{"id":15872,"date":"2008-03-28T00:00:00","date_gmt":"2008-03-28T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/oscar-romero-2.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:34","slug":"oscar-romero-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/oscar-romero-2.html","title":{"rendered":"Oscar Romero"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Era la sera del 24 marzo 1980, luned\u00a8\u00ac dell\u00a1\u00afultima settimana di Quaresima. Mons. Oscar Romero, da tre anni arcivescovo di San Salvador, stava celebrando la Messa nella chiesetta dell\u00a1\u00afospedale per malati oncologici presso cui viveva. Aveva appena finito l\u00a1\u00afomelia. Le ultime parole erano state eucaristiche: \u00a1\u00b0Che questo corpo immolato e questo sangue sacrificato per gli uomini ci alimenti anche per dare il nostro corpo e il nostro sangue alla sofferenza e al dolore, come Cristo\u00a1\u00b1. Si ud\u00a8\u00ac uno sparo proveniente dall\u00a1\u00afingresso della chiesa. Mons. Romero cadde dinanzi all\u00a1\u00afaltare. Aveva 63 anni. Veniva meno un pastore che tanto si era preoccupato per il suo popolo preso nella spirale della violenza. Il paese scivolava verso una guerra civile che avrebbe provocato 80.000 morti su una popolazione di 4 milioni di persone.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Chi era Mons. Romero? Anzitutto un vescovo, secondo la migliore tradizione. Aveva studiato a Roma dal 1937 al 1943. Amava i papi, soprattutto Pio XI, Paolo VI e Giovanni Paolo II che aveva conosciuto personalmente. Fedelissimo al magistero della Chiesa, non mancava di carismi: la parola, la predicazione, la pastoralit\u00a8\u00a4. Non era un intellettuale, un teologo, un organizzatore, un amministratore. Neppure un riformatore. E tanto meno un politico, come qualcuno ha voluto vederlo strumentalizzando il suo nome a propri fini. Mons. Romero era un vescovo e un pastore secondo la pi\u00a8\u00b4 classica nota tridentina. Non era un mistico, ma certamente un uomo di preghiera. Era timido di carattere, incerto nel decidere, ma traeva forza dalla preghiera cui si ispirava in ogni scelta. Fu la preghiera a dargli la forza di affrontare la morte che egli sapeva incombente e che lo sgomentava. Scriveva pochi giorni prima di essere ucciso:<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">\u00a1\u00b0Temo i rischi a cui sono esposto. Mi costa accettare una morte violenta che in queste circostanze \u00a8\u00a8 molto possibile; anche il Signor Nunzio di Costarica mi ha avvisato di pericoli imminenti [\u00a1\u00ad] Le circostanze sconosciute si vivranno con la grazia di Dio. Egli ha assistito i martiri e se \u00a8\u00a8 necessario lo sentir\u00a8\u00b0 molto vicino nell\u00a1\u00afoffrigli l\u00a1\u00afultimo respiro. Ma pi\u00a8\u00b4 che il momento di morire vale il dargli tutta la vita e vivere per lui.\u00a1\u00b1<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Pochi mesi prima, in visita a Roma, aveva annotato: \u00a1\u00b0Questa mattina sono andato nuovamente alla Basilica di San Pietro e, presso gli altari, che amo molto, di San Pietro e dei suoi successori attuali di questo secolo, ho chiesto insistentemente il dono della fedelt\u00a8\u00a4 alla mia fede cristiana e il coraggio, se fosse necessario, di morire come morirono tutti questi martiri o di vivere consacrando la mia vita come l\u00a1\u00afhanno consacrata questi moderni successori di Pietro\u00a1\u00b1. Sul tema del martirio aveva riflettuto non solo per s\u00a8\u00a6 ma anche per i tanti sacerdoti, catechisti, fedeli periti nel vortice di violenza che aveva investito il suo paese, solo perch\u00a8\u00a6 parlavano di Vangelo, di pace, di giustizia. Ai funerali di un suo prete aveva spiegato, portando l&#8217;esempio dell&#8217;essere madre, come il martirio fosse una