{"id":15850,"date":"2007-02-23T00:00:00","date_gmt":"2007-02-23T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/relazione-per-la-visita-ad-limina.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:34","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:34","slug":"relazione-per-la-visita-ad-limina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/relazione-per-la-visita-ad-limina.html","title":{"rendered":"Relazione per la Visita ad Limina"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: center\" align=center>VALUTAZIONE GENERALE E PROSPETTIVE PER IL FUTURO<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">La relazione sulla vita pastorale della Chiesa di Terni \u2013 Narni &#8211; Amelia, prende avvio dall\u2019anno 2000 e coincide con gli anni del mio ministero episcopale. Il testo, redatto con il coinvolgimento dei responsabili dei diversi organismi diocesani, \u00e8 stata una occasione per un comune discernimento della vita della Chiesa diocesana. In questa prima parte di sintesi generale si accenna anzitutto al contesto ecclesiale degli anni passati cui seguono alcune osservazioni sulla situazione sociale e culturale della societ\u00e0 di Terni-Narni-Amelia; vengono quindi delineati i tratti essenziali che hanno caratterizzato l\u2019azione pastorale di questi ultimi sei anni. Nella conclusione si prospettano alcune linee per l\u2019immediato futuro.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Il contesto ecclesiale<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Punto di riferimento \u00e8 il Concilio Vaticano II la cui applicazione \u00e8 stato l\u2019impegno dei vescovi della Diocesi in questi ultimi decenni. Si tralasciano gli episcopati di mons. G.B. Dal Pra, vescovo di Terni e Narni (equi principaliter unite) che ha partecipato al Concilio, e di mons. V. Loiali, vescovo di Amelia non ancora unita a Terni e Narni. Con Mons. Quadri le tre diocesi vengono unite equi principaliter. Egli, sin dalla sua prima lettera pastorale, Con Cristo, nella Chiesa, per la vita del mondo, assunse la presentazione e la ricezione del Concilio come programma pastorale. Si trov\u00f2 di fronte una Chiesa in difficolt\u00e0, non ricca economicamente, culturalmente marginale e non di rado bersaglio di ostilit\u00e0 ideologiche, storicamente povera di clero, di vocazioni locali e debole nell\u2019associazionismo laicale. Si impegn\u00f2 confrontandosi con i non pochi problemi connessi all\u2019unificazione delle tre precedenti diocesi, caratterizzate in qualche caso da situazioni sociali e da tradizioni e stili ecclesiali anche molto differenti. Riusc\u00ec peraltro a far apparire la Chiesa locale distinta e libera rispetto a qualsiasi gruppo o potere locale politico od economico, senza che questa distanza sfumasse mai in indifferenza o reticenza. La visita di Giovanni Paolo II in diocesi (1981) e la visita che la diocesi rese successivamente a Roma coronarono questo cammino di accreditamento ed avvio di conformazione al rinnovamento del Concilio.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">La ricezione del Concilio rest\u00f2 la priorit\u00e0 anche di mons. Franco Gualdrini, garantendo cos\u00ec alla diocesi una sostanziale continuit\u00e0 con il precedente decennio. Comune fu la volont\u00e0 di investire nella qualificazione teologica e pi\u00f9 in generale culturale del clero e dei laici, e quella del coinvolgimento dei laici nella vita e nelle responsabilit\u00e0 diocesane e parrocchiali. Sistematizz\u00f2 la realizzazione dei Consigli Pastorali (Diocesano e Parrocchiali) con notevole successo in termini di partecipazione e di responsabilizzazione. Diresse l\u2019impegno in due direzioni: da una parte sollecit\u00f2 l\u2019attenzione sui singoli settori pastorali, nuovi e \u201ctradizionali\u201d, dall\u2019altra cerc\u00f2 di suscitare l\u2019attenzione ai cambiamenti sociali e culturali. In linea con il magistero papale affront\u00f2 anche la preparazione al Giubileo ponendo al centro di quel cammino il tema della \u00absantit\u00e0 donata a tutti e possibile per tutti\u00bb. Non si nascosero peraltro quei punti pi\u00f9 scoperti che richiedevano