{"id":15788,"date":"2006-03-23T00:00:00","date_gmt":"2006-03-23T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/terza-meditazione-di-quaresima-a-santa-maria-maggiore.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:35","slug":"terza-meditazione-di-quaresima-a-santa-maria-maggiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/terza-meditazione-di-quaresima-a-santa-maria-maggiore.html","title":{"rendered":"Terza meditazione di Quaresima a Santa Maria Maggiore"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt -2.85pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: center\" align=center><\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt -2.85pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: center\" align=center>La carit\u00e0 si fa storia <\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt -2.85pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt -2.85pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Nelle due precedenti meditazioni, aiutati dall\u2019enciclica di Benedetto XVI, abbiamo fermato la nostra attenzione sull\u2019amore di Dio come ci viene rivelato dalla Scrittura. Vorremmo ora contemplare questo amore come si \u00e8 incarnato nella vicenda storica. Il Papa accenna a questo tema nella seconda parte dell\u2019enciclica ove tratta, appunto, della carit\u00e0 della Chiesa. E apre le sue riflessioni con una illuminate frase di sant\u2019Agostino: \u201cSe vedi la carit\u00e0, vedi la Trinit\u00e0\u201d. In effetti, nella carit\u00e0 della Chiesa appare la realizzazione storica dell\u2019amore di Dio. Benedetto XVI parte da una affermazione basilare che riguarda i singoli credenti e la Chiesa come tale: \u201cL\u2019amore del prossimo radicato nell\u2019amore di Dio \u00e8 anzitutto un compito per ogni singolo fedele, ma \u00e8 anche un compito per l\u2019intera comunit\u00e0 ecclesiale, e questo a tutti i livelli: dalla comunit\u00e0 locale alla Chiesa particolare fino alla Chiesa universale nella sua globalit\u00e0. Anche la Chiesa in quanto comunit\u00e0 deve praticare l\u2019amore\u201d(20). Ciascun credente quindi \u00e8 chiamato all\u2019amore. Ma anche la comunit\u00e0 cristiana come tale deve manifestare l\u2019amore di Dio. Ed \u00e8 stato cos\u00ec sin dall\u2019inizio; potremmo dire che sin dal giorno dopo la Pentecoste, data di nascita della Chiesa. <\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt -2.85pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">L\u2018apostolo Pietro, assieme a Giovanni, mentre sta alla Porta Bella si ferma davanti allo storpio che chiedeva l\u2019elemosina e gli dice: \u201cNon possiedo n\u00e9 oro n\u00e9 argento, ma quello che ho te lo do: nel nome di Ges\u00f9, il Nazareno, cammina! E presolo per la mano destra lo sollev\u00f2\u201d(At 3,6). In questa icona possiamo leggere l\u2019intera vicenda della carit\u00e0 cristiana: la Chiesa, ogni singolo credente, come Pietro deve prendere per mano l\u2019uomo storpio seduto ai margini della vita e, nel nome di Ges\u00f9, aiutarlo a rialzarsi. Questa \u00e8 la via della Chiesa. E venti secoli di storia \u2013 a me \u00e8 capitato di studiarli in questa prospettiva &#8211; mostrano che ogni qualvolta i cristiani si sono allontanati dal Vangelo hanno anche dimenticato i poveri. Al contrario, nei grandi momenti di ri-forma della Chiesa (quando cio\u00e8 le comunit\u00e0 cristiane hanno voluto riprendere con pi\u00f9 chiarezza la forma del Vangelo) sempre vi \u00e8 stata una vigorosa riscoperta dei poveri. \u00c8 a dire che la Comunit\u00e0 dei credenti e l\u2019amore per i poveri sono inscindibili. E c\u2019\u00e8 una ragione profonda che il giovane teologo Ratzinger, gi\u00e0 nel lontano 1968, aveva individuato. Nel piccolo volume La fraternit\u00e0 cristiana egli notava che Ges\u00f9, nei Vangeli, usa il termine \u201cfratello\u201d (adelph\u00f2s) per indicare solo due categorie di persone: i discepoli e