{"id":15705,"date":"2004-09-24T00:00:00","date_gmt":"2004-09-24T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/editoriale-per-la-voce.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:35","slug":"editoriale-per-la-voce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/editoriale-per-la-voce.html","title":{"rendered":"Editoriale per La Voce"},"content":{"rendered":"<p>Peggio di quel prete e di quel levita della parabola del buon samaritano sono stati coloro che hanno raccolto quel povero marocchino caduto dall&#8217;impalcatura di un cantiere vicino Assisi. Non erano certamente dei buoni samaritani, come lo \u00e8 stato quel senegalese che per salvare un italiano dall&#8217;annegamento ha perso lui la vita. Ma neppure sono stati come i due chierici i quali, dopo aver visto l&#8217;uomo mezzo morto, &#8220;passarono oltre&#8221;. No, loro si sono fermati, lo hanno preso, ma per scaricarlo altrove. Altro che &#8220;albergo&#8221;! Come non sentire orrore per un fatto del genere. E penso che nessuno di noi si sarebbe comportato cos\u00ec. E meno male. Tuttavia \u00e8 facile accantonare questo scandalo e non pensarci pi\u00f9, certamente dopo un momento di sdegno. Eppure \u00e8 accaduto. Ed \u00e8 possibile che riaccada. E mi verrebbe da dire che non \u00e8 poi proprio cos\u00ec assurdo in un mondo in cui l&#8217;interesse personale e la difesa dei propri diritti sorpassa di molto qualsiasi altra attenzione. L&#8217;egoismo e l&#8217;interesse per se stessi stanno rendendo la nostra societ\u00e0 sempre pi\u00f9 dura e meno compassionevole. La &#8220;pietas&#8221; diviene sempre pi\u00f9 rara, mentre crescono l&#8217;indifferenza e la violenza. E naturalmente chi \u00e8 maggiormente colpito dalla durezza sono i pi\u00f9 deboli, i pi\u00f9 poveri. E poi che questo fatto sia accaduto vicino ad Assisi lo rende ancor pi\u00f9 scandaloso. E ovvio che la mente corre in fretta a San Francesco. Quando egli vide, alle porte di Assisi, un lebbroso anche lui ebbe l&#8217;impeto di fuggire. Quel lebbroso, non solo gli dava fastidio (come questo marocchino ferito lo dava ai datori di lavoro, per tutte le grane che comportava non averlo messo in regole), ma gli faceva addirittura ribrezzo. Eppure San Francesco, che allora era semplicemente Francesco, scese da cavallo e lo abbracci\u00f2. E quell&#8217;abbraccio lo cambi\u00f2 profondamente. Vorrei sottolineare questo cambiamento con le parole stesse del giovane assisiate. Ricordando questo fatto Francesco disse: &#8220;Quel che prima mi pareva amaro, da allora mi parve dolce&#8221;. E&#8217; qui il punto. Quell&#8217;abbraccio non era solo una buona azione compiuta; cosa che comunque era gi\u00e0 buona. Quel gesto era molto di pi\u00f9. Gli cambi\u00f2 il gusto, gli fece sentire cosa era la felicit\u00e0 vera. Ed \u00e8 questo, a mio avviso, quel che deve accadere nel cuore dei credenti. Si tratta infatti di nutrirci del Vangelo perch\u00e9 possiamo avere, come dice Paolo, &#8220;gli stessi sentimenti che sono in Cristo Ges\u00f9&#8221; che &#8220;\u00e8 venuto per servire e non per essere servito&#8221;. E in questo \u00e8 la nostra felicit\u00e0. Solo se troveremo un gusto nuovo &#8211; quello appunto che ci fa commuovere, che ci fa amare, che ci fa accogliere &#8211; potremo essere lievito di una nuova cultura, di un nuovo modo di essere, di un nuovo modo di vedere gli altri, particolarmente i pi\u00f9 poveri. La carit\u00e0 \u00e8 come il sale: se \u00e8 vera rende saporita tutta la pasta. Se invece \u00e8 scipita, come tante volte siamo noi cristiani, la societ\u00e0 non solo resta sapore, addirittura si altera e si guasta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Peggio di quel prete e di quel levita della parabola del buon samaritano sono stati coloro che hanno raccolto quel povero marocchino caduto dall&#8217;impalcatura di un cantiere vicino Assisi. Non erano certamente dei buoni samaritani, come lo \u00e8 stato quel senegalese che per salvare un italiano dall&#8217;annegamento ha perso lui la vita. Ma neppure sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":27566,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-15705","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/default.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15705"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15705\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27566"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}