{"id":15713,"date":"2005-01-26T00:00:00","date_gmt":"2005-01-26T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/la-sfida-dei-cattolici-garanti-della-laicita.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:35","slug":"la-sfida-dei-cattolici-garanti-della-laicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-sfida-dei-cattolici-garanti-della-laicita.html","title":{"rendered":"La sfida dei cattolici, garanti della laicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><P><\/P><br \/>\n<P><br \/>\n<P>Essere cattolici. \u00c8 un titolo che a prima vista sembra restringere spazi e delineare confini. Insomma, quasi il contrario di quel che il termine \u00abcattolico\u00bb significa (ossia \u00abuniversale\u00bb, dal greco katholik\u00f3s). \u00c8 vero, comunque, che la Chiesa cattolica, tra le Chiese cristiane, \u00e8 la pi\u00f9 numerosa e la pi\u00f9 conosciuta. Anche se ultimamente non mancano coloro che guardano il cattolicesimo con sospetto, se non con ostilit\u00e0, mentre altri &#8211; seguendo le forti spinte identitarie presenti anche nel nostro Paese &#8211; ne fanno una sorta di religione civile dell&#8217; Occidente. <BR><BR>\u00c8 comunque opportuno riconsiderarne il senso (&#8230;). Il crollo delle ideologie, l&#8217;assenza di punti di riferimenti saldi, l&#8217; incertezza della situazione internazionale, i problemi legati all&#8217; ambiente, la paura del futuro, la minaccia terroristica, la globalizzazione sregolata, il ritorno patologico a tracciare i confini, la crisi dei valori morali, e cos\u00ec oltre, rendono difficile la comprensione del nostro mondo, divenuto particolarmente complesso e arduo da governare. Ed \u00e8 sempre pi\u00f9 forte, in questo panorama, lasciarsi sopraffare dalla tentazione di rifugiarsi nel proprio piccolo mondo o di fuggire nell&#8217; irreale o peggio di lasciarsi sedurre dall&#8217; irrazionale nel cui alveo nascono e prosperano i vari fondamentalismi. <BR><BR>\u00abOrmai, solo un Dio ci pu\u00f2 salvare!\u00bb gridava il filosofo Martin Heidegger di fronte al prevalere della ragione tecnica. Sebbene egli non si riferisse al Dio cristiano, mostrava comunque l&#8217; urgenza di andare oltre la deriva nichilista verso la quale la societ\u00e0 si stava dirigendo. La ragione, imprigionata ed egemonizzata dalla tecnica, tradisce anche l&#8217; uomo. Su questa china, la ragione non soltanto non salva, ma rischia di negare la stessa umanit\u00e0 dell&#8217; uomo. Per questo si potrebbe dire che oggi c&#8217; \u00e8 bisogno di pi\u00f9 ragione, ossia di una ragione che si liberi dalle maglie troppo strette della tecnica per riprendere a percorrere la lunga e ricca soglia del mistero. E le religioni, nonostante l&#8217; attuale revival, se private dei loro contenuti &#8211; come non di rado accade &#8211; portano verso sponde magmatiche e confuse. Potremmo dire, parallelamente, che c&#8217; \u00e8 bisogno di pi\u00f9 fede; gli uomini e le donne credenti debbono tornare a cogliere le radici profonde del loro credo per trarre da esse ancora una volta quella linfa che ha aggregato e sostenuto l&#8217; umanit\u00e0 nel corso di millenni. S\u00ec, pi\u00f9 fede e pi\u00f9 ragione. Anche perch\u00e9 fondamentalismo e relativismo affondano le loro radici in una patologica debolezza di ambedue. Per i cattolici (ma anche per gli altri credenti) ci sono almeno due sfide da raccogliere. La prima \u00e8 quella dell&#8217; identit\u00e0, ossia come vivere, e quindi, come dire, la propria fede perch\u00e9 abbia senso oggi. Si tratta insomma di riproporre la verit\u00e0 cattolica di sempre in modo comprensibile a questa generazione, per contrastare il rischio dell&#8217; insignificanza e dell&#8217; irrilevanza della Chiesa. Non \u00e8 un&#8217; impresa facile, ma \u00e8 indispensabile. <BR><BR>In ogni passaggio storico i credenti sono stati chiamati a trovare le parole per rendere comprensibile la fede agli uomini