ipoveri. L\u2019intento \u00e8 chiaro: Ges\u00f9 li unisce assieme in una stessa famiglia. C\u2019\u00e8 insomma un\u2019alleanza tra dei cristiani con i poveri che qualifica evangelicamente, sino a poter definire il cristiano colui che ha i poveri per amici. <\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt -2.85pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt -2.85pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">La prima comunit\u00e0 cristiana <\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt -2.85pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt -2.85pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E in effetti l\u2019amore per poveri fu uno dei cardini della vita della prima comunit\u00e0 apostolica. In uno dei noti \u201csommari\u201d degli Atti si scrive: \u00abLa moltitudine dei credenti aveva un cuor solo e un&#8217;anima sola, n\u00e9 vi era chi dicesse suo quello che possedeva, ma tutto era fra loro in comune&#8230; Nessuno tra loro era bisognoso, perch\u00e9 quanti possedevano campi o case li vendevano, por&shy;tavano l&#8217;importo di ci\u00f2 che era stato venduto e lo deponeva&shy;no ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno\u00bb (At 4,32-35). Intendiamoci, non era intenzione delle prime comunit\u00e0 cristiane trasformare le strutture sociali ed economiche delle societ\u00e0 elleniche. Tuttavia, al loro interno, davano vita ad una sorta di nuova societ\u00e0, dove anche le differenze discriminanti tra l&#8217;uomo e la donna, tra l&#8217;ebreo e il non ebreo, tra lo schiavo e il libero, tra il povero e il ricco, erano radicalmente intaccate. L\u2019amore annullava le distanze e rendeva vicini coloro che la vita aveva reso distanti. L\u2019amore abbatte quel muro di divisione che separa gli uomini gli uni dagli altri. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none\">Uno dei frutti pi\u00f9 singolari di questa \u00abunione fraterna\u00bb \u00e8 l&#8217; ag\u00e0pe, intesa nel senso pi\u00f9 tecnico di cena del Si&shy;gnore. L&#8217;ag\u00e0pe, per la quale ognuno portava il suo contributo, esprimeva l&#8217;avvento della comunit\u00e0 messianica attraverso la testimonianza della vita in comune dei discepoli (lo spezzare il pane insieme era un chiaro segno della loro unione). Non c&#8217;era allora una distinzione netta tra la Cena del Si&shy;gnore e il pasto preso in comune; vi era anzi una stretta connessione tra i due momenti: \u00abogni gior&shy;no, di comune accordo, assidui al tempio e spezzando il pa&shy;ne di casa in casa, prendevano cibo con gioia e semplicit\u00e0 di cuore\u00bb (At 2,46). E senza dubbio molti poveri di Gerusalemme trovavano in questi pasti il loro principale mezzo di sostentamento. L\u2019amore della prima comunit\u00e0 di Gerusalemme si effondeva come appare dalla prima crisi che ha dovuto affrontare quando, come si scrive in Atti 6,1-6, venivano trascurate nella distribuzione degli aiuti le vedove di Gerusalemme per favorire quelle provenienti dalla diaspora. Questa discriminazione provoc\u00f2 la prima grande crisi. E gli apostoli decisero di riorganizzare l&#8217;intera attivit\u00e0 assistenziale della comunit\u00e0 scegliendo un gruppo di sette diaco&shy;ni a cui affidarono la responsabilit\u00e0 degli aiuti. Potremmo dire che l&#8217;assistenza ricevette una sua prima organizzazione. Siamo attorno agli anni 30-36 ed \u00e8 singolare che, per l&#8217;autore degli Atti, la prima crisi nella comunit\u00e0 cristiana non riguardi la dottrina e neppure la morale, ma il servizio ai poveri. <\/P><br \/>\n<P class=MsoHeading7 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoHeading7 style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none\">I Padri orientali <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none\">Ma furono i vescovi delle grandi citt\u00e0 dell\u2019Oriente cristiano i primi organizzatori del servizio ai poveri offrendone un\u2019alta elaborazione