{"id":15706,"date":"2005-01-14T00:00:00","date_gmt":"2005-01-14T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/giornata-del-dialogo-ebraico-cristiano.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:35","slug":"giornata-del-dialogo-ebraico-cristiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/giornata-del-dialogo-ebraico-cristiano.html","title":{"rendered":"Giornata del dialogo ebraico-cristiano"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify\"><BR>In questo momento storico segnato dall\u2019odio, dalla guerra, dal terrorismo e lacerato dalle divisioni, Ebrei e Cristiani trovano nella Parola di Dio una comune fonte di ispirazione. Scrive il Deuteronomio: \u201cAscolta, Israele. Il Signore Dio nostro \u00e8 l\u2019unico Signore. Amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua forza\u201d(6, 4-5). E il Levitico aggiunge: \u201cAmerai il prossimo tuo come te stesso\u201d(19,18). Ges\u00f9, allo scriba che lo interroga sul \u201cprimo di tutti i comandamenti\u201d risponde intrecciando questi due passi e conclude ricordando che \u201cnon c\u2019\u00e8 altro comandamento pi\u00f9 importante\u201d(Mc 12,29-31). La voce di Mos\u00e8 e quella di Cristo parlano all\u2019unisono riconoscendo che l\u2019amore \u00e8 l\u2019anima profonda della Legge, \u00e8 il futuro di Dio per il mondo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify\">Il Signore si presenta come il Dio del hesed, ossia della fedelt\u00e0 amorosa, espressa attraverso le sue azioni cosmiche e storiche, cantate dal \u201cgrande Hallel\u201d, il Salmo 136(135), scandito appunto dall\u2019antifona: \u201cEterno \u00e8 il suo hesed\u201d, il suo amore misericordioso. Egli \u00e8 un Dio che \u201cama tutte le realt\u00e0 che esistono e nulla disprezza di quanto ha creato\u2026 Egli risparmia tutte le realt\u00e0 perch\u00e9 tutte le cose sono sue, egli che \u00e8 il Signore amante della vita\u201d(Sap 11,24-26). Non per nulla nelle pagine sacre il suo volto rivela tutti i lineamenti dell\u2019amore, da quello nuziale a quello paterno e materno fino al profilo amicale.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify\">La sua \u00e8 un\u2019epifania d\u2019amore. Egli si china su Israele suo popolo dicendogli: \u201cTi ho amato di amore eterno, per questo ti conservo il mio hesed\u201d, il mio amore fedele (Ger 31,3). Egli, per\u00f2, si rivolge anche al singolo fedele per offrirgli la sua bont\u00e0, il suo sostegno e il suo perdono: \u201cTu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di amore (hesed) per chi ti invoca\u201d(Sal 86\/85,5). La sua attenzione speciale \u00e8 rivolta agli ultimi della terra dei quali egli \u00e8 per eccellenza il difensore e il tutore amoroso: \u201cPadre degli orfani e difensore delle vedove \u00e8 Dio\u201d(Sal 68\/67,6). Il manto luminoso del suo amore si stende su tutta l\u2019umanit\u00e0: \u201cTi benedir\u00e0 il Signore delle schiere celesti. Benedetto sia l\u2019Egiziano mio popolo, l\u2019Assiro opera delle mie mani e Israele mia eredit\u00e0\u201d(Is 19,25). E tutte le generazioni, che pure conoscono la sua giustizia, sono avvolte dal suo generoso e infinito amore: \u201cEgli conserva il suo favore per mille generazioni, perdonando la colpa, la trasgressione e il peccato\u201d (Es 34,7). <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify\">Il cristianesimo raccoglie questo messaggio della Prima Alleanza e ne fa quasi il suo vessillo coniando quella straordinaria definizione: \u201cDio \u00e8 amore\u201d (1Gv 4,8-16) e chiamandolo il \u201cDio dell\u2019amore\u201d (2Cor 13,11). La stessa figura di Ges\u00f9, che \u201cPass\u00f2 beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo\u201d (At 10,38) e che \u00e8 \u201cl\u2019amato\u201d per eccellenza (Mc 1,11;5,7), ha come sua missione primaria quella di rivelare l\u2019amore del Padre: \u201cDio ha tanto amato il mondo da donare il suo figlio unigenito\u201d(Gv 3,16). Sant\u2019Ambrogio in modo folgorante dichiarer\u00e0 che \u201ccaritas Dei Verbum est\u201d, il Verbo \u00e8 l\u2019amore di Dio (Expositio in Psalmum CXVIII, 15,39).