{"id":15814,"date":"2006-03-03T00:00:00","date_gmt":"2006-03-03T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/sacerdote-martire-della-fede.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:35","slug":"sacerdote-martire-della-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/sacerdote-martire-della-fede.html","title":{"rendered":"Sacerdote, martire della fede"},"content":{"rendered":"<p>MONSIGNOR PAGLIA RICORDA DON ANDREA SANTORO<br \/>\n<P>\u00abSacerdote, fratello, martire della fede\u00bb <\/P><br \/>\n<P>di SAVERIO GAETA <\/P><br \/>\n<P>Il vescovo di Terni rievoca la figura del sacerdote ucciso il 5 febbraio scorso in Turchia. Fu suo compagno fin dagli anni di seminario a Roma. Gi\u00e0 allora esprimeva, ci dice, \u00abuna santa inquietudine evangelica\u00bb che lo spingeva a testimoniare una fede vicina alla vita di tutti.<BR><\/P><br \/>\n<P>\u00abUn uomo, un sacerdote, un fratello, sempre inquieto a motivo della sua passione per il Vangelo\u00bb. \u00c8 la &#8220;fotografia&#8221; di don Andrea Santoro, il prete sessantenne ucciso il 5 febbraio in Turchia da un giovanissimo fanatico islamico, proposta con commozione da monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni. \u00abTrentacinque anni fa eravamo ambedue stesi dinanzi all\u2019altare nella cattedrale di San Giovanni in Laterano, lui per l\u2019ordinazione diaconale e io per la consacrazione sacerdotale\u00bb, ricorda monsignor Paglia, \u00abe ascoltavamo il canto della litania dei santi invocati come nostri intercessori. Oggi mi rendo conto con trepidazione che accanto a me c\u2019era un martire della fede\u00bb. <\/P><br \/>\n<P>Forse non si sapr\u00e0 mai se a spingere il sedicenne Ouzhan Akdil a entrare nella chiesa di Trabzon (Trebisonda) per colpire a morte don Santoro sia stata la reazione alle vignette satiriche su Maometto, oppure un\u2019azione ispirata dalla criminalit\u00e0 locale che non vedeva di buon occhio le iniziative del sacerdote in favore delle donne gettate sulla strada della prostituzione. Resta il fatto, come nell\u2019omelia dei funerali ha detto a chiare lettere il cardinale vicario Camillo Ruini, a nome della Chiesa romana, \u00abche nel sacrificio di don Andrea ricorrono tutti gli elementi costitutivi del martirio cristiano\u00bb. E per il riconoscimento di tale circostanza il cardinale ha annunciato di voler aprire al pi\u00f9 presto il processo di canonizzazione.<\/P><br \/>\n<P><\/P><\/p>\n<p>Monsignor Paglia, chi era don Andrea Santoro?<br \/>\n<P>\u00ab\u00c8 stato un compagno carissimo sin dall\u2019adolescenza, quando ci siamo conosciuti negli anni del Seminario. Ricordo quando insieme imparavamo a suonare la chitarra, perch\u00e9 in prospettiva volevamo stare vicino ai pi\u00f9 giovani. E poi rivedo le discussioni attorno ai temi conciliari, confidandoci la speranza che il Vaticano II dava a noi giovani preti di poter mostrare a Roma il volto bello e ricco della Chiesa cattolica. Quella che lui esprimeva sin da allora era una santa inquietudine evangelica, che lo spingeva a testimoniare un Vangelo non appesantito dalle strutture, bens\u00ec proposto nella sua integralit\u00e0 e purezza, vicino alla vita di tutti e particolarmente dei pi\u00f9 deboli\u00bb.<\/P><\/p>\n<p>La polemica sulle vignette satiriche ha tenuto banco in tutto il mondo, suscitando reazioni di ogni tipo, con caratteristiche anche molto violente. Qual \u00e8 la sua valutazione?<br \/>\n<P>\u00abLe riflessioni che ho fatto sono di due tipi. La prima \u00e8 che certamente bisogna rilevare la leggerezza con cui i mass media spesso trattano le questioni relative alla fede, che toccano i contenuti pi\u00f9 profondi dell\u2019animo umano. Recuperando la consapevolezza che la saggezza popolare ha espresso nel proverbio &#8220;Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi&#8221;, occorre adoperarsi affinch\u00e9 la libert\u00e0 non sia utilizzata per dileggiare e vilipendere i sentimenti religiosi. Ma, nel contempo, si deve denunciare l\u2019assoluta sproporzione delle reazioni che si sono verificate in diversi Paesi islamici, che fanno pensare a qualcosa di orchestrato. Non c\u2019\u00e8 alcuna possibile giustificazione a violenze giunte sino all\u2019assassinio, da condannare con sdegno e da reprimere con determinazione\u00bb.