un\u2019attenzione rinnovata e vigile: 1) un elevato tasso di clericalismo nei fedeli; 2) un narcisismo diffuso tra coloro che \u2013 laici o clero \u2013 prestano un servizio nella comunit\u00e0; 3) un esagerato peso dato agli aspetti esteriori del culto e delle devozioni a scapito di una conoscenza pi\u00f9 matura della fede cristiana; 4) una diffusa idiosincrasia per le riunioni e per ogni genere di \u201cconvenire ecclesiale\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019stato comunque evidente l\u2019impegno della Chiesa Diocesana nel porsi sulla scia delle indicazioni conciliari. E sentiamo ancor oggi la centralit\u00e0, anche per la nostra Chiesa locale, del Magistero del Vaticano II, attenti, per la comprensione dei testi e dello spirito dell\u2019evento conciliare, a quanto lo stesso Benedetto XVI ha richiamato nel suo discorso alla Curia romana del dicembre 2005. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Il contesto sociale<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Il contesto sociale, culturale ed economico in questi ultimi decenni ha vissuto un radicale processo di trasformazione. Due le tendenze di lungo periodo pi\u00f9 evidenti: una di carattere demografico e l\u2019altra di carattere economico. Dal punto di vista demografico vi \u00e8 un processo di invecchiamento della popolazione che supera i trend nazionali. L\u2019indice per i territori della diocesi si triplica nel periodo 1981-2004. Questo dato acquista ancor pi\u00f9 rilevanza se letto insieme ai dati relativi ai processi economici. L\u2019invecchiamento della popolazione infatti si affianca ad un bassissimo tasso di partecipazione al mercato del lavoro (39.29% nel 2001, di poco superiore a quello del 1991) e ad un\u2019alta percentuale di occupati nella pubblica amministrazione (9.54% nel 2001). Ci sono quindi preoccupanti segnali di \u201crecessione\u201d e di stallo. La societ\u00e0 ternana rischia di diventare un\u2019area di \u201cpuro consumo\u201d. E se non ci sono forti crisi sociali \u00e8 dovuto al fatto che i processi di socializzazione e di integrazione ereditati dal modello agricolo-industriale hanno costruito un tessuto sociale in grado di assorbire intensi e veloci processi di mutamento. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Un esempio. Nel comune di Terni &#8211; la realt\u00e0 urbana della diocesi che da sola ospita il 70% della popolazione residente &#8211; gli occupati nell\u2019industria (il settore che ha fornito l\u2019identit\u00e0 sociale alla citt\u00e0 per un secolo) sono passati dal 67.4% (1971) al 30,5% (2001), mentre quelli del settore dei servizi sono passati dal 12.8% (1971) al 48.1% (2001). Non solo: a questi processi di mutamento corrisponde anche un discreto incremento delle risorse culturali individuali. I laureati passano dal 2.81% della popolazione residente nel 1981 al 7.70% nel 2001; i diplomati passano dal 13.25% al 28.l3%. A partire dalla fine degli anni novanta, inoltre, ha preso corpo lo sviluppo del Polo universitario ternano (dipendente dall\u2019Universit\u00e0 statale di Perugia) che raccoglie oltre 3000 iscritti in diversi corsi di laurea. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">A questo forte cambiamento sociale ed economico non \u00e8 per\u00f2 corrisposto un altrettanto forte senso di creativit\u00e0 per lo sviluppo dell\u2019area sia sul versante economico che su quello culturale. La societ\u00e0 \u00e8 ancora legata culturalmente alla grande industria nonostante che quest\u2019ultima abbia subito un notevole e irreversibile ridimensionamento. E\u2019 sempre pi\u00f9 urgente ripensare l\u2019identit\u00e0 sociale dell\u2019intera societ\u00e0 ternana. E questo non avviene in astratto ma attraverso lo sforzo congiunto di tutte le istituzioni, Chiesa locale compresa, e dei singoli individui. A mio avviso, senza una \u201crinascita\u201d, anche religiosa, \u00e8 praticamente impossibile sperare in un futuro nuovo di sviluppo. C\u2019\u00e8 bisogno di un sobbalzo morale da parte di tutti per superare antichi e radicati ripiegamenti personali o di gruppo. Una nuova prospettiva di sviluppo richiede, al di