teologica. Alla fine del IV secolo, in effetti,&nbsp; \u00e8 gi\u00e0 stato detto quasi tutto sulla carit\u00e0. San Basilio, vescovo di Costantinopoli, fu l\u2019iniziatore. La sua azione in difesa dei poveri fu immediata e diretta su vari fronti: combattendo i giudici ingiusti e prepotenti, vendendo i propri beni dando il rica&shy;vato ai poveri, chiedendo ai ricchi di dare il super&shy;fluo ai poveri, lottando contro gli usurai, e soprattutto con la costruzione della cittadella Basiliade, un grande centro di carit\u00e0 a Costantinopoli. I cardini del suo pensiero sulla povert\u00e0 e la ricchezza sono chiari: tutti gli uomini sono uguali e tutto \u00e8 di tutti. Basilio giunge a dire che capitalizzare \u00e8 sinonimo di derubare. E la ricchezza e la potenza non determinano privilegi, piuttosto creano doveri. Ma non si rivolge solo ai ricchi:\u00e7 tutti debbono fare la carit\u00e0, anche i poveri, come a dire che non c\u2019\u00e8 nessuno tanto povero da non poter aiutare un altro pi\u00f9 povero di lui. Nell&#8217;Omelia VIII, composta in occasione di una grave carestia, scrive: \u00abSei povero? C&#8217;\u00e8 un altro pi\u00f9 povero di te. Tu hai cibo per dieci giorni, lui per un giorno solo. Da per&shy;sona generosa dividi in parti uguali con l&#8217;indigente quanto ti avanza; non esitare a dare quel poco che hai, non anteporre il tuo interesse al pericolo comune. Anche se sei ridotto ad avere un solo pane e c&#8217;\u00e8 alla porta un mendico, tira fuori dalla dispensa quell&#8217;unico pane, mettilo nelle tue mani, sol&shy;levale al cielo e d\u00ec queste parole piene al tempo stesso di piet\u00e0 e generosit\u00e0. Quello che vedi, Signore, \u00e8 il solo pane che mi resta e incombe il pericolo, ma antepongo il tuo comandamento al mio interesse e do quel poco che ho al mio fratello affamato: d\u00e0 anche tu al tuo servo in pericolo. Conosco la tua bont\u00e0, confido anche nella tua potenza: tu non differisci nel tempo i tuoi benefici, ma spargi, quando vuoi, i tuoi doni\u00bb. Basilio giunge a dire che non contano digiuni, preghiere, penitenze e tante altre pratiche pie, se non si \u00e8 attenti ai poveri: per chi si comporta in questo modo \u00e8 chiusa la stessa via al regno dei cieli. Ma chi d\u00e0 con generosit\u00e0 \u00e8 salvo: \u00abla carit\u00e0 verso i poveri can&shy;cella il peccato originale elargendo i mezzi di sostentamento a chi ne \u00e8 privo. Come infatti Adamo, mangiando colpevol&shy;mente, trasmise il peccato, cos\u00ec noi distruggiamo quel perfi&shy;do cibo se ci prendiamo cura di sfamare i fratelli indigenti\u00bb(Om.VIII). <\/P><\/p>\n<p><P class=MsoNormal style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">Gregorio, fratello minore di Basilio, nominato vescovo di Nissa tenne due famosi discorsi \u00abSull&#8217;amore ai poveri\u00bb. Radicale il suo insegnamento: \u00abil mio e il tuo, queste parole funeste, non esistevano all&#8217;origine; ogni cosa appartiene a Dio, padre comune di tutti\u00bb. E spiegava: \u00abIl rispetto e l&#8217;amore che si devono a questi uomini disgraziati (i poveri) sono fondati ontologicamente nell&#8217;essere, moralmente nella giustizia e spiritualmente nella carit\u00e0, non in una compassione che concede ad essi il minimo di sopravvivenza\u00bb. La ricchezza, per Gregorio, \u00e8 frutto di latrocinio e di usurpazione del po&shy;vero. Severissime sono le sue parole contro gli usurai, che attacca anche se fanno elemosine: \u00abse il povero scoprisse l&#8217;origine dell&#8217;elemosina che gli porgi, non l&#8217;accetterebbe in quanto penserebbe di nutrirsi delle carni dei suoi fratelli e del sangue dei propri simili; ti direbbe con misurata fran&shy;chezza: non nutrirmi con le lacrime dei fratelli\u00bb. Il terzo grande Padre della Cappadocia \u00e8 Gregorio Nazian&shy;zeno. Nel suo noto Discorso sull&#8217;amore dei poveri, pronun&shy;ciato a Cesare a di Cappadocia richiama la presenza di Cristo nei poveri: \u00abVisitiamo Cristo, curia&shy;mo Cristo, nutriamo Cristo, ospitiamo Cristo, onoriamo Cri&shy;sto, non con la mensa soltanto&#8230; perch\u00e9 vuole misericordia non sacrifici, il Signore di tutti, e la misericordia va al di l\u00e0 di migliaia di pingui agnelli\u00bb. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">Altro grande difensore dei poveri fu Giovanni Crisostomo. Egli pag\u00f2 con l\u2019esilio la sua difesa dei poveri. Incredibilmente attuale questo suo passaggio: \u201cAppena sentiamo un uomo che si lamenta e grida e guarda il cielo, con la barba lunga e con le vesti sdrucite, diciamo subito che \u00e8 un impostore. Non ti vergogni? \u2026Ma egli ha da vivere e simula miseria. Questo \u00e8 un disonore pi\u00f9 per te che per lui: sa che ha da fare con gente senza cuore, pi\u00f9 belve che uomini e che se si limita a dire parole commoventi non ottiene nulla; per questo \u00e8 costretto a presentarsi con un aspetto pi\u00f9 miserando, per spezzare il tuo cuore di pietra\u2026 Ma perch\u00e9 scoprono i loro moncherini? Per te. Se fossimo misericordiosi non avrebbero bisogno di ricorrere a questi mezzi. Non sono queste cose anche peggiori della miseria? Eppure per queste cose non solo non trovano compassione, ma addirittura li accusiamo&#8230; Che cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 umiliante di mendicare?\u2026 Diventiamo misericordiosi, ma non in modo qualsiasi, bens\u00ec come il Padre nostro che sta nei cieli che d\u00e0 da mangiare ai poveri, alle prostitute, ai miseri, a quelli che hanno compiuto ogni sorta di cose brutte\u2026\u201d(Sugli Ebrei, XI,3). Ed \u00e8 particolarmente efficace il parallelismo che fa tra l\u2019onore che si deve all\u2019Eucarestia e quello che si deve ai poveri: <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">I Padri occidentali <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">Anche in Occidente i grandi vescovi non mancarono di far sentire la loro voce in difesa dei deboli. Ambrogio fu tra i pi\u00f9 coraggiosi. E poi Agostino che in un suo passaggio scrive: \u00abHai accolto un povero presso di te. Ma esiti, non \u00e8 vero? Potrebbe essere un impostore, un ipocrita. Dagli ugualmente tutto. Se \u00e8 cattivo, il tuo gesto potrebbe farlo cambiare\u00bb. Altrove \u00e8 anche pi\u00f9 incisivo: \u00abTieni il povero con te; tu che sei ricco, non sei che un mendicante alla porta di Dio\u00bb. Ma \u00e8 su Gregorio Magno (590-604) che vorrei fermarmi almeno un poco. Anche lui pone a fonda&shy;mento del suo pensiero sociale la destinazione uni&shy;versale dei beni: \u00abLa terra \u00e8 un bene comune per tutti gli uomini e, di conseguenza, gli alimenti che essa fornisce, li produce per tutti comunemente\u00bb. E conclude affermando che i possessori di beni debbono procurare il necessario per coloro che non li hanno. \u00c8 un dovere di giustizia, sostiene Gregorio; dimenticarlo equivale a un omicidio. Potremmo dire che siamo agli esordi di una vera e propria enciclica sociale. Gregorio era un pastore profondamente legato alla Scrittura e alla vita quotidiana del suo popolo. Fu infaticabile nel soccorrere i bisognosi. Dai suoi granai uscivano tanti soccorsi da far dire a Giovanni Diacono che \u00abla Chiesa era ritenuta un magazzino co&shy;mune a tutti\u00bb (Gregorii Magni Vita, 2,26). Nel riscattare i prigionieri Gregorio non solo era sollecito personalmente ma esortava i vescovi autorizzandoli a vendere anche i vasi sacri per salvare i poveri. Nel suo monastero a San Gregorio al Celio aveva costruito una mensa per i poveri perch\u00e9 stessero con lui. Resta illuminante, in proposito, un noto episodio. Un giorno &#8211; era gi\u00e0 Papa &#8211; gli fu annunciato che in citt\u00e0 era morto un uomo per fame. Quel giorno Gre&shy;gorio non volle celebrare la Messa: \u00abOggi \u00e8 venerd\u00ec santo \u2013 disse &#8211; &shy;perch\u00e9 in