<\/P><\/p>\n<p>In effetti nelle stesse settimane \u00e8 andato in onda uno spot che sbeffeggiava Ges\u00f9, mostrato mentre cantava &#8220;Io sopravviver\u00f2&#8221; e finiva poi sotto un autobus. Ma contro questa trasmissione non si sono riscontrate le medesime proteste&#8230;<br \/>\n<P>\u00abSenza dubbio questo non fa onore all\u2019Occidente e neppure ai cristiani, anche perch\u00e9 l\u2019assenza di una reazione \u00e8 fonte comunque di imbarbarimento, magari sottile, ma non per questo meno pericoloso. Allargherei per\u00f2 il campo della riflessione, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 dubbio che dalle nostre parti si stia acuendo una forma pervasiva di indifferenza, che rende amara la vita di tanti: penso alla noncuranza di fronte alle morti per fame, mentre dall\u2019altra parte emerge una cura eccessiva per il proprio corpo; penso alla difesa di una presunta libert\u00e0, mentre gli aborti si moltiplicano e gli anziani vengono abbandonati. La domanda che mi sorge spontanea \u00e8 se contraddizioni cos\u00ec laceranti e una disumanit\u00e0 cos\u00ec forte non derivino proprio da una noncuranza di fronte alla vita, espressa anche dal dileggio delle cose pi\u00f9 sacre che gli uomini posseggono\u00bb.<\/P><br \/>\n<P><\/P><\/p>\n<p>Anche in seguito all\u2019omicidio di don Santoro \u00e8 stata confermata per fine novembre la visita di Benedetto XVI in Turchia. Che significato potr\u00e0 avere questa importante occasione di dialogo e di condivisione?<br \/>\n<P>\u00abParto col dire che a mio parere l\u2019unico modo per allontanare il tragico spettro del conflitto, che \u00e8 ancor peggiore dell\u2019indifferenza o dell\u2019equidistanza, \u00e8 la riscoperta reciproca delle cose pi\u00f9 sante di ciascun popolo. In questo orizzonte mi sembra che ben si inserisca il viaggio di papa Ratzinger, che risponde s\u00ec a una logica umana, ma ancor pi\u00f9 alla logica cristiana che scaturisce dal Vangelo: la logica dell\u2019amore, che per questo mondo sembra una follia, come del resto era gi\u00e0 ai tempi dell\u2019apostolo Paolo. Non \u00e8 un caso, del resto, che questo Pontefice \u2013 che ha dedicato proprio al tema dell\u2019amore la sua prima enciclica \u2013 desideri mostrare con la sua visita l\u2019amore che nutre per quella Chiesa di Costantinopoli che \u00e8 la prima fra le Chiese d\u2019Oriente\u00bb.<\/P><\/p>\n<p>Dal punto di vista politico, \u00e8 in corso un dibattito sull\u2019ingresso della Turchia in Europa. Tutte queste vicissitudini possono avervi un qualche influsso?<br \/>\n<P>\u00abA tale riguardo traggo un esempio straordinario da Benedetto XVI, che gi\u00e0 da cardinale pose parecchia attenzione a questo tema, dando anche qualche avvertimento. Con il gesto del viaggio in Turchia egli mostra la grandiosit\u00e0 di un cuore e di una mente che non soltanto si adopera, ma quasi spinge per un incontro fra i popoli. Comunque, l\u2019ingresso della Turchia in Europa non potr\u00e0 non richiedere tutte le garanzie che un Paese europeo deve offrire.&nbsp;<BR>La Turchia, insomma, dovr\u00e0 adeguare la propria legislazione alla Costituzione europea, seppure conservando anche le sue pi\u00f9 profonde tradizioni\u00bb.<\/P><\/p>\n<p>Quale lascito sgorga dalla vita e dalla morte di don Santoro?<br \/>\n<P>\u00abDon Andrea \u00e8 andato in Turchia, lasciando a Roma una parrocchia bella e importante (quella dei Santi Fabiano e Venanzio), perch\u00e9 ha voluto recarsi nella terra che ha dato origine al cristianesimo. La sua intuizione era che soltanto tornando alle radici si pu\u00f2 riscoprire la forza della testimonianza apostolica. Nello stesso tempo ha voluto ripagare un debito dell\u2019Occidente, cui l\u2019annuncio del Vangelo \u00e8 giunto da luoghi che oggi sono invece poveri della testimonianza cristiana. Il suo intento era di contribuire a una nuova semina della Parola, senza alcuna velleit\u00e0 di proselitismo, bens\u00ec mostrando che l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte di tutto e che il cristiano ha il compito di effonderlo dovunque. Lui, prete della Chiesa che &#8220;presiede alla carit\u00e0&#8221;, ha incarnato in tal modo l\u2019universalit\u00e0 della Chiesa di Roma che sa amare senza porsi alcun confine\u00bb.<\/P><br \/>\n<P>(da <A href=\"http:\/\/www.stpauls.it\/vita\/0603vp\/0603vp35.htm\">Vita Pastorale<\/A>)<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONSIGNOR PAGLIA RICORDA DON ANDREA SANTORO \u00abSacerdote, fratello, martire della fede\u00bb di SAVERIO GAETA Il vescovo di Terni rievoca la figura del sacerdote ucciso il 5 febbraio scorso in Turchia. Fu suo compagno fin dagli anni di seminario a Roma. 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