{"id":15756,"date":"2005-09-14T00:00:00","date_gmt":"2005-09-14T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/introduzione-al-congresso-internazionale-della-federazione-biblica-cattolica.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:35","slug":"introduzione-al-congresso-internazionale-della-federazione-biblica-cattolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/introduzione-al-congresso-internazionale-della-federazione-biblica-cattolica.html","title":{"rendered":"Introduzione al congresso internazionale della Federazione Biblica Cattolica"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Eminenza Card. Re, mons. Panciroli, mons. Sorrentino, cari amici<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">\u00e8 con grande gioia ed emozione che prendo la parola per dare inizio a questo Congresso in occasione del 40 anniversario della Dei Verbum. Molti di voi lo ricordano, nell\u2019Assemblea Generale della Federazione Biblica Cattolica tenutasi a Beiruth nel 2002decidemmo di ricordare questi avvenimenti. E debbo confessare che l\u2019entusiasmo dell\u2019assemblea ha sostenuto me e l\u2019intera Segreteria Generale per superare le non poche difficolt\u00e0 che abbiamo dovuto affrontare per realizzarla. Eminenze, Eccellenze, Ambasciatori, carissimi membri della Federazione Biblica, amici tutti, eccoci assieme a Roma: benvenuti a questo atteso Congresso! Forse nessuno di noi era presente nell\u2019aula conciliare in quel lontano 18 novembre del 1965, quando i padri conciliari firmarono quasi unanimemente (su 2350 votanti, 2344 placet e 6 non placet) il testo della Dei Verbum. L\u2019elaborazione era stata faticosa, anche perch\u00e9 affrontava un nodo non facile della teologia che avrebbe avuto notevoli conseguenze anche sul piano pastorale. La positiva ricezione del documento ha mostrato l\u2019opportunit\u00e0, anzi la provvidenzialit\u00e0 della scelta. E, per quel che riguarda l\u2019aspetto pastorale, il Congresso di questi giorni ne \u00e8 una autorevole testimonianza. Davvero dobbiamo dire che la preoccupazione del cardinale Bea, ossia che non si dimenticasse il capitolo VI della Dei Verbum, \u00e8 stata abbondantemente accolta anche per il lavoro della nostra Federazione Biblica. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">In ogni caso, la Costituzione Dei Verbum, il pi\u00f9 piccolo tra i testi conciliari, sia stato quello che, unitamente alla Costituzione sulla Santa Liturgia, ha portato cambiamenti pi\u00f9 profondi nella vita della Chiesa. E la presenza a questo nostro Congresso di tanti fratelli e sorelle delle altre Chiese e Confessioni cristiane \u2013 che saluto di vero cuore: benvenuti tra noi! \u2013 sta a significare il valore anche ecumenico della Dei Verbum. Senza alcun dubbio ha aiutato a superare molti contrasti. Non solo. Le Sante Scritture, da tutti venerate come tesoro prezioso, sono divenute il luogo privilegiato per l\u2019incontro tra i cristiani e una delle sorgenti pi\u00f9 ricche per dare un respiro nuovo all\u2019ecumenismo. L\u2019ascolto comune della Parola di Dio non solo ci premette di vedere l\u2019unit\u00e0 visibile tra tutti i cristiani ma pu\u00f2 condurci pi\u00f9 speditamente verso la comunione eucaristica. Del resto non fu questo il cammino dei due di Emmaus? Se lasciamo che la parola di Dio compia la sua corsa, come scrive Paolo ai Tessalonicesi (Ts 3,1), anche noi saremo condotti alla comunione piena. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">La Dei Verbum raccoglieva un lungo itinerario di dibattiti, di riflessioni e di sofferenze. Non \u00e8 questa la sede per discuterne; ma \u00e8 utile fare almeno un cenno alla vicenda dell\u2019ascolto della Bibbia nei duemila anni di cristianesimo. Voi tutti sapete quanto, nel primo millennio, la Sacra Scrittura abbia egemonizzato la vita della Chiesa: vescovi e preti, monaci e teologi, si confrontavano regolarmente e con passione con la Bibbia. Le loro parole, le loro predicazioni, i loro studi erano per lo pi\u00f9 dei commentari alle Sacre Scritture. E anche i fedeli comuni erano esortati ad un rapporto quotidiano con esse. Basti pensare al rigore di san Giovanni Crisostomo che rimproverava un cristiano perch\u00e9 non sapeva quante fossero le lettere di san Paolo. In verit\u00e0, tutta la letteratura teologica e spirituale del primo millennio testimonia la centralit\u00e0 della Bibbia nella riflessione e nella vita della Chiesa.&nbsp; <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">La lettura delle Scritture era raccomandata a tutti. Non vi \u00e8 traccia alcuna di proibizione in quei secoli, che pure hanno registrato interventi forti da parte di vescovi contro l\u2019eresia. Cesario di Arles era talmente convinto della importanza per la vita spirituale della lettura quotidiana della Bibbia da esortare gli analfabeti ricchi a pagare qualcuno perch\u00e9 leggesse loro le Scritture: \u201cSe coloro che non conoscono la scrittura assoldano delle persone che scrivono a pagamento per procurarsi terreni, tu, chiunque tu sia, che non sai leggere e scrivere, perch\u00e9 non cerchi a pagamento e dietro un compenso uno che ti legga le Scritture divine, per poter ottenere le ricompense eterne?\u201d <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Pi\u00f9 tormentata \u00e8 stata la vicenda nel secondo millennio che, tuttavia, fin dall\u2019inizio vide il diffondersi nelle chiese della cosiddetta Biblia pauperum perch\u00e9 anche l\u2019illetterato potesse \u201cleggere\u201d la Bibbia attraverso le immagini. Era chiara la coscienza che senza conoscere la Sacra Scrittura non si poteva essere cristiani. E l\u2019impegno per una Chiesa pi\u00f9 evangelica pass\u00f2 attraverso un rinnovato rapporto del credente con la Scrittura. Basti pensare a Francesco d\u2019Assisi e alla sua radicalit\u00e0 nel seguire il Vangelo sine glossa. Purtroppo, il clima polemico che coinvolse successivamente la cristianit\u00e0 occidentale rallent\u00f2 nel campo cattolico la frequentazione diretta della Bibbia da parte dei fedeli. Il Concilio di Trento, che pure aveva richiamato i vescovi a rafforzare gli studi biblici, non trov\u00f2 una adeguato ascolto. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 0cm; LINE-HEIGHT: 150%\">Certo \u00e8 che, nella vita della Chiesa nell\u2019et\u00e0 moderna, il clima polemico compromise non poco il rapporto tra la Bibbia e i fedeli. E\u2019 dall\u2019inizio del secolo scorso che si \u00e8 sviluppato tra i cattolici il movimento biblico, sancito dalla enciclica Provvidentissimus Deus. E via via \u00e8 maturata una comprensione pi\u00f9 ricca dei testi attraverso gli studi storico-critici, e soprattutto la Bibbia venne riscoperta come fonte della vita spirituale e pastorale. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\"><\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Il libro e il calice<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Cari amici, tra pochi giorni inizia il Sinodo sull\u2019Eucarestia. Un evento straordinario per l\u2019intera Chiesa. Come non vedere una provvidenziale accostamento con il nostro Congresso? Il nesso tra la Parola di Dio e l\u2019Eucarestia \u00e8 una tradizione salda nella Chiesa. Il beato Giovanni XXIII, nella lettera pastorale del 1952 sulla Parola di Dio rivolta da patriarca ai fedeli di Venezia per la quaresima, scriveva: \u201cInsegnare la Sacra Scrittura, particolarmente il Vangelo, al popolo\u2026 e renderli familiari al libro sacro, \u00e8 come l\u2019alfa delle attivit\u00e0 di un vescovo e dei suoi sacerdoti. L\u2019omega \u2013 vogliate concedermi questa immagine dell\u2019Apocalisse \u2013 \u00e8 rappresentato dal calice benedetto del nostro altare quotidiano&#8230; Le due realt\u00e0 vanno assieme: la Parola di Ges\u00f9 e il Sangue di Ges\u00f9. Fra l\u2019una