{"id":15802,"date":"2006-05-22T00:00:00","date_gmt":"2006-05-22T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/intervento-al-convegno-su-arte-sacra-e-committenza.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:35","slug":"intervento-al-convegno-su-arte-sacra-e-committenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/intervento-al-convegno-su-arte-sacra-e-committenza.html","title":{"rendered":"Intervento al convegno su Arte sacra e committenza"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">Eravamo nel mese di maggio con alcuni amici artisti e si discuteva dell\u2019esperienza avvenuta a Terni. Un\u2019esperienza singolare, allorch\u00e9 architetti, pittori e scultori si sono ritrovati insieme con il sottoscritto a discutere su come costruire una chiesa. Era la prima volta che lo facevano. Lo stesso Portoghesi non aveva mai discusso con pittori e scultori per edificare le tante chiese da lui progettate. Questa riflessione era una novit\u00e0 che si \u00e8 poi concretizzata nella pubblicazione di due volumi, e questo proprio perch\u00e9 singolarmente in Umbria per la prima volta accadeva questo circolo virtuoso che ridava voce e attualit\u00e0 ad un\u2019esperienza che ha fatto grande l\u2019Italia. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Pensiamo a quello che ha rappresentato la committenza agli artisti per tutto il Rinascimento e dopo. Ebbene, quest\u2019oggi vorremmo fare un passo avanti: non parleremo delle opere di cui abbiamo gi\u00e0 ascoltato, che qui sono state realizzate. L\u2019idea \u00e8 invece quella di entrare nel processo creativo dell\u2019artista, prima ancora che generi un\u2019opera. Che cosa, cio\u00e8, accade nel pensiero, nel cuore dell\u2019artista o degli artisti quando si mettono insieme per creare un contesto di opere, soprattutto se si tratta di una prospettiva sacra e cristiana? <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Un giorno mentre parlavamo di queste cose, Borghi mi ha detto: \u201cDa quando sono entrato in contatto con la dimensione religiosa per creare queste opere, la mia vena artistica si \u00e8 come arricchita\u201d. Mi ha fatto impressione questa frase e allora ci siamo detti: perch\u00e9 non metterci insieme per una mezza giornata a riflettere su quello che vuol dire l\u2019ispirazione religiosa per gli artisti che devono pensare, riflettere e poi creare un\u2019opera d\u2019arte che non sia fine a s\u00e9 stessa, ma parte di un contesto non solo astrattamente religioso, ma all\u2019interno di una chiesa o di un edificio che deve invitare alla dimensione religiosa? <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Queste riflessioni portano con s\u00e9 interrogativi: pu\u00f2 un artista che non crede realizzare un\u2019opera d\u2019arte cristiana? <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText2 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">E\u2019 una domanda importante, che a mio avviso fa parte di quell\u2019orizzonte culturale in cui rientra il rapporto tra fede e ragione, e tra laicit\u00e0 e fede. E\u2019 un dibattito aperto, e io credo che anche quello che stiamo facendo rientri in questo orizzonte e, a mio avviso, nel pantano nella cultura contemporanea c\u2019\u00e8 bisogno di una nuova alleanza tra fede e ragione e tra fede ed arte. La separazione tra queste due dimensioni ci porta solo a scendere ancora pi\u00f9 in basso \u2013 se si pu\u00f2 &#8211; di quello che gi\u00e0 viviamo. C\u2019\u00e8 bisogno, a mio avviso, di una nuova audacia. E in questo senso credo che una Chiesa senza arte \u00e8 povera e triste fino al rischio di tradire s\u00e9 stessa. Ma anche un\u2019arte senza un\u2019aspirazione religiosa \u00e8 pi\u00f9 povera. Se alla ricchezza della tradizione artistica italiana \u2013 pensiamo all\u2019Umbria \u2013 togliamo l\u2019ispirazione religiosa cadranno montagne di opere d\u2019arte. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">C\u2019\u00e8 bisogno di una nuova audacia tra fede e artisti, perch\u00e9 l\u2019esperienza di Terni ci ha mostrato che questo sposalizio davvero produce una nuova Primavera. Questa \u00e8 la sfida che vorrei potessimo raccogliere. Io sono convinto che un artista che fa parte di questa strana carovana ternana, \u00e8 certamente sollecitato. Non&nbsp; \u00e8 lasciato solo con s\u00e9 stesso in una sorta di aurea solitudine, in cui non ha nessun freno ma nemmeno nessuna sollecitazione. Quello che io vorrei proporre, \u00e8 che l\u2019artista non fosse pi\u00f9 solo, ma scenda a confrontarsi con il pubblico. Un artista che vuole fare arte cristiana non pu\u00f2 non tenere conto della cultura del pubblico che deve fruire della sua opera d\u2019arte. Da questo dibattito sono nate, ad esempio, le porte della Cattedrale di Terni.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">La sfida del pubblico secondo me \u00e8 determinante. Come anche \u00e8 determinante il contenuto della fede. Perch\u00e9 un artista contemporaneo, soprattutto italiano, se non si dialettizza nuovamente con il contenuto della rivelazione o della tradizione della Chiesa, rischia una cosa sola: il Codice Da Vinci, cio\u00e8 la banalit\u00e0 e la sciocchezza. Perch\u00e9 conserva nella sua mente i ricordi del catechismo, e se deve rappresentare Dio lo fa con il triangolo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">C\u2019\u00e8 bisogno insomma che l\u2019artista prenda il mano il libro santo, la Bibbia, e si scontri con esso. C\u2019\u00e8 bisogno che prenda in mano la complessit\u00e0 della tradizione della Chiesa, anche nella sua riflessione. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Io&nbsp; ho qui un piccolo libro, \u201cArte e teologia: dire e fare la bellezza nella Chiesa\u201d, un\u2019antologia di testi che vanno dal medioevo fino a Guardini, dove si sollecita questo rapporto dell\u2019artista con il contenuto della fede, proprio perch\u00e9 &#8211;&nbsp; Giovanni Paolo II lo dice splendidamente nell\u2019enciclica Fides et Ratio &#8211; se la ragione invade il campo della fede, non solo esercita una funzione positiva nell\u2019evitare le esasperazioni della fede, ma essa stessa si arricchisce di nuovi contenuti. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify\">Sono certo che l\u2019iniziativa di oggi avr\u00e0 eco non solo per la rivista nazionale che se ne fa portavoce, ma anche per aver posto la gemma di una nuova primavera tra l\u2019arte e la fede, tra gli artisti e la Chiesa, per dare un nuovo slancio all\u2019una e all\u2019altra, e soprattutto per far capire tutti che la bellezza \u00e8 davvero quella che ci salver\u00e0, perch\u00e9 se non c\u2019\u00e8 la bellezza tutto il resto sar\u00e0 degradato, dentro e fuori, dovunque siamo. Per questo io ringrazio voi che siete qui presenti. Il mio \u00e8 un saluto un po\u2019 accalorato. D\u2019altra parte aveva ragione il cardinale Ruini l\u2019altro giorno, quando parlando all\u2019assemblea dei vescovi italiani, molti dei quali preoccupati del Codice Da Vinci, diceva alla fine con una saggia proiezione: il problema \u00e8 che forse noi cristiani, noi cattolici, abbiamo pochi artisti, pochi letterati, pochi uomini di cultura, che sanno prospettare arte, romanzi, letteratura, visioni, migliori di quelle che ci vengono nuovamente proiettate o prospettate.<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eravamo nel mese di maggio con alcuni amici artisti e si discuteva dell\u2019esperienza avvenuta a Terni. Un\u2019esperienza singolare, allorch\u00e9 architetti, pittori e scultori si sono ritrovati insieme con il sottoscritto a discutere su come costruire una chiesa. Era la prima volta che lo facevano. Lo stesso Portoghesi non aveva mai discusso con pittori e scultori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15803,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-15802","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/convegnoecumenismo_11.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15802\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}