l\u00e0 degli apporti sociali ed economici, un investimento robusto nel versante culturale. E credo che la Chiesa locale sia chiamata in prima persona ad intervenire in questo ambito. Come pure \u00e8 indispensabile che cresca una coscienza pi\u00f9 evidente e pi\u00f9 chiara del bene comune. E questo avviene irrobustendo nelle persone una nuova speranza e una rinnovata fiducia. La fiducia \u00e8 indispensabile per stabilire costruttivi rapporti sociali, per avere relazioni economiche stabili, per ridurre gli effetti dei comportamenti utilitaristici degli individui, dei gruppi, delle imprese, delle associazioni, della stessa comunit\u00e0 cristiana. La fiducia insomma consente di investire sul futuro, trasforma il tempo da rischio in opportunit\u00e0, riduce il peso del controllo sociale e del continuo negoziato. La fiducia riduce l\u2019incertezza, sgretola gli effetti paralizzanti del rischio, spinge a coniugare rischio, creativit\u00e0 ed innovazione. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Ho cercato di colpire la diffidenza che rischia di paralizzare la vitalit\u00e0 delle persone e dei gruppi sociali, perch\u00e9 genera rassegnazione e uccide lentamente la speranza. Nell\u2019 Omelia per la festa di S.Valentino del 14 febbraio 2005 dicevo, citando la mia lettera pastorale sulla Parola di Dio: \u201c\u00e8 facile rassegnarci e ritirarci nel nostro piccolo mondo [\u2026] La rassegnazione gela la speranza di una vita nuova, di un mondo pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 felice. E continuiamo a vivere senza sognare pi\u00f9 una vita piena, giusta e bella per tutti&#8221;<A title=\"\" style=\"mso-footnote-id: ftn1\" href=\"http:\/\/www.diocesi.terni.it\/admin\/vescovo\/textbox.asp#_ftn1\" name=_ftnref1>[1]<\/A> <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Una priorit\u00e0 pastorale<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt\">Di fronte a questa situazione la Chiesa diocesana si \u00e8 presentata come il \u201ccuore\u201d che pu\u00f2 immettere nella societ\u00e0 il sangue nuovo del Vangelo. Convinto che solo una Chiesa davvero evangelica pu\u00f2 essere anima della citt\u00e0 degli uomini ho pensato urgente riproporre a tutti il primato della Domenica e della Liturgia Eucaristica. Questo \u00e8 il punto di partenza che deve ispirare l\u2019intera vita pastorale della diocesi. Tre icone scandiscono il cammino pastorale, ancora in corso. L\u2019icona di Emmaus, che richiama la centralit\u00e0 della Pasqua nella vita della Chiesa; l\u2019icona di Maria la sorella di Lazzaro ai piedi di Ges\u00f9, che mostra il primato della preghiera e dell\u2019ascolto del Signore; l\u2019icona del Buon Samaritano, che manifesta il primato della carit\u00e0. In queste tre icone \u00e8 come delineato il cammino della diocesi in questi anni. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt\">a) Il punto di partenza \u00e8 stato, e tutt\u2019ora lo resta, la centralit\u00e0 della Domenica e della Liturgia Eucaristica. Una considerazione concreta spingeva a perseguire questa scelta: la frequenza alla Messa domenicale nella Diocesi era tra le pi\u00f9 basse d\u2019Italia. La convinzione che la celebrazione della Domenica resta uno dei doni pi\u00f9 preziosi che la Chiesa pu\u00f2 fare alla citt\u00e0 degli uomini e, nello stesso tempo, il momento per eccellenza nel quale la comunit\u00e0 cristiana si ritrova, spingevano a coinvolgere l\u2019attenzione di tutti su questo punto. Bisognava \u201cripartire dalla Domenica\u201d. Questa scelta pastorale, divenuto il punto di partenza, affondava le radici sia in ragioni teologiche che pastorali e sociali. Si vide subito il legame con il Concilio, basti pensare alla Sacrosanctum Concilium, e con i numerosi interventi magisteriali successivi, la Dies Domini e la Novo Millennio Ineunte. Una ulteriore conferma \u00e8 venuta dal Sinodo dei Vescovi sulla Eucarestia. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; tab-stops: 369.0pt\">La scelta di iniziare dall\u2019Eucarestia domenicale ha concentrato l\u2019attenzione e gli sforzi di tutti perch\u00e9 divenisse davvero \u00abla fonte ed il culmine\u00bb della vita cristiana. Certo, ci si precludeva la possibilit\u00e0 di variare, di passare ad altri temi. Con la Domenica (e la sua liturgia) si \u00e8 posto al centro il compimento della redenzione ed insieme la prospettiva della speranza escatologica. Con la Domenica si poneva al centro un tempo ed un evento che raccoglie ed esalta la socialit\u00e0 umana ed insieme ne limita e ne valuta le forme concrete e provvisorie. Ridare la centralit\u00e0 all\u2019Eucarestia ha significato cogliere \u201cla fonte\u201d da cui tutto sgorga. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt\">Lo sviluppo di questo programma pastorale \u00e8 stato guidato, dopo una prima presentazione del mistero della Domenica, dalla Liturgia Eucaristica. Ciascun momento della Liturgia \u00e8 stato con pazienza approfondito, riscoperto, reinterpretato.&nbsp; Anno dopo anno sono stati messi al centro della attenzione i tempi, gli spazi, gli attori e poi le successive parti della Messa. Contemporaneamente sono state anche condotte ricerche (sulla popolazione, sui \u201cpraticanti\u201d, sull\u2019offerta omiletica della domenica e sulla sua ricezione, sui componenti i consigli pastorali parrocchiali, ecc.) i cui risultati hanno aiutato a compiere l\u2019opera di discernimento e di rinnovamento. Tra i segni che hanno irrobustito la partecipazione dei fedeli alla Messa vi \u00e8 stata l\u2019indicazione della comunione sotto le due specie come modo ordinario di accostarsi all\u2019Eucaristia. Di grande rilievo e motivo di grande gioia \u00e8 stata la semplicit\u00e0 con cui clero e popolo hanno accolto questo invito. E\u2019 svolto con dignit\u00e0 e devozione, smentendo le paure e le prevenzioni di qualche voce isolata.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt\">Anno per anno, lo stimolo al rinnovamento della celebrazione e della partecipazione alla liturgia domenicale \u00e8 avvenuto principalmente nella forma di una serie di indicazioni fornite all\u2019inizio dell\u2019anno pastorale che poi tornavano nella forma di elaborati critici e propositivi formulati dai consigli pastorali parrocchiali, per essere utilizzati nella definizione di un testo ufficiale consegnato all\u2019inizio dell\u2019anno pastorale successivo. Notevole \u00e8 stata, quantitativamente e non solo, la partecipazione della parrocchie e del Consiglio Pastorale Diocesano a questo percorso, accompagnato da occasioni si approfondimento teologico e spirituale.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt\">b) L\u2019episodio di Emmaus ha spinto a concentrare l\u2019attenzione sulla \u201cliturgia della Parola\u201d. Per oltre due anni abbiamo voluto che il primato della parola di Dio ritornasse ad essere centrale nella coscienza dei fedeli. L\u2019icona di Maria ai piedi di Ges\u00f9 ha esemplificato questa prospettiva, peraltro gi\u00e0 preparata dalla consegna, che viene fatta ogni anno, di un libro della Bibbia, commentato dal vescovo, ad ogni fedele della diocesi. L\u2019intento \u00e8 ridare in mano a tutti le Sante Scritture perch\u00e9 divengano il libro ordinario della preghiera. Si \u00e8 cos\u00ec avviata una sorta di lectio divina popolare. Una apposita Lettera Pastorale, La Bibbia ridona il cuore, ha scandito questi due anni per fra crescere l\u2019entusiasmo per la Bibbia, anzi una vera e propria \u201cdevozione\u201d per essa anche per una evangelizzazione della piet\u00e0 popolare, diffusa nella Diocesi.&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt\">c) In questo anno ci accingiamo a portare la nostra attenzione sulla terza prospettiva pastorale: la carit\u00e0. L\u2019enciclica di Benedetto XVI \u00e8 venuta come un dono prezioso e provvidenziale. L\u2019icona del Buon Samaritano, che si lega strettamente a quella di Maria ai piedi di Ges\u00f9, ci manifesta l\u2019amore come l\u2019altra dimensione (oltre quella della preghiera) che scandisce la vita della Chiesa e di ogni credente. Di qui si apre la responsabilit\u00e0 della comunit\u00e0 cristiana e di ogni singolo fedele di fronte alla citt\u00e0 degli uomini per testimoniare quella eredit\u00e0 di amore propria del cristianesimo. Una nuova lettera pascolare sulla carit\u00e0 \u00e8 in via di elaborazione con lo stesso procedimento che ha caratterizzato le due precedenti. In certo modo si chiude un ciclo pastorale all\u2019interno del quale verranno di volta in volta evidenziati temi pi\u00f9 specifici e particolari. Mi \u00e8 parso per\u00f2 importante offrire un orizzonte generale e comprensivo dell\u2019azione pastorale perch\u00e9 \u00e8 su queste dimensioni che si edifica la comunit\u00e0 cristiana.