{"id":15884,"date":"2009-01-25T00:00:00","date_gmt":"2009-01-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/premio-san-valentino-a-ingrid-betancourt.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:34","slug":"premio-san-valentino-a-ingrid-betancourt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/premio-san-valentino-a-ingrid-betancourt.html","title":{"rendered":"Premio San Valentino a Ingrid Betancourt"},"content":{"rendered":"<p><P style=\"MARGIN-BOTTOM: 6pt; MARGIN-LEFT: 6pt; MARGIN-RIGHT: 6pt; TEXT-ALIGN: justify\">Vari sono i motivi che ci hanno spinto a consegnare a Ingrid Betancourt il Premio San Valentino 2009. Quando, qualche mese fa, l\u2019ho incontrata a Cipro e le ho proposto il Premio, non ha esitato ad accettare la proposta. C\u2019\u00e8 stata una immediata consonanza sulla centralit\u00e0 dell\u2019amore nella vita di questa nostra societ\u00e0. &nbsp;<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 6pt; MARGIN-LEFT: 6pt; MARGIN-RIGHT: 6pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;I sei lunghi anni di prigionia nella foresta amazzonica le hanno fatto comprendere la forza straordinaria dell\u2019amore, non certo di quell\u2019amore sdolcinato ed egocentrico che constatiamo spesso in noi e attorno, ma dell\u2019amore allo stato puro, se cos\u00ec posso dire. Non ne possiamo parlare a lungo, eppure anche solo qualche cenno ci aiuta a comprendere l\u2019opportunit\u00e0 di questo premio a Ingrid Betancourt. Candidata presidenziale per le elezioni del 2002, Ingrid venne sequestrata dalla guerriglia delle Farc (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia), il 23 febbraio del 2002, tre giorni dopo la fine traumatica del negoziato di pace tra il gruppo guerrigliero e il governo del presidente Andr\u00e9s Pastrana avviatosi nel 1999. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 6pt; MARGIN-LEFT: 6pt; MARGIN-RIGHT: 6pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il suo sequestro e quello di molti altri politici, militari e poliziotti colombiani, si inscriveva in una strategia della guerriglia mirata a obbligare il governo a negoziare uno \u201cscambio umanitario\u201d di prigionieri guerriglieri e sequestrati. A distanza di sette anni, questo negoziato umanitario non si \u00e8 mai realizzato e ci\u00f2 spiega la tragedia vissuta da Ingrid e da molti altri che ancora si trovano sequestrati nelle viscere della foresta amazzonica. Al dramma dei sequestrati che hanno formato e formano oggetto di scambio \u201cpolitico\u201d, vanno aggiunte le migliaia di colombiani che ogni anno vengono sequestrati a scopo estorsivo, per raccogliere i soldi necessari al finanziamento della guerra. La terribile vicenda dei sequestrati \u00e8 un capitolo doloroso di un conflitto, non ancora concluso, che lacera la Colombia dal 1964, e di una violenza di cui \u00e8 possibile trovare le radici addirittura negli anni Quaranta. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 6pt; MARGIN-LEFT: 6pt; MARGIN-RIGHT: 6pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ingrid Betancourt negli anni \u201990 \u00e8 stata una protagonista importante della vita politica colombiana. Aveva deciso di lasciare la Francia, sua seconda patria dove aveva compiuto gli studi universitari, per tornare in Colombia e impegnarsi politicamente in nome del cambiamento e del rinnovamento. Nel 1998 era stata eletta al Senato, risultando la senatrice pi\u00f9 votata del paese.<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 6pt; MARGIN-LEFT: 6pt; MARGIN-RIGHT: 6pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il suo sequestro \u00e8 stato l\u2019inizio di \u201cun lungo viaggio nel profondo delle viscere della guerra\u201d. Anni di soprusi, arbitri, privazioni, spoliazioni, freddo, fame, che l\u2019hanno resa una \u201cvittima della follia umana\u201d. Da una vicenda tanto dura si pu\u00f2 facilmente uscire induriti, prigionieri dell\u2019odio e del risentimento per tanti anni di vita \u201crubati\u201d, animati dal desiderio di vendetta. Ingrid, invece, ha attraversato il buio senza farsi rubare l\u2019anima. Due grandi amori possiamo dire l\u2019hanno accompagnata. Quello della famiglia, anzitutto. Le \u00e8 stata accanto la madre che ogni mattina alle 5 le faceva giungere un saluto