e l\u2019altro seguono tutte le lettere dell\u2019alfabeto: tutti gli affari della vita individuale, domestica, sociale; tutto ci\u00f2 che \u00e8 importante pure, ma \u00e8 secondario in ordine al destino eterno dei figli di Dio, e che non vale se non in quanto \u00e8 sostenuto dalle due lettere terminali: cio\u00e8 la Parola di Ges\u00f9 sempre risonante in tutti i toni nella Santa Chiesa dal libro sacro: ed il sangue di Ges\u00f9 nel divino sacrificio, sorgente perenne di grazie e di benedizioni\u201d. Queste parole esprimono con una forza spirituale non comune quanto la Parola e il Calice, la Bibbia e l\u2019Eucarestia, siano l\u2019alfa e l\u2019omega della vita della Chiesa e di ciascuno credente. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Anche la Dei Verbum afferma: \u201cLa Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso di Cristo\u201d(21). E Giovanni Paolo II, aprendo la sua lettera per l\u2019indizione dell\u2019anno dell\u2019Eucarestia con l\u2019icona di Emmaus, ne scandisce il legame: dall\u2019ascolto della Parola si giunge alla fractio panis. Ci sentiamo per questo profondamente legati al prossimo Sinodo dei vescovi. Da parte nostra desideriamo sin da ora portare un contributo per una prima verifica della ricezione della Dei Verbum con l\u2019augurio che possa essere utile per una riflessione a livello pi\u00f9 ampio, e perch\u00e9 no, anche a livello nazionale, come qualcuno di voi mi ha gi\u00e0 suggerito di proporre. La presenza cos\u00ec numerosa di vescovi provenienti da pi\u00f9 di 100 paesi potrebbe spingere a suggerire alle rispettive conferenze episcopali (se gi\u00e0 non lo avessero fatto com\u2019\u00e8 stato, ad esempio, in Italia) di riflettere sulla ricezione della Dei Verbum nei rispettivi paesi. Con soddisfazione verificheranno quel che i padri conciliari si auguravano, ossia un nuovo slancio spirituale nei credenti a seguito di una nuova comprensione delle Scritture, ma sentiranno altres\u00ec l\u2019urgenza a rendere ancora pi\u00f9 forte e viva la presenza della Bibbia nella vita dei fedeli. Scrive la Dei Verbum: \u201cCome dall\u2019assidua frequenza al mistero eucaristico prende vigore la vita della chiesa, cos\u00ec \u00e8 lecito sperare nuovo impulso di vita spirituale dall\u2019accresciuta venerazione della parola di Dio che \u2018rimane in eterno\u2019 (Is 40, 8; cf. 1Pt 1, 23-25\u201d (DV 26). E stato cos\u00ec. La Bibbia oggi \u00e8 studiata con maggiore competenza e, soprattutto, \u00e8 un nutrimento distribuito con maggiore abbondanza e gustato con pi\u00f9 consapevolezza. \u00c8 quel che a noi interessa in maniera specifica. Il tema del nostro Congresso, infatti, riprende alla lettera il titolo del capitolo VI della Costituzione: La Parola di Dio nella vita della Chiesa. Del resto la Federazione Biblica Cattolica, nata nel 1969 su iniziativa del cardinale Bea, ha l\u2019intento di aiutare i credenti ad abbeverarsi largamente e continuativamente all\u2019inesauribile fonte di vita contenuta nella Bibbia. I padri conciliari invitano i fedeli ad \u201caccostarsi volentieri al sacro testo, sia per mezzo della sacra liturgia ricca di parole divine, sia mediante la pia lettura, sia per mezzo delle iniziative adatte a tale scopo e di altri sussidi, che con l\u2019approvazione e a cura dei pastori della chiesa lodevolmente oggi si diffondono ovunque\u201d. Essi sapevano bene, infatti, che \u201cl\u2019ignoranza delle Scritture \u00e8 ignoranza di Cristo\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">La Federazione Biblica Cattolica, che conta oggi pi\u00f9 93 membri a pieno titolo e 227 membri associati in rappresentanza di 127 paesi, ha accolto l\u2019invito del Concilio, ha cercato di attuarlo e vuole continuare a farlo.