testimonianza di fede che ogni cristiano comunque dava, se si conformava alla volont\u00a8\u00a4 di Dio:<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">\u00a1\u00b0Non tutti, dice il Concilio Vaticano II, avranno l\u00a1\u00afonore di dare fisicamente il loro sangue, di essere uccisi per la fede; per\u00a8\u00b0 Dio chiede a tutti coloro che credono in lui uno spirito del martirio, cio\u00a8\u00a8 tutti dobbiamo essere disposti a morire per la nostra fede, anche se il Signore non ci concede questo onore\u00a1\u00adPerch\u00a8\u00a6 dare la vita non significa solo essere uccisi; dare la vita, avere spirito di martirio \u00a8\u00a8 dare nel dovere, nel silenzio, nella preghiera, nel compimento onesto del dovere; \u00a8\u00a8 dare la vita a poco a poco, nel silenzio della vita quotidiana, come la d\u00a8\u00a4 la madre che senza timore, con la semplicit\u00a8\u00a4 del martirio materno, d\u00a8\u00a4 alla luce, allatta, fa crescere e accudisce con affetto suo figlio.\u00a1\u00b1<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Mons. Romero fu vittima della polarizzazione politica, che non lasciava spazio alla sua carit\u00a8\u00a4 e pastoralit\u00a8\u00a4. Avverso sia alla violenza espressa dal governo militare sia a quella espressa dall&#8217;opposizione guerrigliera, visse come pastore il dramma del suo gregge. Tent\u00a8\u00b0 di porre rimedio alla violenza condannandola da qualunque parte venisse. Fu sensibile alle esigenze di giustizia. Invoc\u00a8\u00b0 per tutti l\u00a1\u00afosservanza delle leggi e della Costituzione. Non si compromise con nessun partito o fazione politica. Non travalicava il ruolo di un vescovo ma le sue parole oneste erano pubblicamente considerate e rispettate. Era la personalit\u00a8\u00a4 pi\u00a8\u00b4 autorevole del paese. Chiedeva insistentemente di applicare la dottrina sociale della Chiesa e per questo venne accusato di essere comunista, ma lui aveva sempre ritenuto che il comunismo fosse da condannare, e non mut\u00a8\u00b0 mai parere.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Giovanni Paolo II nella celebrazione memoriale dei \u00a1\u00b0nuovi martiri\u00a1\u00b1, al Colosseo, il 7 maggio 2000, cos\u00a8\u00ac pregava: \u00a1\u00b0Ricordati, padre dei poveri e degli emarginati, di quanti hanno testimoniato la verit\u00a8\u00a4 e la carit\u00a8\u00a4 del Vangelo fino al dono della loro vita: pastori zelanti, come l\u00a1\u00afindimenticabile arcivescovo Oscar Romero ucciso all\u00a1\u00afaltare durante la celebrazione del sacrificio eucaristico\u00a1\u00ad\u00a1\u00b1. E Benedetto XVI, nella visita ad limina ai vescovi salvadoregni, lo ha ricordato tra \u00a1\u00b0i pastori pieni dell\u00a1\u00afamore di Dio\u00a1\u00b1. Mons. Romero resta un esempio di pastore buono che offre la vita per il suo popolo.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">L&#8217;OSSERVATORE ROMANO &#8211; venerd\u00a8\u00ac 28 marzo 2008<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Era la sera del 24 marzo 1980, luned\u00a8\u00ac dell\u00a1\u00afultima settimana di Quaresima. Mons. Oscar Romero, da tre anni arcivescovo di San Salvador, stava celebrando la Messa nella chiesetta dell\u00a1\u00afospedale per malati oncologici presso cui viveva. Aveva appena finito l\u00a1\u00afomelia. Le ultime parole erano state eucaristiche: \u00a1\u00b0Che questo corpo immolato e questo sangue sacrificato per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15873,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-15872","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/075q011.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15872","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15872"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15872\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}