{"id":15875,"date":"2008-04-04T00:00:00","date_gmt":"2008-04-04T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/presentazione-dellindagine-sulla-lettura-della-bibbia.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:34","slug":"presentazione-dellindagine-sulla-lettura-della-bibbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/presentazione-dellindagine-sulla-lettura-della-bibbia.html","title":{"rendered":"Presentazione dell&#8217;indagine sulla lettura della Bibbia"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 11.35pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<BR>Il vasto programma di ricerca \u201cLa lettura delle Scritture\u201d nasce per iniziativa della Federazione Biblica Cattolica in vista della celebrazione del Sinodi dei Vescovi. Il programma sta per essere portato a compimento, ed affiancher\u00e0 ai risultati gi\u00e0 raccolti e riferiti a nove paesi del Nord del mondo, dalla Russia agli Stati&nbsp; Uniti, tre grandi citt\u00e0 italiane e l\u2019Umbria, i dati in corso di rilevazione presso un certo numero di paesi del Sud del mondo, ossia l\u2019Argentina, il Sud Africa, le Filippine e l\u2019Australia, per un totale di circa 13.000 intervistati. La Federazione, che aveva gi\u00e0 organizzato a Roma un convegno internazionale per i 40 anni della Dei Verbum, ha pensato utile realizzare una ricerca in varie aree del mondo, tenendo presente anche le diverse tradizioni cristiane, per avere una idea pi\u00f9 precisa circa il rapporto dei cristiani (ma anche degli adulti in generale) con le Scritture. I dati, ovviamente parziali, non hanno altra pretesa che aiutare una riflessione ed il discernimento pastorale su un campo decisivo come quello della presenza della Bibbia nella vita dei cristiani. Molte sono le riflessioni che la ricerca suggerisce. I dati si prestano a numerose letture, sia paragonandoli tra loro, sia mettendoli in relazione tra le diverse nazioni e quindi anche confessioni. Per parte mia mi fermo unicamente ad alcuni cenni di natura pi\u00f9 pastorale.&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 11.35pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 11.35pt; LINE-HEIGHT: 150%\">La Bibbia nutrimento dei fedeli <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Guardando i primi dati dell\u2019inchiesta viene confermata in pieno l\u2019intuizione pastorale del Vaticano II nell\u2019esortare i fedeli a riscoprire le Scritture come fonte primaria della vita spirituale. Anche nella loro parzialit\u00e0 i dati mostrano che questa esortazione conciliare \u00e8 stata raccolta dalle comunit\u00e0 cristiane in maniera capillare, sebbene molta sia la strada da compiere ancora. La Bibbia \u00e8 tornata ad essere nelle mani dei fedeli. E la sua lettura suscita ovunque interesse, e laddove viene praticata stimola le persone a riunirsi per comprenderla meglio, e aiuta anche il confronto tra persone di provenienze e di culture diverse. Le Sacre Scritture restano, se accolte con disponibilit\u00e0 spirituale,&nbsp; probabilmente la via pi\u00f9 efficace per incontrare il Signore Ges\u00f9 e per vivere tale incontro come una esperienza viva e concreta del suo corpo presente nella storia, la chiesa.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Una ulteriore conferma viene data al legame che c\u2019\u00e8 tra la Bibbia e l\u2019Eucarestia. Papa Giovanni XXIII, in una lettera pastorale del 1956 quando era cardinale a Venezia, proponeva questa verit\u00e0 con una icastica immagine: quella \u2013 diceva che ci sta davanti sull\u2019altare, ossia il Libro e il Calice. Essi sono l\u2019alfa e l\u2019omega di tutta la vita cristiana, tutte le altre lettere dell\u2019alfabeto, ossia le nostre iniziative, i programmi, i doveri, tutti sono compresi tra queste due lettere. Il fatto che la maggior parte degli intervistati indichi la celebrazione domenicale come il luogo pi\u00f9 abituale in cui ascoltare la Parola di Dio \u00e8 la prova di questa profonda verit\u00e0 che rende ragione della centralit\u00e0 della Celebrazione Eucaristica domenicale. Questo fatto comporta una attenzione rinnovata al Lezionario liturgico, tenendo comunque presente che in essi&nbsp; non si riporta l\u2019intera Scrittura (un\u2019analisi sulle letture domenicali e festive domeniche mostra &nbsp;piccola parte del Vecchio Testamento e quasi il 50% del Nuovo). Una attenzione particolare va posta l\u2019omelia, che si rivela in tutti i paesi e in tutte le tradizioni cristiane il canale pi\u00f9 diffuso per la comunicazione delle Scritture. E\u2019 urgente perci\u00f2 un