{"id":15898,"date":"2010-02-11T00:00:00","date_gmt":"2010-02-11T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/lettera-per-la-quaresima.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:34","slug":"lettera-per-la-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/lettera-per-la-quaresima.html","title":{"rendered":"Lettera per la Quaresima"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Terni, 7 febbraio 2010<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carissimi,<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; desidero rivolgervi una breve lettera per l&#8217;inizio del tempo quaresimale. Come sapete con il mercoled&igrave; delle &#8220;ceneri&#8221; inizia il tempo di preparazione alla Pasqua. E&#8217; un tempo particolarmente importante e carico di storia che tuttavia sembra purtroppo svuotarsi sempre pi&ugrave; di senso in un mondo distratto, ove persino il carnevale &egrave; pi&ugrave; incisivo e presente. Potremmo dire che &egrave; un tempo &#8220;debole&#8221; rispetto ai tempi &#8220;forti&#8221; degli interessi personali o di gruppo. Insomma, anche la Quaresima viene inghiottita da quell&#8217;istinto che spinge tutti noi a pensare solo a noi stessi e ai nostri problemi individuali. E la vita continua tra rassegnazione e tristezza. La Quaresima viene a rompere questo circolo vizioso e ci invita ad alzare lo sguardo verso Dio per poter comprendere meglio anche il senso stesso della vita.<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nella prima lettura biblica del mercoled&igrave; delle ceneri ci viene incontro un antico profeta, Gioele, che ci riporta un invito appassionato e forte di Dio stesso: &#8220;Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti&#8221; (2,12). E aggiunge: &#8220;Suonate la tromba in Sion, proclamate un digiuno, convocate un&#8217;adunanza solenne. Radunate il popolo, indite un&#8217;assemblea, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti&#8230; Tra il vestibolo e l&#8217;altare piangano i sacerdoti&#8230; Il Signore si mostri geloso per la sua terra e si muova a compassione del suo popolo&#8221; (Gl 2,15-18).<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Questa lettera vuole ripetere l&#8217;invito del profeta per ritrovarci idealmente tutti assieme e ricevere le sante ceneri sul capo. Rechiamoci nelle nostre chiese e avviciniamoci all&#8217;altare perch&eacute; il sacerdote imponga a ciascuno di noi un piccolo pugno di cenere. Egli ci avverte: &#8220;Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai&#8221;. E&#8217; una parola severa. Quella cenere vuol dire certamente un senso di penitenza e una domanda di perdono, ma soprattutto vuol dire che siamo tutti deboli e fragili, appunto come cenere. Noi che tante volte ci innalziamo o che ci sentiamo potenti (e ognuno ha i suoi modi per innalzarsi e per sentirsi potente) siamo in verit&agrave; poveri uomini e povere donne. Chi si innalza, chi si sente forte, e anche chi si sente comunque a posto, domani rischia di scoprirsi tragicamente debole. Siamo tutti polvere! E la cenere sul capo ce lo ricorda.<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma intendiamoci. L&#8217;imposizione della cenere sul capo non &egrave; per aumentare la paura e tanto meno per spingerci verso la  tristezza. Nella vita  cristiana la debolezza e la fragilit&agrave; sono dimensioni decisive della vita, anche se continuamente tentiamo di sfuggirle. S&igrave;, c&#8217;&egrave; un senso liberante nel non dover sempre far finta di essere forti e di essere senza macchia e senza contraddizioni. La vera forza sta nel considerare la propria debolezza e nel tener vivo il senso di umilt&agrave; e di mitezza: &#8220;I miti &#8211; afferma Ges&ugrave; &#8211; erediteranno la terra&#8221; (Mt 5,5). Il segno delle ceneri resta perci&ograve; quanto mai attuale.<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &Egrave; un segno austero, e tale &egrave; anche il tempo quaresimale per pregare e digiunare, per riaprire il Vangelo e leggerlo ogni giorno, per digiunare del proprio egoismo e aprire il proprio cuore verso i poveri. Mentre la cenere posta sul nostro capo ci ricorda la nostra debolezza, la Parola di Dio ci dice che Dio ci ama a tal punto da scegliere la cenere che noi siamo per diffondere l&#8217;amore tra gli uomini. L&#8217;apostolo Paolo esorta i Corinzi ad essere &#8220;ambasciatori per Cristo&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Signore ha preso la polvere che noi siamo per farci &#8220;ambasciatori&#8221; di amore e di riconciliazione. Noi cristiani siamo chiamati ad essere uomini e donne che sanno voler bene, che sanno amare, che sanno preoccuparsi degli altri soprattutto se sono deboli. Siamo sentinelle che vigilano su se stessi e sugli altri affinch&eacute; le coscienze non cedano alla tentazione dell&#8217;egoismo, della menzogna e della violenza. Il digiuno e la preghiera ci rendono attenti perch&eacute; non vinca il buio della rassegnazione, perch&eacute; sia sconfitto il sonno del realismo pigro che fa ripiegare su se stessi e sui propri interessi. Nel Vangelo Ges&ugrave; esorta i discepoli a digiunare e a pregare: vuole che ci spogliamo di ogni superbia e arroganza e ci disponiamo con la preghiera a ricevere i doni di Dio. Le nostre forze, da sole, non bastano ad allontanare il male; abbiamo bisogno di invocare l&#8217;aiuto del Signore, l&#8217;unico capace di dare agli uomini quella pace che essi non sanno darsi.<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per questo, mentre in ogni parrocchia si celebrano le Ceneri negli orari stabiliti, nella Cattedrale a Terni la celebrazione avverr&agrave; il mercoled&igrave; 17 febbraio alle ore 21.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Terni, 7 febbraio 2010 &nbsp; Carissimi, &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; desidero rivolgervi una breve lettera per l&#8217;inizio del tempo quaresimale. 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