&nbsp; La numerosa e qualificata partecipazione a questo Congresso sta a dire la vitalit\u00e0 del lavoro svolto. \u00c8 la prima volta che un numero cos\u00ec alto di vescovi, assieme a tanti fedeli, provenienti da pi\u00f9 di cento paesi del mondo, e con la presenza di non pochi rappresentanti delle altre Chiese, si radunino per riflettere sulla centralit\u00e0 della Parola di Dio nella vita della Chiesa. E permettete che ringrazi la Conferenza Episcopale Italiana per il contributo dato per la realizzazione di questo nostro Congresso, unitamente alla Siemens Italia che, con lungimiranza e generosit\u00e0, ha compreso che l\u2019aiuto per un incontro come questo non \u00e8 lontano dalle finalit\u00e0 di una impresa che guarda al mondo intero. Nel ringraziarli mi auguro che tale rapporto possa irrobustirsi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Il Congresso \u2013 come si pu\u00f2 vedere dal programma &#8211; si articoler\u00e0 attorno a tre relazioni principali: quella del cardinale Kasper che sottolineer\u00e0 maggiormente l\u2019aspetto teologico della Dei Verbum, quindi quella dell\u2019arcivescovo Onaiyekan che traccer\u00e0 l\u2019itinerario degli ultimi quaranta anni, e la terza del cardinale Martini che rifletter\u00e0 soprattutto sull\u2019aspetto pastorale della Costituzione. Ci saranno inoltre una serie nutrita di tavole rotonde nelle quali si mostrer\u00e0 lo straordinario cammino avvenuto nella Chiesa circa il rapporto dei fedeli con le Sacre Scritture, si sottolineeranno le problematiche ancora oggi aperte, e si individueranno le prospettive pi\u00f9 efficaci perch\u00e9 la Bibbia diventi il libro di ogni credente e di tutte le comunit\u00e0 cristiane. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\"><\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">All\u2019inizio del terzo millennio <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Certamente dobbiamo fin da ora ringraziare il Signore per il cammino compiuto. I cristiani sono entrati nel terzo millennio con un notevole bagaglio di conoscenza e di amore per le Sante Scritture. Tuttavia non dobbiamo nasconderci che il cammino da compiere perch\u00e9 la Bibbia abbia la sua centralit\u00e0 nella vita pastorale delle nostre comunit\u00e0, \u00e8 ancora lungo. Non che possa aversi un tempo in cui il cammino sia compiuto; ogni generazione cristiana infatti deve lasciarsi plasmare dalla Parola di Dio, ascoltarla e comunicarla. Ed \u00e8 un impegno indilazionabile. Vorrei, come in sintesi, raccogliere l\u2019esortazione di Giovanni Paolo II ai cristiani dell\u2019Europa e riproporla a tutte le Chiese: \u201cChiesa in Europa, entra nel nuovo millennio con il libro del Vangelo!\u2026 nello studio attento della Parola troveremo alimento e forza per svolgere ogni giorno la nostra missione\u201d. Non si tratta di una semplice esortazione, quanto della missione stessa della Chiesa all\u2019inizio del terzo millennio. E aggiungeva il Papa: \u201cPrendiamo nelle nostre mani questo Libro! Accettiamolo dal Signore che continuamente ce lo offre tramite la sua Chiesa (cfr Ap 10,8). Divoriamolo (cfr Ap 10,9), perch\u00e9 diventi vita della nostra vita. Gustiamolo fino in fondo: ci riserver\u00e0 fatiche, ma ci dar\u00e0 gioia perch\u00e9 \u00e8 dolce come il miele (cfr Ap 10. 9-10). Saremo ricolmi di speranza e capaci di comunicarla a ogni uomo e donna che incontriamo sul nostro cammino\u201d(Ecclesia in Europa, 65).<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Ma guardando oggi le nostre comunit\u00e0 ecclesiali constatiamo che c\u2019\u00e8 ancora poca Bibbia nella vita dei credenti. Le situazioni dei paesi sono ovviamente molto diverse. Ma tutti si sente l\u2019urgenza di una maggiore presenza della Parola di Dio nella vita delle nostre comunit\u00e0. Una recente inchiesta condotta tra i cattolici praticanti in Spagna, Francia e Italia, riporta che l\u201980% ascolta la Bibbia solo durante la Messa della domenica, e appena il 3%, sempre dei praticanti, la legge ogni giorno. Ovviamente questo comporta non solo un\u2019ignoranza materiale sulla Bibbia (ad esempio, il 40% crede che san Paolo abbia scritto un Vangelo e il 26% anche san Pietro), ma soprattutto non la sente come il proprio libro, come il libro della propria vita. Sembrerebbe, insomma, che per i cattolici praticanti europei la Bibbia sia ancora un libro per lo pi\u00f9 \u201criservato al clero\u201d. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un dato che ci interroga perch\u00e9 mostra il desiderio che i fedeli hanno della parola di Dio. Il 41% dei praticanti ritiene che l\u2019omelia sia il momento pi\u00f9 utile per la crescita della fede. Questo sta a dire che questo momento della Liturgia Eucaristica ha una potenzialit\u00e0 assolutamente straordinaria per la crescita della fede nei fedeli. E qui la domanda si fa incalzante: come sono le omelie delle nostre celebrazioni? Credo che nessuno di noi abbia dubbi sulla urgenza di una approfondita riflessione su questo aspetto della vita pastorale. Uno scrittore italiano, scrisse un picco libro, intitolato: L\u2019omelia, tormento dei fedeli.&nbsp; Ma, oltre a questo, numerosi sono gli altri problemi aperti. Basti pensare al rischio della interpretazione fondamentalista della Bibbia o, al suo contrario, alla sua relativizzazione persino nelle celebrazioni liturgiche (talora capita che si preferiscano testi letterari alla Sacra Scrittura anche nelle celebrazioni liturgiche!). In questi giorni emergeranno non poche questioni legate al nostro tema, dalle traduzioni nella varie lingue alla questione dei libri liturgici, dalla distribuzione a tutti della Bibbia all\u2019impegno perch\u00e9 sia il libro della vita di ogni credente. E cos\u00ec oltre. In tale contesto \u00e8 auspicabile un dialogo ancor pi\u00f9 stretto con le Societ\u00e0 Bibliche dei diversi paesi, sia per i problemi relativi alla traduzione che sui commenti. Molte sono comunque le tavole rotonde per poter affrontare con ampiezza il nostro tema. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">La centralit\u00e0 della Parola di Dio <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Ma una parola vorrei spenderla per sottolineare il cuore della preoccupazione del nostro congresso, ossia l\u2019incontro dei credenti con la Parola di Dio. Non mi dilungo sulla necessit\u00e0 della diffusione della Bibbia. \u00c8 necessario ogni sforzo perch\u00e9 giunga nelle mani di tutti i credenti. Direi che \u00e8 un diritto fondamentale di ogni cristiano avere la Bibbia, la sua Bibbia. Giovanni Paolo II, intervenendo all\u2019assemblea della Conferenza Episcopale Italiana sulla Parola di Dio, disse: \u201cL\u2019impegnativo compito della nuova evangelizzazione passa attraverso la riconsegna della Bibbia all\u2019intero popolo di Dio\u201d(1997). Talora capita che persino in qualche parrocchia si fatichi per trovare una Bibbia; se \u00e8 doveroso che ci siano i libri liturgici, in particolare i Lezionari, \u00e8 ancor pi\u00f9 evidente che deve esserci la Bibbia. Essa \u00e8, in certo modo, come il tabernacolo della Parola di Dio: va onorata e aperta perch\u00e9 tutti possano nutrirsene, appunto, come con l\u2019Eucarestia. Ed \u00e8 importante sottolineare l\u2019impegno da assumere perch\u00e9 ogni cristiano abbia la sua propria Bibbia, quella che legge ogni giorno, quella che si porta anche in vacanza. Posso testimoniare l\u2019efficacia che vedo nella diocesi di Terni, ove sono vescovo, con la consegna ogni anno a ciascun fedele di un libro della Bibbia da me brevemente commentato. Il testo diviene cos\u00ec fruibile immediatamente in una sorta di lectio divina popolare. Ma il cuore della questione \u00e8 il rapporto tra la Bibbia, la comunit\u00e0 e il credente. E lo esprimo con un interrogativo semplice e tuttavia decisivo: la Bibbia \u00e8 la vera ispiratrice della vita dei credenti in tutti i suoi aspetti? La Bibbia \u00e8 la sorgente della pastorale nelle nostre