<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify\">A questo amore divino celebrato dalla Bibbia, amore che non ignora la giustizia come segno della verit\u00e0 dell\u2019amore, deve corrispondere la risposta umana, lapidariamente espressa in quel \u201cprimo e pi\u00f9 importante comandamento\u201d. \u201cSe Dio ci ha amati, anche noi dobbiamo amarci\u2026 Se ci amiamo, Dio dimora in noi e il suo amore \u00e8 perfetto in noi\u201d(1Gv 4,11-12). Ecco, allora, le due dimensioni del comandamento principe che Ges\u00f9 ha desunto dalla Torah. C\u2019\u00e8 innanzitutto l\u2019impegno di amare Dio \u201ccon tutto il cuore, con tutta l\u2019anima e con tutte le forze\u201d (Dt 6,5), espressione di un\u2019adesione non meramente devozionale ma esistenziale, scegliendo le vie del Signore, \u201ci sentieri della giustizia, le strade degli amici del Signore\u201d (Pr 2,8). \u201cTi amo, Signore, mia forza\u201d \u00e8, quindi, la comune professione d\u2019amore dell\u2019ebreo e del cristiano ed \u00e8 nella rilettura mistica del Cantico dei Cantici che essi trovano la parabola ideale della loro relazione di intimit\u00e0 col Signore.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify\">L\u2019amore poi si deve orientare verso i fratelli: \u201cQuesto \u00e8 il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio ama anche il suo fratello\u201d(1Gv 4,21). Le celebri \u201cantitesi\u201d del Discorso della Montagna (Mt 5,21-48), pur indicando l\u2019originalit\u00e0 del messaggio cristiano, non vogliono mettere in opposizione la Torah e il Vangelo; anzi, vogliono riscoprire l\u2019anima radicale e profonda della Torah, la potenzialit\u00e0 che essa contiene, l\u2019assolutezza dell\u2019amore che ad essa \u00e8 sottesa. Si ha, cos\u00ec, per Ebrei e Cristiani l\u2019esercizio dell\u2019amore fraterno in tutte le sue sfumature di giustizia, misericordia, benevolenza, generosit\u00e0, amicizia, solidariet\u00e0, rispetto della dignit\u00e0 umana. Significativi sono gli esempi di Giuseppe generoso con i suoi fratelli, di David verso il figlio ribelle Assalonne (2Sam 19,1.7), delle premure per l\u2019asino del nemico (Es 23,4-5), del rispetto dei diritti dello straniero: \u201cIl forestiero dimorante tra di voi lo tratterete come colui che \u00e8 nato fra di voi; tu l\u2019amerai come te stesso\u201d (Lv 19,34).<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify\">Una generosit\u00e0 che privilegia i diversi e i miseri, come ammonisce la Legge: \u201cNon molesterai il forestiero n\u00e9 lo opprimerai, perch\u00e9 voi siete stati forestieri nel paese d\u2019Egitto. Non maltratterai la vedova e l\u2019orfano. Se tu li maltratti, quando invocher\u00e0 da me l\u2019aiuto, io ascolter\u00f2 il suo grido\u201d (Es 22,20-22). Una generosit\u00e0 che Ges\u00f9 trattegger\u00e0 in modo intenso nella sua rappresentazione del giudizio divino che verter\u00e0 appunto sull\u2019amore per gli affamati, gli assetati, i forestieri, i nudi, i malati, i carcerati\u201d (Mt 25,31-46). Nella tradizione giudaica c\u2019\u00e8 questo mirabile detto dei Padri di Israele: \u201cSimone il Giusto era solito dire: Il mondo si fonda su tre cose: la Torah, il culto e gli atti di misericordia\u201d (Ab\u00f4t 1,2).<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify\">Sulla scia della dichiarazione congiunta del Comitato Internazionale di Collegamento Cattolico-Ebraico, emessa al termine della sua XVIII sessione plenaria a Buenos Aires l\u20198 luglio 2004 e intitolata Tzedeq e Tzedaqah \u2013 Giustizia e Carit\u00e0, anche la Chiesa Italiana nella Giornata di riflessione sui rapporti tra ebraismo e cristianesimo riafferma che \u201cEbrei e Cristiani hanno un uguale obbligo nell\u2019impegnarsi per la giustizia e la carit\u00e0 che, in ultima analisi, guider\u00e0 alla pace-shalom per l\u2019intera umanit\u00e0. Fedeli alle nostre distinte tradizioni religiose, noi vediamo questo comune impegno per la giustizia e la carit\u00e0 come la collaborazione dell\u2019uomo al piano divino per la costruzione di un mondo migliore\u201d.<BR><BR><A href=\"http:\/\/www.db.avvenire.it\/avvenire\/edizione_2005_01_14\/articolo_507246.html\">da &#8220;L&#8217;Avvenire&#8221;<\/A><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify\"><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo momento storico segnato dall\u2019odio, dalla guerra, dal terrorismo e lacerato dalle divisioni, Ebrei e Cristiani trovano nella Parola di Dio una comune fonte di ispirazione. Scrive il Deuteronomio: \u201cAscolta, Israele. Il Signore Dio nostro \u00e8 l\u2019unico Signore. 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