{"id":15768,"date":"2005-11-11T00:00:00","date_gmt":"2005-11-11T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/incontro-di-civilta.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:35","slug":"incontro-di-civilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/incontro-di-civilta.html","title":{"rendered":"Incontro di civilt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il&nbsp; 28 ottobre di quarant\u2019anni fa veniva firmata a San Pietro la dichiarazione del Concilio Vaticano II sulla Nostra aetate: si tratta di un documento &#8211; il primo nella storia della Chiesa &#8211; in cui si scrive che nel profondo di ogni religione c\u2019\u00e8 una scintilla di Dio. <BR>In ogni religione: a cominciare dalla cristiana, ovviamente, ma anche nell\u2019ebraismo, nell\u2019islam, nell\u2019induismo, nel buddismo. <BR>Si tratta di un passo storico per la Chiesa, se pensiamo che la teologia tradizionale fino alla met\u00e0 del secolo XX non consentiva un vero dialogo con le religioni non cristiane. L\u2019atteggiamento di chi entrava in contatto con esse, come ad esempio nei paesi di missione, era quello di chi andava a illuminare con la luce della vera fede le tenebre senza speranza dei pagani.<BR><BR>Trovo, quindi, particolarmente importante e significativo che a quarant\u2019anni dal Concilio che ha prodotto quel documento rivoluzionario, nasca un festival come \u201cCielo e terra\u201d che, attraverso l\u2019arte del cinema, realizza quell\u2019intuizione del Concilio, mostrando come anche nelle diverse religioni si colga la scintilla divina.<BR><BR>Qualche decennio fa si affermava che le religioni sarebbero scomparse entro poco tempo o sarebbero state relegate nel privato. Invece sono ritornate prepotentemente sulla scena, a volte, purtroppo, con esiti drammatici. Per questo qualcuno le teme, e addossa sulle religioni le colpe dei conflitti e del terrorismo.<BR><BR>In realt\u00e0 \u00e8 vero esattamente il contrario: sono le false religiosit\u00e0, sono le false credenze che approfondiscono determinati conflitti. Basti pensare alle crociate: i fondamentalisti erano sempre i crociati che venivano dall\u2019Europa, mentre i cristiani che vivevano in Palestina avevano maturato una \u201ccivilt\u00e0 della convivenza\u201d fatta anche di scambi economici e culturali con i musulmani. <BR><BR>Non esiste, quindi, lo \u201cScontro di civilt\u00e0\u201d, semmai, esiste lo Scontro di incivilt\u00e0!<BR><BR>Il conflitto nasce quando non ci si conosce: questo capita anche tra le persone. Anche marito e moglie entrano in conflitto quando non si capiscono, figuriamoci i popoli.<BR>Il fatto che nell\u2019arte possano confrontarsi e incontrarsi &#8211; e con straordinari frutti &#8211; popoli e religioni, con tutto il loro bagaglio culturale e spirituale, \u00e8 la dimostrazione che nella societ\u00e0 in cui viviamo non esiste lo scontro tra le civilt\u00e0 o le religioni, ma piuttosto tra chi ricerca il vero e il bello e chi invece si accontenta dalla banalit\u00e0 del male o dal proprio particolarismo. <BR><BR>Ecco perch\u00e9 dare spazio alla presentazione dell\u2019anelito religioso attraverso l\u2019espressione artistica, aiuta a capirlo e a tirarci fuori da semplificazioni o da banalizzazioni. Ecco perch\u00e9 un festival del cinema. Perch\u00e9 la dimensione dell\u2019arte, nella sua pi\u00f9 ampia prospettiva, \u00e8 quella che riesce a cogliere con maggiore immediatezza le dimensioni profonde della vita umana, del senso della vita,&nbsp; della felicit\u00e0, della pace, della concordia. <BR><BR>Particolare significato assume poi il fatto che il festival cinematografico \u201cPopoli e religioni\u201d nasca in Umbria. <BR>E\u2019 la terra da cui \u00e8 decollato il successo mondiale di Roberto Benigni, un \u201cgiullare\u201d che con i suoi film ha unito in un unico abbraccio &#8211; fatto di lacrime e di risate &#8211; gente di ogni paese, cultura, lingua, religione del mondo.<BR>Ma \u00e8 anche la terra da dove un altro \u201cgiullare\u201d \u00e8 partito alla conquista del mondo intero: Francesco d\u2019Assisi, uomo del dialogo e della riconciliazione come pochi altri, che and\u00f2 tra gli \u2018infedeli\u2019 non per predicare, non per imporre la propria visione religiosa da una posizione di forza, fosse pure la certezza della verit\u00e0, ma per portare la pace e riconoscere i semi di verit\u00e0 e di bene che lo Spirito, comunque venga riconosciuto e chiamato, fa fruttificare anche tra coloro che non sono cristiani. <BR><BR>Emblematico il suo viaggio in Egitto e l\u2019incontro con il sultano&nbsp; Malek Al Kamil:&nbsp; una vera e propria \u2018prova generale\u2019 di quello \u201cSpirito di Assisi\u201d che sarebbe nato settecento anni dopo con il primo grande incontro convocato da Giovanni Paolo II con i rappresentanti di tutte le religioni del mondo, e che oggi viene portato avanti &#8211; ogni anno &#8211; dalla Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio.<BR>Francesco parla di Dio con il sultano musulmano, poi torna ad Assisi senza averlo convertito e senza aver perso la certezza della propria fede, ma con dei preziosi doni e con una preghiera nuova, le Lodi di Dio Altissimo, che riecheggia I 99 nomi di&nbsp; Allah, espressione della piet\u00e0 islamica.<BR>Altrettanto significativo \u00e8 poi che nella Regola Francesco scriva che i frati che vanno tra gli infedeli \u201cnon facciano liti o dispute, ma siano soggetti ad ogni creatura umana per amore di Dio e confessino di essere cristiani\u201d. <BR><BR>Anche oggi, come allora, il mondo \u00e8 pieno di conflitti, basti pensare alla tragica situazione dell\u2019Iraq o dell\u2019India. Il futuro del mondo dipende allora dalla capacit\u00e0 che avremo di conoscere e riscoprire le nostre tradizioni religiose e quelle degli altri popoli.<BR><BR>da Adesso n.37 &#8211; autunno 2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il&nbsp; 28 ottobre di quarant\u2019anni fa veniva firmata a San Pietro la dichiarazione del Concilio Vaticano II sulla Nostra aetate: si tratta di un documento &#8211; il primo nella storia della Chiesa &#8211; in cui si scrive che nel profondo di ogni religione c\u2019\u00e8 una scintilla di Dio. 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