<\/P><br \/>\n<BR clear=all><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 369.0pt; mso-element: footnote\">I segni positivi<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">Portando ora lo sguardo al presente, dopo aver richiamato brevemente la situazione socio-pastorale a cinque anni di distanza e le principali direzioni del cammino diocesano, si possono osservare alcuni segni positivi ed incoraggianti.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">a) La maggior parte della comunit\u00e0 ecclesiale diocesana ha accolto e appare convinta nel condividere la priorit\u00e0 pastorale della Domenica e della Messa. E\u2019 necessario sottolineare almeno due aspetti positivi della situazione maturata. In primo luogo si \u00e8 riscontrato il vantaggio derivante dal convergere di persone, parrocchie ed uffici verso una stessa analisi ed uno stesso intento, tanto pi\u00f9 se il \u201cfuoco\u201d di questa convergenza ha tanto intrinseco valore. In secondo luogo, \u00e8 stato positivo aver aderito con convinzione ad una programmazione pastorale che non vede sfilare di anno in anno questioni del medesimo valore in una successione che pu\u00f2 a volte apparire dettata da schemi astratti, ma che si concentra con pazienza e determinazione per lungo tempo su di un solo e cruciale tema. Tale opzione, inoltre, ha permesso di valutare i risultati ottenuti evitando un avvicendamento routinizzato delle priorit\u00e0. Questa scelta non ha significato ovviamente trascurare gli altri aspetti della vita pastorale; anzi, si \u00e8 sempre sottolineato che l\u2019Eucaristia dona una tonalit\u00e0 nuova a tutti gli aspetti della vita pastorale.&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">b)Sulla scorta dell\u2019impegno per la diffusione ed il radicamento del Consiglio Pastorale Diocesano e dei Consigli Pastorali Parrocchiali, si pu\u00f2 registrare non solo la presenza del Consiglio Pastorale Parrocchiale in ogni parrocchia ma anche un reale coinvolgimento nel cammino di elaborazione annuale della pastorale. Il Consiglio Pastorale Diocesano ha sostenuto la qualit\u00e0 di funzionamento. Seppure i numeri non possono essere considerati parametro primario di valutazione, meritano a questo proposito un rimando i dati precisi riportati pi\u00f9 avanti. La ripresa di un dialogo pastorale tra centro e periferia della diocesi ha consentito ed insieme \u00e8 stato aiutato da un\u2019operazione di riforma delle strutture diocesane, particolarmente attraverso la creazione delle foranie, la valorizzazione dei vicari foranei, la riforma ed un principio di razionalizzazione della curia. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">c) In controtendenza con la media nazionale degli adulti partecipanti almeno una volta alla settimana ad una celebrazione religiosa, la ripetizione nel 2006 di un sondaggio svolto nel 2001 e destinato a rilevare le dimensioni di questo e di altri fenomeni socio-religiosi nel territorio diocesano, mostra un piccolo ma significativo incremento a questo riguardo. Non solo, merita anche una particolare sottolineatura il fatto che il contributo principale a questo incremento venga dall\u2019unica grande area urbana (110.000 ab., circa \u00be della popolazione diocesana). Questo risultato non deve appagare, ma stimolare a una maggiore e pi\u00f9 intelligente responsabilit\u00e0. Infatti, non solo non risulta modificata la situazione generale che vede tutta l\u2019Umbria meridionale tra le aree a pi\u00f9 bassa partecipazione religiosa del paese, ma questo lieve aumento della partecipazione alla Messa, ottenuto attraverso un impegno serrato per la qualificazione di questa, produce \u2013 inevitabilmente \u2013 tanto un simmetrico raffreddamento della attenzione verso la liturgia da parte dei settori pi\u00f9 \u201clontani\u201d dalla chiesa, quanto un imporsi pi\u00f9 urgente del tema della testimonianza a tutti della Carit\u00e0 che deve essere generata dall\u2019Ascolto della Parola e dalla Celebrazione della Eucaristia.