attraverso la trasmissione radio \u201cLa carriera de las 5\u201d. Non mi dilungo sulla forza del legame d\u2019amore familiare. La \u201cLettera dall\u2019inferno a mia madre e ai miei figli\u201d ne \u00e8 una testimonianza straordinaria. L\u2019amore che trasuda da queste pagine \u00e8 della stessa natura dell\u2019amore che ha vissuto San Valentino. E a tale proposito mi piace ricordare un piccolissimo episodio. Un mese prima della inaspettata liberazione, una signora che era in contatto con la madre mi aveva raggiunto per vedere se fosse stato possibile far intervenire il Papa per intercedere per la liberazione di Ingrid. Avevo iniziato i miei contatti, quando giunse la straordinaria notizia della liberazione.<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 6pt; MARGIN-LEFT: 6pt; MARGIN-RIGHT: 6pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il secondo amore che l\u2019ha sostenuta e ha illuminato il buio della notte e il grigiore dei giorni \u00e8 il piccolo libro della Bibbia, \u201cil mio unico lusso\u201d, come ha scritto alla madre Yolanda nella lettera dell\u2019ultimo anno di prigionia che ha tanto colpito tutti noi, tutti coloro che in questi anni hanno pregato e agito per lei e per le altre vittime del sequestro e della guerra. La Bibbia, quel libro che aveva sempre fatto parte in modo forse un p\u00f2 scontato della sua vita di colombiana cresciuta in un ambiente cattolico \u00e8 diventato invece una riserva di vita e di forza, di resistenza spirituale al male, \u201cla perla preziosa\u201d trovata in un campo di desolazione, aridit\u00e0 e morte. Siamo tutti rimasti colpiti da quella lettera arrivata \u201cdalle viscere della guerra\u201d, dall\u2019oscurit\u00e0 della selva, dove pur nella sofferenza, Ingrid ci ha comunicato il suo sogno di una Colombia e di un mondo in cui, parafrasando le sue parole, \u201ctutti possiamo intraprendere il cammino dall\u2019individualismo alla solidariet\u00e0, dall\u2019indifferenza all\u2019impegno, dall\u2019intolleranza alla compassione\u201d.<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 6pt; MARGIN-LEFT: 6pt; MARGIN-RIGHT: 6pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ingrid \u00e8 una testimone della forza debole del credente: e innanzitutto della forza del perdono. A novembre, nell\u2019incontro di Cipro tra le religioni organizzato dalla Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, ci ha raccontato come \u00e8 giunta a questa consapevolezza: \u201cNei momenti pi\u00f9 terribili di questa prigionia, ho cercato di capire cosa accadeva nell\u2019anima dei pi\u00f9 spietati. Avevo bisogno di sapere se avrei agito nella loro stessa maniera se mi fossi trovata nella stessa situazione. Al momento della mia liberazione, in un batter d\u2019occhio, ho visto per terra il pi\u00f9 crudele di tutti i comandanti che ci avevano tenuti sequestrati. Era il suo turno di essere ammanettato e prigioniero come ero stata io fino a pochi secondi prima. Ho pensato come la vita potesse cambiare in un secondo: adesso io ero libera e lui era prigioniero. Ho sentito allora che potevo rispondere a questa domanda che mi ero posta tante volte in precedenza: ho compreso che, molto prima che ci\u00f2 accadesse, io avevo gi\u00e0 scelto di non agire come loro. Per questo ho potuto sentire una compassione vera e un perdono sincero verso un essere umano appena caduto in disgrazia\u201d.<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN-BOTTOM: 6pt; MARGIN-LEFT: 6pt; MARGIN-RIGHT: 6pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Siamo lieti di consegnare il Premio San Valentino 2009 a una donna che ha saputo testimoniare un amore cos\u00ec alto.&nbsp; Siamo lieti di contribuire con questo Premio alla Fondazione che porta il suo nome. Siamo lieti di averla con noi e di accompagnarla nella sua lotta per la libert\u00e0 e per la pace. San Valentino la protegga e l\u2019accompagni sulla via dell\u2019amore universale.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vari sono i motivi che ci hanno spinto a consegnare a Ingrid Betancourt il Premio San Valentino 2009. Quando, qualche mese fa, l\u2019ho incontrata a Cipro e le ho proposto il Premio, non ha esitato ad accettare la proposta. 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