-ragazzi.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:34","slug":"natale-2010-lettera-del-vescovo-ai-ragazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/natale-2010-lettera-del-vescovo-ai-ragazzi.html","title":{"rendered":"Natale 2010 &#8211; Lettera del vescovo ai ragazzi"},"content":{"rendered":"<p>Natale 2010<\/p>\n<p>Carissime ragazze e carissimi ragazzi,<\/p>\n<p>&egrave; Natale. E sento il desiderio di scrivervi questa breve lettera. Quand&#8217;ero bambino la scrivevo a mio pap&agrave; e gliela mettevo sotto il piatto la sera della vigilia. Era una usanza bella seguita da tanti bambini. Oggi purtroppo &egrave; quasi scomparsa. In questo Natale per&ograve; desidero scriverla a voi e metterla sul vostro cuore. <br \/>Vi scrivo perch&eacute; il Natale &egrave; una festa davvero importante. E vorrei che ne comprendeste bene il senso. Le nostre citt&agrave; e i nostri paesi si illuminano a festa, ma possiamo correre il rischio di fare una festa senza il festeggiato, ossia un Natale senza Ges&ugrave;. Sembra impossibile, eppure &egrave; pi&ugrave; frequente di quel che pensate.<\/p>\n<p>Come sapete, a Natale si celebra la nascita di Ges&ugrave;. Prendete in mano il Vangelo di Luca e apritelo al secondo capitolo: vi trovate descritto ci&ograve; che &egrave; avvenuto a Betlemme circa duemila anni fa. Maria e Giuseppe, venivano da Nazaret e giunsero a Betlemme. Non conoscevano nessuno e cercarono ospitalit&agrave;. Nessuno per&ograve; li accolse. A dire il vero, accade spesso anche oggi: a quanti bisognosi viene sbattuta la porta in faccia! E si deve scrivere ancora una volta la stessa amara frase dell&#8217;evangelista: &#8220;Non c&#8217;era posto per loro nella locanda&#8221;.<\/p>\n<p>Maria e Giuseppe trovarono rifugio in una grotta, fuori di Betlemme. E l&igrave; Maria diede alla luce il suo bambino, Ges&ugrave;. Era notte! Ma quel Bambino era la &#8220;luce&#8221;. Da quella notte infatti &egrave; nata una storia di luce straordinaria fatta di amore e di pace! Un angelo lo comunic&ograve; a un gruppo di pastori: essi obbedirono subito e andarono alla grotta per vedere quel Bambino. Qualche tempo dopo una stella apparve ad un gruppo di ricchi intellettuali, i Magi: la seguirono e giunsero anche loro sino a quel Bambino.<\/p>\n<p>Cari amici, con questa mia breve lettera vorrei far giungere anche a voi una parola di quell&#8217;angelo e un raggio di quella stella: &#8220;andiamo insieme a vedere quel Bambino che &egrave; nato!&#8221; Quel Bambino &egrave; Dio stesso che ha lasciato il Cielo ed &egrave; venuto sulla terra, per stare con noi, per stare con voi bambini. Pensate! Appena &egrave; arrivato ha trovato tutte le porte chiuse: erano chiuse soprattutto le porte del cuore. Ciascuno infatti era cos&igrave; preoccupato per le proprie cose, per i propri affari, da non accorgersi che era Ges&ugrave; che stava bussando. Ges&ugrave;, tuttavia, pur di amarci, non se ne &egrave; tornato in Cielo ma ha accettato di nascere in una grotta. Come non commuoversi per tanto amore? Non ha pensato a s&eacute; ma a noi.<\/p>\n<p>Ges&ugrave; &egrave; venuto nel mondo perch&eacute; ci sia la pace tra le persone, perch&eacute; ci sia l&#8217;amore, perch&eacute; i popoli si rispettino, perch&eacute; sia allontanata ogni tristezza, perch&eacute; finiscano le guerre e le violenze, perch&eacute; impariamo a guardarci gli uni gli altri e ad aiutarci. Ges&ugrave; vuole che tutti ci incamminiamo sulla via dell&#8217;amore. E&#8217; la via della felicit&agrave; vera. Anche noi abbiamo bisogno di incontrare quel Bambino e rinascere ad una vita pi&ugrave; bella.<\/p>\n<p>Il mondo &egrave; ancora avvolto dal buio della notte: penso alla violenza che dilaga e all&#8217;egoismo che raggela tanti cuori. Per di pi&ugrave;, c&#8217;&egrave; il peso della crisi economica che rende la vita pi&ugrave; difficile. <br \/>Nei giorni scorsi sono stato invitato a celebrare il Natale in tanti luoghi di lavoro. Siamo preoccupati per il futuro. C&#8217;&egrave; bisogno che sorga un nuovo giorno.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno del Natale, ossia che rinasca la vita, che si rafforzi la speranza, che nei cuori germoglino sentimenti di pace, di amicizia, di solidariet&agrave;. L&#8217;ho detto ai grandi, e desidero dirlo anche a voi, cari amici pi&ugrave; piccoli. C&#8217;&egrave; bisogno che tutti noi, piccoli e grandi, andiamo verso quel Bambino e lo accogliamo nel cuore. Cos&igrave; rinasciamo tutti ad una vita pi&ugrave; bella.<\/p>\n<p>Ce lo ricorda un grande cristiano di qualche secolo fa il quale diceva: &#8220;Se Cristo nascesse anche mille volta a Betlemme e non nel tuo cuore, la sua venuta sarebbe vana&#8221; e noi &#8211; aggiungo io &#8211; resteremmo nella tristezza. Ma il Natale torna; torna anche quest&#8217;anno: apriamo le porte del nostro cuore a Ges&ugrave;, a quel Bambino che ha lasciato il Cielo per venire in mezzo a noi.<\/p>\n<p>S&igrave;, il vero Cielo per Ges&ugrave;, la vera &#8220;mangiatoia&#8221; &egrave; il nostro cuore! Apriamoli! Ringrazio, intanto, quanti di voi hanno risposto alla mia prima lettera. Cari amici pi&ugrave; piccoli vi auguro un Santo Natale! Accogliamo Ges&ugrave; nei nostri cuori e tutti rinasceremo all&#8217;amore.<\/p>\n<p>Il vostro vescovo<br \/>Vincenzo Paglia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Natale 2010 Carissime ragazze e carissimi ragazzi, &egrave; Natale. E sento il desiderio di scrivervi questa breve lettera. Quand&#8217;ero bambino la scrivevo a mio pap&agrave; e gliela mettevo sotto il piatto la sera della vigilia. Era una usanza bella seguita da tanti bambini. Oggi purtroppo &egrave; quasi scomparsa. 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