&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">d) Oltre quello relativo alla partecipazione alla Messa, si possono osservare altri convergenti segnali di ripresa di partecipazione religiosa. E\u2019 particolarmente evidente la crescita degli aderenti alla Azione Cattolica, dopo decenni di ininterrotto declino, come anche la nascita di altre comunit\u00e0 ecclesiali, prima inesistenti o molto deboli. Nella stessa linea, mi pare vada una discreta presenza di altre forme di aggregazioni ed in particolare una accentuata vitalit\u00e0 di esperienze generalmente definibili come gruppi di preghiera e di carit\u00e0. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">e) Un altro segnale positivo giunge dal settore delle vocazioni sacerdotali. Per lunga tradizione, le nostre zone sono povere di clero diocesano autoctono. La generale tendenza ad una lieve ripresa di partecipazione religiosa si manifesta in questo settore nella presenza in questo momento tra i candidati al sacerdozio per questa Chiesa locale di soli giovani (o giovani adulti) provenienti da questo stesso territorio. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">f) La rete parrocchiale appare raccogliere ed esprimere questo fenomeno di ripresa della partecipazione religiosa, evidenziato per altro dalla crisi generale dell\u2019associazionismo e delle istituzioni socio-politiche e socioeconomiche. In alcuni casi, alcune aree della periferia terzana ed alcuni centri minori in modo particolare, la istituzione parrocchiale diviene centro aggregante per varie aree sociale e la figura del parroco riferimento anche per domande extra religiose. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">g) Tra i frutti positivi dell\u2019azione pastorale svolta in questi anni si deve segnalare la consolidata visibilit\u00e0 e presenza della voce della Chiesa diocesana e del vescovo stesso nel dibattito pubblico locale. Questa visibilit\u00e0 \u00e8 l\u2019esito di un impegno pi\u00f9 robusto che in passato di un\u2019opera di discernimento e di intervento. In particolare gli appuntamenti culturali collocati intorno alla festa del patrono di Terni (San Valentino), e lo stesso pontificale del vescovo costantemente dedicato ad una rilettura della situazione sociale locale ed alle sfide che essa pone alla Chiesa ed alla societ\u00e0, riscuotono attenzione unanime ed anche notevole consenso. Momento esemplare di questo rinnovato dialogo tra Chiesa e citt\u00e0 \u00e8 stato il coinvolgimento della Chiesa in occasione di varie e acute crisi attraversate dal settore siderurgico, strategico nell\u2019economia locale, e da quello chimico. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">h) Tale maggiore impegno socioculturale della Chiesa locale prende anche le forme di nuove e stabili modi di presenza della carit\u00e0 ecclesiale. In questi cinque anni, \u00e8 vigorosamente ripresa e sensibilmente qualificata la presenza della scuola cattolica in diocesi, si \u00e8 sviluppata la tradizione di incontri pubblici su tematiche teologiche e culturali (\u201cDialoghi\u201d) promosse dall\u2019Istituto di Studi Teologici Storici e Sociali della diocesi e dalla Azione Cattolica, FUCI, MEIC, ha preso corpo (museo, convegni, archivio, restauri, nuove opere) una attenzione nuova per la Chiesa ternana \u2013 narnese &#8211; amerina verso la produzione artistica come momento di conservazione e di espressione della esperienza cristiana, sono state attivate inoltre forme speciali ed insieme tradizionali di carit\u00e0 per i pi\u00f9 poveri, in particolare attraverso la realizzazione di un centro della carit\u00e0 che ospita la \u201cmensa dei poveri\u201d e una vasta gamma di servizi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">i) Infine, la Chiesa ternana ha in questi ultimi anni pressoch\u00e9 scoperto una sua dimensione