quell&#8217;uomo povero \u00e8 morto Ges\u00f9\u00bb. E se ne fece una colpa personale \u00abcome se lo avesse ucciso lui con le sue mani\u00bb, scrive Giovanni Diacono (Gregorii Magni Vita, 2, 29). Ed \u00e8 bello quel che racconta un narratore a proposito di un uomo che, entrato in una cittadina medievale e che chiede ove fosse la casa del vescovo, si sent\u00ec rispondere: \u201cSegui la fila dei poveri e troverai la casa del vescovo\u201d. Davvero sembra di vedere il Vangelo quando scrive che a Cafarnao tutti portavano davanti alla casa di Ges\u00f9 poveri, malati, bisognosi. I vescovi si meritavano davvero il titolo di \u201cpadre dei poveri\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">La carit\u00e0 e la ri-forma la Chiesa nel secondo millennio<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">All\u2019inizio del secondo millennio fu proprio la carit\u00e0 a ridare vigore ad un cristianesimo infiacchito. I vescovi della regione di Reims lamentavano: \u201cIl paese \u00e8 ridotto a un deserto. Come i primi uomini, cos\u00ec adesso ciascuno fa ci\u00f2 che gli piace\u2026 Il potente opprime il debole, il paese non conosce che la violenza contro il povero\u201d. Tuttavia, n\u00e9 i vescovi n\u00e9 i monaci mostravano adeguata attenzione al crescente numero dei poveri che talora morivano di fame persino nei pressi delle porte dei monasteri. E un concilio in Francia gridava: \u201cVergogna! I cani dei vescovi sono pi\u00f9 nutriti dei poveri!\u201d Crebbe, anzi, il disprezzo verso i poveri, giustificato anche con l\u2019antica concezione della miseria intesa come castigo di Dio per le colpe commesse. Ma un fremito di riforma travers\u00f2 la Chiesa in tutta l\u2019Europa con l\u2019apparire dei nuovi ordini monastici, degli eremiti, dei preti di vita comune, e di molti laici che abbracciavano l\u2019ideale della povert\u00e0, rifiutando possedimenti e privilegi. In quell\u2019epoca il povero ricevette il titolo di vicarius Christi (solo successivamente fu dato anche al Papa). Francesco d\u2019Assisi resta l\u2019esempio pi\u00f9 alto di questo nuovo volto del cristianesimo d\u2019inizio millennio. Di fronte al mutismo di tanti ecclesiastici, si mise lui, laico, a dire il Vangelo e scelse i minores, gli emarginati del tempo, come suoi fratelli. La carit\u00e0, unitasi strettamente alla povert\u00e0, fu all\u2019origine della riforma della Chiesa d\u2019inizio millennio. La crescita costante del numero dei poveri raggiunse livelli molto alti. E cambi\u00f2 anche l\u2019atteggiamento verso di loro. Il povero non \u00e8 pi\u00f9 il vicarius Christi, ma un delinquente e facilmente un malfattore. I poveri venivano distinti in \u201cbuoni\u201d (vecchi, vedove, orfani) e \u201ccattivi\u201d (oziosi, parassiti, vagabondi). La carit\u00e0, stretta tra il dibattito contro l\u2019idealizzazione della povert\u00e0 e l\u2019urgenza di controllare l\u2019afflusso dei poveri, cerc\u00f2 il suo spazio e lo trov\u00f2 nel farsi \u201cmisericordia\u201d: le strade e le citt\u00e0 dell\u2019Europa si riempirono di ospizi, di ospedali e di lebbrosari e un numero crescente di uomini e di donne, appartenenti ai ceti della nuova borghesia, si organizzarono per portare aiuto ai malati, ai condannati a morte, agli abbandonati, ai pellegrini, ai carcerati, ai poveri vergognosi, e cos\u00ec via. E\u2019 l\u2019epoca delle confraternite. Non c\u2019\u00e8 paese o citt\u00e0 in Europa che non ne abbia una o pi\u00f9 per far fronte ai bisogni dei poveri, compresa la prevenzione alla povert\u00e0 con la creazione dei Monte di Piet\u00e0. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">La povert\u00e0 perse l\u2019aura sacrale e divenne una questione di ordine pubblico. Se gli umanisti, come Erasmo, Tommaso Moro e Bartolomeo La Casas, cercarono di immaginare un nuovo ordine sociale ove la carit\u00e0 era legata alla giustizia, gli amministratori pubblici iniziarono a emanare leggi per controllare la mendicit\u00e0. La gestione dell\u2019assistenza pass\u00f2 quasi totalmente alle autorit\u00e0 civili, mentre al sacerdote si affidava la \u201ccappellania\u201d spirituale. Vincenzo de\u2019 Paoli fu il primo a distaccarsene rifiutando di mandare i preti della Missione all\u2019ospedale generale di Parigi per l\u2019assistenza spirituale: \u201cNon so bene &#8211; disse &#8211; se il buon Dio lo vuole\u201d. Scelse per s\u00e9 e per i suoi di occuparsi dei poveri andando direttamente nelle loro case. La carit\u00e0 tornava per strada e i poveri erano nuovamente visti come \u201cmembra di Cristo\u201d da soccorrere.&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">Il Settecento cambi\u00f2 profondamente lo scenario. Di fronte alla persistenza della povert\u00e0, nonostante il grande impegno delle autorit\u00e0 civili per debellarla, si intensific\u00f2 la riflessione per aggiornare la legislazione. Il Muratori con il volume Della carit\u00e0 cristiana come amore del prossimo, cerc\u00f2 di riproporre al centro dell\u2019assistenza la carit\u00e0 evangelica, ma il termine era ormai ritenuto troppo connotato religiosamente, sebbene Voltaire, annotasse: \u201cL\u00e0 dove manca la carit\u00e0, la legge \u00e8 sempre crudele\u201d. Si inizi\u00f2 a parlare di \u201cbeneficenza\u201d e di \u201csolidariet\u00e0\u201d, basandoli sul principio laico della filantropia. Rest\u00f2 famoso il detto: \u201cAl povero che domanda l\u2019elemosina, don Giovanni dona un luigi d\u2019oro non per l\u2019amore di Dio ma per amore dell\u2019umanit\u00e0\u201d. E Charles Gide chiariva: \u201cNon veniamo a fare il lavoro della carit\u00e0, ma della solidariet\u00e0; la carit\u00e0 degrada, la solidariet\u00e0 eleva\u201d. La rivoluzione francese proclam\u00f2 l\u2019inviolabile diritto del cittadino all\u2019assistenza da parte dello Stato e il corrispettivo dovere della societ\u00e0 di gestirla con mezzi opportuni. Tuttavia, con l\u2019andare degli anni, l\u2019inefficacia delle istituzioni di beneficenza pubblica fece riemergere la carit\u00e0 cristiana come \u201cla sola diga potente all\u2019invasione del pauperismo\u201d(Armand de Melun). Il dibattito sulla beneficenza e sulla carit\u00e0 si estese ovunque; si pubblicarono 10.000 volumi, nella sola Francia. Fr\u00e9d\u00e9ric Ozanam fu tra i primi a \u201criabilitare la carit\u00e0\u201d come il modo pi\u00f9 efficace per risanare la societ\u00e0 malata: \u201cNoi, poveri samaritani\u2026 osiamo accostarci a questo grande malato (la societ\u00e0)\u2026 per ridargli la speranza di un mondo migliore\u201d. \u201cIl nostro aiuto principale \u2013 disse ricordando gli inizi dell\u2019opera \u2013 non fu quello di soccorrere il povero. No! Questo fu il mezzo soltanto. Il nostro fine fu quello di mantenerci puri nella fede cattolica, e di propagarla negli altri mediante la carit\u00e0\u201d. Per questo poteva parlare anche del ruolo pacificatore della carit\u00e0 nelle lotte sociali. Nell\u2019Ottocento la carit\u00e0 divenne \u201csociale\u201d: si concentr\u00f2 sul mondo operaio ma senza dimenticare quei poveri che operai non erano. Infatti, l\u2019ideologia marxista che fece coincidere i poveri con gli operai port\u00f2 all\u2019oblio totale dei pi\u00f9 poveri. E nacquero per quest\u2019ultimi quattrocento istituti di suore, con pi\u00f9 di 200.000 religiose. E poi vennero don Bosco, Cottolengo, Murialdo, don Orione, don Calabria, mons. Scalabrini, Balbo. Con loro la \u201ccarit\u00e0\u201d si specializza. All\u2019assistenza generica (pane e vestititi) si aggiunge quella particolare per i nuovi poveri di allora: ex carcerati, prostitute, alcolizzati, minorati psichici, sordomuti, malati cronici, ragazzi orfani, anziani, emigrati, accattoni. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">Globalizzare la carit\u00e0<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">La carit\u00e0, entrata nel Novecento con un eccezionale dinamismo, allarga immediatamente i suoi confini. Il primo conflitto mondiale se da una parte vede i cristiani, per la prima volta in modo cos\u00ec ampio, stare sui due fronti opposti, dall\u2019altra trova nella carit\u00e0 quell\u2019energia che fa superare i confini per tessere un reticolo di assistenza tra chiunque sia colpito. Iniziano in quest\u2019epoca i primi organismi nazionali e poi internazionali della carit\u00e0. Essa, nei modi pi\u00f9 diversi, fu l\u2019unico fronte ad opporsi alla crescita abnorme dell\u2019anti-carit\u00e0 o quantomeno ad alleviare i drammi provocati dall\u2019affermarsi dei totalitarismi. Una creativa e rischiosa solidariet\u00e0 un\u00ec uomini e donne nei campi di sterminio, nei gulag e ovunque ci fosse persecuzione. Milioni di martiri e di testimoni, noti e ignoti, sostenuti dalla carit\u00e0 hanno opposto resistenza alle degradazioni del nazismo e del comunismo. Nelle innumerevoli tragedie del Novecento, la carit\u00e0 ha scritto, e continua a scrivere, la sua pagina pi\u00f9 bella. I confini si sono allargati dall\u2019Europa al mondo intero. I poveri del Terzo Mondo sono ormai nel cuore delle Chiese e di tante altre istituzioni nazionali e internazionali. Giovanni XXIII, affermando che \u201cla Chiesa \u00e8 di tutti ma particolarmente dei poveri\u201d mostra qual \u00e8 la scelta preferenziale della comunit\u00e0 cristiana. Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, su questa linea, divengono i difensori pi\u00f9 forti dei poveri e dei loro diritti. La scelta dei poveri si realizza attraverso un esteso reticolo di carit\u00e0 che si estende in ogni parte del mondo. Forse \u00e8 stata la prima vera globalizzazione, ancor prima di quella del mercato. In ogni caso, questa globalizzazione della carit\u00e0 \u00e8 la riserva pi\u00f9 fresca di energie che l\u2019umanit\u00e0 possa oggi accampare in questo inizio di millennio per contrastare la crescita smisurata degli egoismi e dei particolarismi che continuano a creare violenze e conflitti. La carit\u00e0, forza che travalica il cristianesimo stesso, come anche le religioni e persino la non credenza, obbliga ad uscire da s\u00e9, a scavalcare qualsiasi muro, per andare dove nessuno va e per vivere dove non si vive. La carit\u00e0 non divide i buoni dai cattivi, ma chi vede da chi non vede; chi decide di fermarsi da chi sceglie di continuare sulla propria strada. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\">L\u2019enciclica di Benedetto XVI riporta l\u2019amore nel cuore della vita dei credenti e della loro testimonianza. Scrive il Papa: \u201cAd un mondo migliore si contribuisce soltanto facendo il bene adesso ed in prima persona, con passione e ovunque ce ne sia la possibilit\u00e0\u201d. Ciascuno di noi trova in queste una indicazione chiara e forte per poter testimoniare quell\u2019amore che il Signore ha deposto nel cuore dei suoi figli.&nbsp;&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext 1.5pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm\"><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La carit\u00e0 si fa storia &nbsp; Nelle due precedenti meditazioni, aiutati dall\u2019enciclica di Benedetto XVI, abbiamo fermato la nostra attenzione sull\u2019amore di Dio come ci viene rivelato dalla Scrittura. Vorremmo ora contemplare questo amore come si \u00e8 incarnato nella vicenda storica. Il Papa accenna a questo tema nella seconda parte dell\u2019enciclica ove tratta, appunto, della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15789,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-15788","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/no_10611.gif?fit=1%2C1&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-46E","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15788"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15788\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}