esame attento il modo con cui si tiene l\u2019omelia, che peraltro risulta dai dati un momento ritenuto interessante utile da parte dei fedeli. Sarebbe triste se si perpetuasse quanto un noto scrittore italiano, Carlo Bo, scriveva qualche anno: \u201cLa predica, tormento dei fedeli\u201d. Non c\u2019\u00e8 alcun dubbio che la questione omiletica rappresenti uno degli snodi pi\u00f9 delicati che il prossimo Sinodo dovr\u00e0 affrontare. Questo peraltro non esclude l\u2019importanza della lettura personale della Bibbia, che purtroppo \u00e8 praticata da una percentuale ancora molto bassa. E\u2019 per\u00f2 singolare il dato che vede, quasi ovunque, una copia della Bibbia presente nella larga maggioranza delle case. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">C\u2019\u00e8 una terza conferma da rilevare: il ruolo della Bibbia nel dialogo ecumenico. Le Scritture restano il \u201cluogo\u201d pi\u00f9 efficace che i cristiani hanno per camminare assieme sulla via dell\u2019unit\u00e0. Insomma trova conferma&nbsp; quel che i padri conciliari affermavano: \u00abtra gli elementi o beni, dai quali, presi insieme, la stessa chiesa \u00e8 edificata e vivificata, alcuni, anzi parecchi ed eccellenti, possono trovarsi fuori dei confini visibili della chiesa cattolica: la parola di Dio scritta, la vita della grazia, la fede, la speranza e la carit\u00e0, e altri doni interiori dello Spirito Santo ed elementi visibili; tutte queste cose, che provengono da Cristo e a lui conducono, appartengono di diritto all\u2019unica chiesa di Cristo \u00bb (UR 3). Le risposte mostrano peraltro che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 quella diversit\u00e0, che in passato poteva notarsi, circa il rapporto con le Scritture tra le diverse tradizioni cristiane. Semmai emerge l\u2019urgenza che i cristiani di tutte le tradizioni si impegnino in maniera pi\u00f9 continuativa ad ascoltare assieme le Scritture e a favorirne la diffusione. In tale contesto \u00e8 importante notare che le case editrici cattoliche e le Societ\u00e0 Bibliche lavorino in maniera sempre pi\u00f9 coordinata. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Questa stessa inchiesta, promossa dalla Federazione Biblica cattolica ha visto la collaborazione fattiva delle Societ\u00e0 Bibliche che hanno dato la possibilit\u00e0 a un enorme numero di credenti di poter leggere la Bibbia nella loro lingua. Molto per\u00f2 \u00e8 il lavoro che resta da fare. La Bibbia \u00e8 stata gi\u00e0 tradotta in 2454 lingue diverse (interamente in 438, il solo Nuovo Testamento in 1168, e solo alcuni libri, ad esempio i Vangeli o i Salmi, in altre 848). Ma restano ancora altre 4500 lingue. E se si calcola che le Societ\u00e0 Bibliche hanno distribuito nel 2006 circa 26 milioni di Bibbie, vuol dire che si \u00e8 raggiunto solo l\u20191 o il 2 per cento dei 2 miliardi di cristiani. Risuona forte perci\u00f2 ancora oggi l\u2019esortazione che Giovanni Paolo II fece all\u2019assemblea dei vescovi italiani che trattava della Parola di Dio: \u201cL\u2019impegnativo compito della nuova evangelizzazione passa attraverso la riconsegna della Bibbia all\u2019intero popolo di Dio\u201d.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 11.35pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 11.35pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Le attese verso la Bibbia <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">L\u2019inchiesta manifesta inoltre una serie di attese nei confronti della Bibbia. Quella che mi pare importante sottolineare \u00e8 che nonostante la secolarizzazione (di cui forse \u00e8 troppo diffuso uno stereotipo caratteristico solo di una parte dell\u2019Occidente), le sacre Scritture sono praticamente guardate da tutti con grande rispetto. E da esse si&nbsp; attendono parole importanti per la vita. Per quel che concerne i cristiani \u00e8 opinione comune che la Bibbia contenga la parola di Dio, che sia un libro ispirato e capace di proporre il senso della vita, con una autorevolezza molto maggiore delle diverse istanze magisteriali che ci sono nella Chiesa. Il testo biblico, indicato da una larga maggioranza (anche tra gli stessi praticanti e gli stessi lettori) come difficile, \u00e8 tuttavia visto sempre come interessante. Questo suggerisce che, da un lato, non ci si accosta al testo con superficialit\u00e0 o con atteggiamenti semplicistici ed unilaterali e, dall\u2019altra, che lo si vede nella sua complessit\u00e0 e quindi bisognoso di spiegazioni e di accompagnamento. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">E c\u2019\u00e8 qui una seconda attesa che vorrei sottolineare nei confronti delle Scritture. Molti rilevano che la Bibbia \u00e8 un testo che presenta valori importanti, ma \u00e8 troppo difficile metterli in pratica. La prima sfida pastorale che si presenta \u00e8 quindi come passare dal fascino che le Scritture continuano a suscitare, anche in una societ\u00e0 secolarizzata come la nostra, a renderle una parola efficace e forte che cambia il cuore e la vita. E\u2019 ovvio che la predicazione gioca un ruolo indispensabile in tale contesto. Non solo la predicazione \u00e8 decisiva, ma anche la vita delle comunit\u00e0 cristiane deve mostrare con le parole e con la vita che&nbsp; le pagine bibliche non sono belle ma astratta, bens\u00ec concrete e realizzabili. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Un altro dato emerge con sorpresa: l\u2019ascolto delle Scritture favorisce l\u2019aggregarsi di coloro che ascoltano. Insomma, cos\u00ec come l\u2019Eucarestia \u201cfa\u201d la Chiesa, la stessa cosa compire l\u2019ascolto della parola di Dio. Si pu\u00f2 dire perci\u00f2 che la Parola di Dio \u201cfa\u201d la Chiesa. I dati mostrano che l\u2019ascolto della Bibbia favorire il raccogliersi in gruppo, aiuta a vivere maggiormente la vita in comunit\u00e0, fa scoprire con pi\u00f9 chiarezza il senso dell\u2019essere chiesa, e, nello stesso tempo, mostrano che la lettura biblica si apprende ed \u00e8 sostenuta dalla frequenza di ambienti in cui la si pratica. La Bibbia \u00e8 davvero il libro della Chiesa; ogni individualismo la impoverisce. Benedetto XVI rivolgendosi ai giovani, due anni or sono in piazza s. Pietro, diceva: \u00abla Sacra Scrittura introduce alla comunione con la famiglia di Dio. Non si pu\u00f2 leggere da soli la Sacra Scrittura. Certo, \u00e8 sempre importante leggere la Bibbia in modo molto personale, in un colloquio personale con Dio, ma nello stesso tempo \u00e8 importante leggerla in una compagnia di persone con cui si cammina\u00bb.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 11.35pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 11.35pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Un nuovo entusiasmo per la Bibbia <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Un terzo gruppo di osservazioni riguarda le prospettive che l\u2019inchiesta suscita. La convinzione comune che le Scritture sono difficili e che richiedono spiegazioni conferma le indicazioni di Benedetto XVI nel discorso appena citato: \u00ableggere [le Scritture] in colloquio personale con il Signore; leggerle accompagnati da maestri che hanno l\u2019esperienza della fede, che sono entrati nella sacra Scrittura; leggerle nella grande compagnia della chiesa, nella cui liturgia questi avvenimenti diventano sempre di nuovo presenti, nella quale il Signore parla adesso con noi, cos\u00ec che man mano entriamo sempre pi\u00f9 nella sacra Scrittura, nella quale Dio parla realmente con noi, oggi\u00bb. La Bibbia non si legge da soli o per conto proprio, ma assieme. Ed \u00e8 su questa via ecclesiale che si evitano i due scogli pi\u00f9 pericolosi nella lettura della Bibbia oggi. Il primo pericolo \u00e8 una lettura fondamentalista. Un tale approccio nasce da un atteggiamento di forte insicurezza del lettore che riversa poi sulla Bibbia non riuscendo pertanto a comprenderla nella sua verit\u00e0. In tale contesto vanno per\u00f2 considerate le osservazioni proposte da Philip Jenkins nel volume \u201cI nuovi volti del cristianesimo\u201d circa il modo di lettura, pi\u00f9 facilmente fondamentalista, presente nei grandi movimenti spirituali che concernono la galassia pentecostale che cresce in particolar modo nel Sud del mondo (America Latina, Africa, Asia). L\u2019altro pericolo \u00e8 quello di una lettura psicologizzante e individualista che fa riversare nelle pagine bibliche il proprio \u201cio\u201d senza porsi in un atteggiamento di ascolto del Signore che parla attraverso le Scritture. Si deve aggiungere poi quel pericolo di strumentalizzazione che sembra crescere sempre pi\u00f9. Un esempio \u00e8 riportato da un\u2019analista americano, Jaques Berlinerblau, che parla di \u201cuse and abuse of the Bible in today\u2019s presidential politics\u201d, nel volume \u201cThumpin\u2019it\u201d. Il primo modo do lettura delle Scritture \u00e8 quella che provoca un cammino spirituale che porta alla preghiera e alla conversione sia personale che ecclesiale. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">I dati, assieme agli enormi progressi fatti, mostrano anche una notevole ignoranza sulle Scritture, ignoranza materiale (molti ad esempio non conoscono neppure chi ha scritto i Vangeli) e ignoranza spirituale (solo pochi, per fare un altro esempio, ritengono le Scritture come il libro della preghiera e dell\u2019ascolto del Signore). Benedetto XVI diceva ai giovani: \u00abinsegnare a leggere la Sacra Scrittura non come un qualunque libro storico, ma per quello che \u00e8 realmente, come parola di Dio ponendosi in colloquio con Dio\u00bb, imparando cio\u00e8 a pregare proprio a partire dal testo ascoltato, letto, meditato, \u00e8 un obiettivo primario da porre all\u2019attenzione dei pastori. Per questo \u00e8 necessario far nascere, anche a partire dall\u2019appuntamento sinodale, energie nuove per ridare spazio alle \u201cscuole della parola\u201d, alle \u201cscuole del vangelo\u201d, che in tanti luoghi sono state gi\u00e0 sperimentate e con frutto, ma che in non pochi casi vivono una fase stanchezza. Vanno riprese e riattivate, dotandole di nuovi strumenti, in modo da aumentare ancora pi\u00f9 la familiarit\u00e0 con i testi biblici. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; LINE-HEIGHT: 150%\">In questo orizzonte si staglia la lectio divina, il pi\u00f9 antico e ricco dei metodi di ascolto delle Scritture. Benedetto XVI ce ne da un esempio straordinario nelle sue omelie. In ogni caso la lectio deve trovare nuovi spazi e nuove forme sino a divenire il modo abituale nelle nostre comunit\u00e0 cristiane di avvicinarsi alla parola di Dio. Scriveva il cardinale Martini, \u00abattraverso una familiarit\u00e0 sempre pi\u00f9 grande degli uomini e delle donne con la sacra Scrittura, letta e pregata da soli, nei gruppi e nelle comunit\u00e0, si riviva quella esperienza del fuoco nel cuore che fecero i due discepoli sulla strada di Emmaus\u00bb (Martini al Sinodo per l\u2019Europa del 1999). <\/P><br \/>\nDobbiamo augurarci che il Sinodo susciti nell\u2019intero mondo cristiano, da quello cattolico a quello ortodosso e protestante, un nuovo entusiasmo per la Bibbia. Giovanni XXIII, nella citata lettera pastorale, diceva: &#8220;Se tutte le sollecitudini del ministero pastorale ci sono care e ne avvertiamo l&#8217;urgenza, soprattutto sentiamo di dover sollevare da per tutto e con continuit\u00e0 di azione l&#8217;entusiasmo per ogni manifestazione del libro divino, che \u00e8 fatto per illuminare dall&#8217;infanzia alla pi\u00f9 tarda et\u00e0 il cammino della vita&#8221;. Forse \u00e8 giunto il tempo di avviare in maniera robusta una nuova \u201cdevotio\u201d, appunto, la \u201cdevozione\u201d alle Sante Scritture perch\u00e9 diventino il libro dell\u2019intero mondo cristiano.<br \/>\nOgni cristiano deve avere la \u201csua\u201d propria Bibbia, quella che lo accompagna ogni giorno, dovunque egli vada. Splendida \u00e8 l\u2019esortazione di san Girolamo: \u201cCadentem faciem, Sacra Pagina recipiat\u201d. Chiudere la propria giornata con la lettura delle Scritture \u00e8 una indicazione spirituale quanto mai attuale. Se i cristiani si abituano a questa pratica, le Scritture diventeranno il libro del futuro delle nostre societ\u00e0, il Libro che le aiuter\u00e0 ad essere pi\u00f9 umane e pi\u00f9 vicine al Signore. Fa pensare che la maggioranza degli intervistati sia favorevole che la Bibbia venga insegnata nelle scuole: \u00e8 il segno di una disponibilit\u00e0 che non possiamo non cogliere.<br \/>\nLe Scritture, all\u2019inizio di questo terzo millennio che vedono ormai un\u2019alfabetizzazione sempre pi\u00f9 generalizzata,&nbsp; possono essere il grande dono che i cristiani sono chiamati a dare all\u2019intera societ\u00e0. I vescovi italiani lo hanno detto esplicitamente: \u00abcomunicare il Vangelo \u00e8 il compito fondamentale della Chiesa. Questo si attua, in primo luogo, facendo il possibile perch\u00e9 attraverso la preghiera liturgica la parola del Signore contenuta nelle Scritture si faccia evento, risuoni nella storia, susciti la trasformazione del cuore dei credenti. Ma ci\u00f2 non basta. Il Vangelo \u00e8 il pi\u00f9 grande dono di cui dispongano i cristiani. Perci\u00f2 essi devono condividerlo con tutti gli uomini e le donne che sono alla ricerca di ragioni per vivere, di una pienezza della vita \u00bb (CEI, Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, n. 32).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Il vasto programma di ricerca \u201cLa lettura delle Scritture\u201d nasce per iniziativa della Federazione Biblica Cattolica in vista della celebrazione del Sinodi dei Vescovi. 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