internazionale. Sul terreno della cooperazione ecclesiale essa ha continuato l\u2019esperienza di aiuto alla Chiesa di Kananga (RDC ex Zaire) ed ha allargato in maniera sorprendente l\u2019aiuto ad altri paesi poveri, come l\u2019Albania, il Kossovo, il Per\u00f9, il Guatemala, l\u2019India e altre paesi ancora. Sul terreno dell\u2019ecumenismo, la dimensione internazionale \u00e8 cresciuta attraverso frequenti incontri di Chiese cristiane ed a Chiese cristiane non cattoliche, attraverso la realizzazione di vari convegni, e attraverso la condivisione di spazi e strutture con numericamente crescenti comunit\u00e0 cristiane non cattoliche presenti in diocesi. In particolare, i fedeli Ortodossi rumeni sono stati aiutati ad avere una vita ecclesiale stabile anche nelle sue forme pi\u00f9 ordinarie. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">Le difficolt\u00e0 nel cammino <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">Non nascondiamo per\u00f2 che il cammino ecclesiale \u00e8 ancora segnato da difficolt\u00e0 e contraddizioni, vecchie e nuove. Restano ancora presenti quei difetti di ecclesialit\u00e0 (narcisismo, clericalismo, individualismo, culturalismo, ecc.) accennati all\u2019inizio. E\u2019 utile segnalare alcuni fenomeni che interessano la vita della nostra Chiesa pi\u00f9 alla radice di altri. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">a) L\u2019impegno e la buona disponibilit\u00e0 con la quale la maggior parte delle comunit\u00e0 ecclesiali diocesane hanno intrapreso il cammino unitario non ha cancellato un antico e sempre rinnovato retaggio di particolarismo. Sia parrocchie che movimenti tendono a sviluppare in modo largamente autonomo la loro vita religiosa. Non si tratta di un problema di disobbedienza, quanto dell\u2019espressione di una idea e di una tradizione di vita cristiana ancora appesantita da una autoreferenzialit\u00e0 dai tratti adolescenziali. Parallelo a questo fenomeno vi \u00e8 quello dell\u2019isolamento dei diversi uffici diocesani, spesso caratterizzati pi\u00f9 da zelo e da passione che da disponibilit\u00e0 alla cooperazione ed al coordinamento. Un\u2019altra delle inattese ragioni di opportunit\u00e0 che ha rivelato la priorit\u00e0 pastorale scelta per questi anni consiste nella sua natura non settoriale. Ci\u00f2 aiuta a motivare la necessit\u00e0 del convergere anche se il cammino che ne segue \u00e8 spesso lento. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">b) C\u2019\u00e8, inoltre, una particolare resistenza ad applicare alla dimensione economica della vita della Chiesa quei parametri di rinnovamento che il Concilio ha affermato e la Conferenza Episcopale Italiana ha riformulato in termini operativi. \u00c8 forte la resistenza a condividere i criteri ed i risultati anche pi\u00f9 sintetici della gestione delle risorse economiche a livello parrocchiale. Corrispondentemente, molto debole \u00e8 tra i laici la disponibilit\u00e0 ad assumere in misura adeguata il dovere del sostentamento economico della Chiesa, dei suoi pastori, delle sue opere. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\"><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">c) Una delle ragioni di queste difficolt\u00e0 nella crescita della vita ecclesiale ha forse antiche radici nella storia stessa del clero locale. Il fatto che molti provengano da altre diocesi (ieri dell\u2019Italia settentrionale, oggi dell\u2019Est Europeo e del Terzo Mondo) ha permesso che il servizio pastorale di base fosse assicurato \u2013 ed \u00e8 cosa preziosissima \u2013 ma non c\u2019\u00e8 dubbio che comporta una fatica in pi\u00f9 per una comunione anche sul piano pastorale. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">d) Nonostante i segnali di ripresa, antica \u00e8 anche la radice della debolezza dell\u2019associazionismo laicale. Remote diffidenze e pi\u00f9 recenti conflitti (a contenuto prevalentemente socio-politico), sono alla base di un livello molto basso e disomogeneo di diffusione dell\u2019associazionismo ecclesiale e di altre forme di aggregazione religiosa. Sta qui una delle ragioni della bassa intensit\u00e0 e della bassa qualit\u00e0 media (non mancano infatti le eccezioni) della presenza dei \u201claici\u201d cristiani nella Chiesa e nella societ\u00e0. I segni di ripresa gi\u00e0 menzionati non fanno altro che ricordarci una direzione di lavoro verso un cristianesimo pi\u00f9 evangelico. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">e) Negli ultimi anni l\u2019Ufficio e la Commissione diocesani per la Pastorale Giovanile hanno svolto un lavoro molto intenso, con il coinvolgimento in particolare dei giovani dell\u2019Azione Cattolica e degli educatori dell\u2019ACR. Pur nell\u2019indubbio successo di tale lavoro non possiamo ignorare la lezione che ci viene dai numeri. La nostra Chiesa sa offrire oggi una proposta importante per un cammino di fede ad un numero ancora molto piccolo di giovani, ragazzi ed adolescenti. Il particolarismo di tanti attori pastorali, la obiettive difficolt\u00e0 e le crisi aggiuntive che la famiglia incontra nella trasmissione della fede e nella educazione cristiana fanno oggi della questione giovani una sfida pressante per tutta la Comunit\u00e0 Ecclesiale e non solo il problema di un settore della pastorale. Da tempo la trasmissione della fede alle giovani generazioni non pu\u00f2 essere considerata dalla Chiesa un processo delegato alla famiglia. Ora sappiamo anche molto bene che una pastorale giovanile estemporanea e basata sul puro attivismo \u00e8 tutt\u2019altro che sufficiente. Serve un\u2019azione generosa e sistematica, nuova nelle forme, che facciamo fatica anche solo ad immaginare con sufficiente chiarezza.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">Il cammino che ci attende <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">Per quanto il cammino di una Chiesa locale non possa essere n\u00e9 fatto e neppure previsto dal solo Vescovo, a me pare che a questa Chiesa si prospetti un passaggio insieme di approfondimento e di novit\u00e0. Continuando il cammino di riscoperta e reinterpretazione responsabile del mistero che nella Domenica e nella sua liturgia ci \u00e8 partecipato siamo giunti al suo nucleo eucaristico, al sua \u201ccuore\u201d. Ci\u00f2 fa s\u00ec che l\u2019impegno per il rinnovamento liturgico si appresti sempre pi\u00f9 a divenire immediatamente impegno per il rinnovamento ed il rinvigorimento dell\u2019accoglienza e della testimonianza della Carit\u00e0. Immagino che saremo chiamati a tenere presente contemporaneamente lo spazio del mistero e della preghiera e quello della carit\u00e0 verso tutti.&nbsp; Questa pi\u00f9 larga coscienza della vita cristiana richiede un impegno ben pi\u00f9 attento. C\u2019\u00e8 bisogno di una maggiore coscienza del Vangelo e di una maggiore generosit\u00e0 nello spendere la propria vita per gli altri a partire dai pi\u00f9 poveri. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\">Questo cammino va compiuto non da soli ma con le altre Chiese. Con tutte le Chiese, la cui comunione \u00e8 servita dal vescovo di Roma, che nel dopo Giubileo sono state richiamate ai gesti essenziali che edificano la santit\u00e0 (lectio divina, celebrazione Eucaristica), richiamo cui con sincerit\u00e0 ci siamo da subito ritrovati. Con le Chiese che sono in Italia, nel cui richiamo all\u2019annuncio del Vangelo in un mondo che cambia ci ritroviamo pienamente. Con le Chiese Umbre, che condividono le nostre stesse difficolt\u00e0 e le nostre stesse povert\u00e0, con le quali deve crescere ancor pi\u00f9 una comunione di amore e di passione perch\u00e9 il Vangelo sia comunicato. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-element: footnote\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 36pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-element: footnote\" align=right><A href=\"http:\/\/www.diocesi.terni.it\/_docs\/_OLD\/Solosintesi.doc\">Scarica il testo in word<\/A><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VALUTAZIONE GENERALE E PROSPETTIVE PER IL FUTURO &nbsp; La relazione sulla vita pastorale della Chiesa di Terni \u2013 Narni &#8211; Amelia, prende avvio dall\u2019anno 2000 e coincide con gli anni del mio ministero episcopale. 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