diocesi, nelle nostre parrocchie? Se Gregorio Magno diceva: \u201cla Sacra Scrittura cresce con chi la legge\u201d; cresciamo noi e le nostre comunit\u00e0 sotto la guida della Parola di Dio? Un amico esegeta mi raccont\u00f2 che un vescovo gli diede la bozza della sua lettera pastorale e gli disse: \u201caggiungi al testo qualche frase biblica efficace\u201d. In passato, la Bibbia per lo meno serviva a dimostrare la verit\u00e0 dei dogmi e non le nostre affermazioni! In questo piccolo episodio si vede, in&nbsp; modo emblematico, l\u2019equivoco di pensare la Bibbia al nostro servizio, di crederla un bagaglio di frasi da usare a nostro piacimento. C\u2019\u00e8 invece l\u2019urgenza di ritrovare il primato della Parola di Dio sia nella nostra vita spirituale che in quella pastorale. Qualcuno giunge a parlare di \u201cegemonia\u201d della Scrittura sulla nostra vita. Egemonia non vuol dire esclusivismo ma lasciare che la Bibbia ispiri l\u2019intera vita del credente e della comunit\u00e0.E\u2019 un imperativo per noi! Sappiamo bene che la Bibbia va letta nella Chiesa, Sant\u2019Agostino amava dire che va letta sulle ginocchia della Santa Madre Chiesa. Non mi dilungo su questo. Mi permetto solo d\u2019introdurlo con alcune suggestive affermazioni del cardinale Ratzinger: \u201cLa chiesa non \u00e8 la parola, ma il luogo in cui abita e vive la parola. Ci\u00f2 significa che essa \u00e8 obbligata ad essere veramente spazio di vita e non spazio di morte per la parola. La chiesa non pu\u00f2 permettere che la parola si perda nella chiacchiera di una persona qualunque, nelle parole dei tempi che cambiano, ma la deve conservare nella sua immutabile identit\u00e0. Ma perch\u00e9 la parola sia conservata, la chiesa deve viverla, deve soffrirla. Deve sottoporre le forze vitali di un\u2019epoca al giudizio di questa parola, ma deve anche mettere a disposizione della parola una nuova vita, carne e sangue umani. Limitarsi puramente a conservare sarebbe scansare la sofferenza e non sarebbe certo un portare la parola nel tempo presente\u201d (Dogma e predicazione, p. 20). Considerata in questa prospettiva vitale la Bibbia diviene luce che illumina la vita spirituale, la vita pastorale, la cultura, le scienze, la psicologia, la sociologia, la stessa politica e gli altri campi della vita. Del resto il vescovo, il teologo, il sacerdote, il seminarista, il religioso, anzi ogni cristiano, in quanto tale, non deve forse nascere e formarsi con il seme incorruttibile della Parola di Dio? E desidero ricordare ora che doveva venire al nostro Congresso ma \u00e8 stato incarcerato la settimana scorsa in Ruanda. Preghiamo per lui, siamo vicini e auspichiamo che si liberato al pi\u00f9 presto.<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">La Parola di Dio ci tocca tutti; anche in questo Congresso non possiamo esimerci neanche noi dal chiederci: \u201cQuanto tempo dedico alla lettura e all\u2019ascolto della Bibbia? E quanti libri della Bibbia ho letto?\u201d In interrogativi come questi \u2013 che coinvolgono tutti i credenti, noi compresi &#8211; si manifesta l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019amore per la parola di Dio e l\u2019intensit\u00e0 del desiderio di ascoltare il Signore. Questo porta a dire che \u00e8 indispensabile trovare il tempo per leggere la Bibbia, sino ad apprenderla a memoria; e se accade che si ha poco tempo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 tanto da fare, \u00e8 il \u201cda fare\u201d che deve essere sacrificato, piuttosto che l\u2019ascolto della Parola di Dio. Sappiamo bene che tutto ci\u00f2 richiede una lotta contro la mentalit\u00e0 e la stessa cultura nella quale siamo immersi, una cultura che rende l\u2019ascolto sempre pi\u00f9 difficile. Ma l\u2019ascolto della Parola di Dio, la lectio divina, diviene il banco di prova per la Chiesa di questo nuovo millennio. Del resto sappiamo bene che la comunit\u00e0 cristiana dipende dall\u2019ascolto della Parola. Scrive la Dei Verbum: \u201cNella parola di Dio poi \u00e8 insita tanta efficacia e potenza da essere sostegno e vigore della Chiesa, saldezza della fede, cibo dell\u2019anima, sorgente pura e perenne della vita spirituale. Perci\u00f2 si deve riferire per eccellenza alla Sacra Scrittura ci\u00f2 che \u00e8 stato detto: vivente ed efficace \u00e8 la parola di Dio\u201d(21).