del proprio tempo; ed \u00e8 ovvio che non basta ripetere le formule dogmatiche per attrarre alla fede. La storia della Chiesa \u00e8 segnata fin dall&#8217; inizio da questa fatica. \u00c8 urgente perci\u00f2 riproporre anche oggi il Vangelo in modo che tocchi il cuore e muova a comportamenti corrispondenti. Direbbe sant&#8217; Agostino che, nel proporre la verit\u00e0, essa \u00abpateat, placeat, moveat\u00bb, ossia \u00abappaia, piaccia e attiri\u00bb. \u00c8 necessario che la fede attragga, che sia piena di significato per la vita propria e per quella altrui. Se questa \u00e8 la sfida dell&#8217; identit\u00e0, la seconda \u00e8 quella della differenza o meglio del rapporto che la Chiesa deve avere con le altre fedi. Non \u00e8 un discorso unicamente teorico, come poteva essere in passato. Nel mondo contemporaneo non c&#8217; \u00e8 pi\u00f9 quella separazione che nei secoli precedenti poneva i credenti all&#8217; interno delle rispettive zone geografiche. Oggi non viviamo pi\u00f9 divisi, ma gli uni accanto agli altri. <BR><BR>E la domanda \u00e8 ovvia: come convivere assieme? Senza dubbio \u00e8 questa ormai la frontiera del futuro, non soltanto delle religioni, ma delle stesse societ\u00e0. In questo orizzonte vanno evitati i due estremi: da una parte la tesi di coloro che auspicano un&#8217; impossibile religione universale che unisca tutti o quella, analoga, di quanti affermano l&#8217; uguaglianza fra tutte le religioni; dall&#8217; altra la tesi di coloro che sostengono l&#8217;inevitabilit\u00e0 dello scontro fra le civilt\u00e0 e quindi fra le religioni che di esse sono un fattore preponderante. La vera sfida che tutti i credenti debbono raccogliere \u00e8 quella di vivere fino in fondo la propria fede, ma convivendo in modo pacifico anche con gli altri. Credo che questa sfida trovi piena cittadinanza nel cattolicesimo. <BR><BR>Potremmo anzi dire che la tensione fra identit\u00e0 e differenza, tra particolarit\u00e0 e universalit\u00e0, \u00e8 in certo modo propria della fede cristiana e di quella cattolica in particolare. Il cattolicesimo infatti ha vissuto in se stesso questa tensione e ha reso possibile anche la convivenza tra popoli di culture diverse. Non \u00e8 stato un itinerario facile; spesso anzi ha comportato tensioni e persino conflitti. Ma con il Concilio Vaticano II il cattolicesimo ha trovato la sintesi pi\u00f9 felice: la Chiesa ha ridefinito la propria identit\u00e0 e si \u00e8 posta in dialogo franco con il mondo contemporaneo e con le altre religioni mondiali. E senza la paura di perdere se stessa. La fede cattolica, se colta nella sua verit\u00e0, rafforza l&#8217; identit\u00e0 del credente e, proprio per questo, lo apre al dialogo e all&#8217; incontro con tutti, e particolarmente con le altre religioni, proprio perch\u00e9 Ges\u00f9 Cristo, in quanto rivelazione piena di Dio, coglie l&#8217; intero universo religioso dell&#8217; uomo, comunque si manifesti. E si pu\u00f2 dire, inoltre, che il cattolicesimo \u00e8 anche la garanzia pi\u00f9 chiara per la stessa laicit\u00e0 proprio perch\u00e9 \u00e8 dalla fede cattolica (e cristiana) che ha avuto origine la distinzione tra Dio e Cesare, tra Stato e Chiesa.<BR><BR>Brano tratto dalla premessa al libro &#8220;Essere cattolici&#8221; <BR>pubblicato dal Corriere della Sera<BR><BR><A href=\"http:\/\/www.diocesi.terni.it\/focus2\/main.php?cat_id=404&#038;id_dett=87\">vai alla sezione ESSERE CATTOLICI<\/A><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Essere cattolici. \u00c8 un titolo che a prima vista sembra restringere spazi e delineare confini. Insomma, quasi il contrario di quel che il termine \u00abcattolico\u00bb significa (ossia \u00abuniversale\u00bb, dal greco katholik\u00f3s). \u00c8 vero, comunque, che la Chiesa cattolica, tra le Chiese cristiane, \u00e8 la pi\u00f9 numerosa e la pi\u00f9 conosciuta. 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