&nbsp; Per questo le Sante Scritture non possono essere solo di qualcuno, magari del clero o dei colti. Giovanni Paolo II, presentando il documento del 1993 della Pontificia Commissione Biblica dal titolo L\u2019interpretazione della Bibbia nella Chiesa, diceva: \u201c\u00c8 motivo di gioia vedere la Bibbia presa in mano da gente umile e povera, che pu\u00f2 fornire alla sua interpretazione e attualizzazione una luce pi\u00f9 penetrante, dal punto di vista spirituale ed esistenziale, di quella che viene da una scienza sicura di se stessa\u201d. E &nbsp;Benedetto XVI, continuando su questa linea, diceva che \u201cil popolo cristiano \u00e8 il vero proprietario della Bibbia e perci\u00f2 il suo vero esegeta\u201d(Il sale della terra, 302). Nell\u2019ascolto della Bibbia, infatti, il credente scopre la sua vera identit\u00e0: essere discepolo. \u00c8 questo il significato della splendida apertura della Dei Verbum: \u201cIn religioso ascolto della parola di Dio e proclamandola con ferma fiducia\u201d. L\u2019ascolto della parola di Dio significa lasciarsi formare da essa, lasciarsi condurre, lasciarsi offrire le parole perch\u00e9 diventino nostre. La Bibbia, insomma, fa la Chiesa anche nel senso che \u201cfa\u201d il credente, che lo edifica a sua immagine e somiglianza. E dall\u2019ascolto della Parola il discepolo diviene apostolo, ossia forte nel proclamare agli altri la Parola che lui per primo ha ascoltato. <\/P><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nUn nuovo entusiasmo per la Parola di Dio<br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%\">Cari amici, queste mie brevi parole, volevano solo introdurre il nostro lavoro. Qualcuno di voi oggi mi chiedeva: cosa dobbiamo attenderci da questo Congresso? La risposta non \u00e8 facile. Ma sento nel cuore un\u2019ambizione che traggo dall\u2019omelia del beato Giovanni XXIII nella presa di possesso di San Giovanni in Laterano: \u201cSe tutte le sollecitudini del ministero pastorale ci sono care e ne avvertiamo l\u2019urgenza, soprattutto sentiamo di dover sollevare da per tutto e con continuit\u00e0 di azione l\u2019entusiasmo per ogni manifestazione del libro divino, che \u00e8 fatto per illuminare dall\u2019infanzia alla pi\u00f9 tarda et\u00e0 del cammino\u201d. Cari amici, questo \u201centusiasmo per ogni manifestazione del libro divino\u201d che il beato Giovanni XXIII voleva suscitare al suo tempo, e vi riusc\u00ec con il Concilio che lui volle iniziare, \u00e8 quel di cui c\u2019\u00e8 bisogno anche oggi. Mi auguro che questo Congresso aiuti a suscitare in noi e in tanti un nuovo entusiasmo per la parola di Dio. Benvenuti a tutti! E buon lavoro! Grazie.<BR><BR><A href=\"http:\/\/www.diocesi.terni.it\/varie\/main.php?cat_id=403&#038;id_dett=256\">THE WORD OF GOD IN THE LIFE OF THE CHURCH <\/A>&#8211; english<BR><BR><A href=\"http:\/\/www.diocesi.terni.it\/varie\/main.php?cat_id=403&#038;id_dett=255\">LA PALABRA DE DIOS EN LA VIDA DE LA IGLESIA<\/A>&nbsp;&#8211; espanol<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eminenza Card. Re, mons. Panciroli, mons. Sorrentino, cari amici &nbsp; \u00e8 con grande gioia ed emozione che prendo la parola per dare inizio a questo Congresso in occasione del 40 anniversario della Dei Verbum. Molti di voi lo ricordano, nell\u2019Assemblea Generale della Federazione Biblica Cattolica tenutasi a Beiruth nel 2002decidemmo di ricordare questi avvenimenti. 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