{"id":15699,"date":"2004-11-14T00:00:00","date_gmt":"2004-11-14T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/la-parola-di-dio-ogni-giorno-2.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:35","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:35","slug":"la-parola-di-dio-ogni-giorno-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-parola-di-dio-ogni-giorno-2.html","title":{"rendered":"LA PAROLA DI DIO OGNI GIORNO"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\" align=center><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left\" align=left><\/P><BR>\u201cNon ci ardeva il cuore nel petto quando ci spiegava le Scritture?\u201d<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">\u201cNon ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi, quando ci spiegava le Scritture?\u201d(Lc 24, 32), si dissero l\u2019un l\u2019altro i due discepoli di Emmaus al termine di quel giorno iniziato davvero tristemente. Avevano perso il loro maestro, e nel modo pi\u00f9 tragico e infamante. Gli oppositori erano riusciti ad accusarlo di sovversione sino a farlo condannare a morte. Erano passati gi\u00e0 due giorni dalla sua morte in croce. Tutto sembrava finito per sempre. Anche quella speranza di una nuova vita che aveva suscitato in loro e in tanti altri era andata in fumo. Non restava altro da fare che tornare a casa e riprendere la vita di sempre. Non era certo un ritorno esaltante. Pi\u00f9 si allontanavano da Gerusalemme, pi\u00f9 la rassegnazione raffreddava il loro cuore. Del resto, cosa potevano fare di fronte alla morte del loro maestro? Per di pi\u00f9 la sua condanna aveva trovato un vastissimo consenso. La violenza contro quel giusto \u201cche aveva fatto bene ogni cosa\u201d sembrava aver prevalso. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Mentre pensavano queste cose uno straniero si avvicin\u00f2 e si un\u00ec a loro. Durante il cammino, man mano che lo ascoltavano, i loro pensieri si scioglievano e il loro cuore si scaldava. Al termine del tragitto -dur\u00f2 quasi tutto il giorno- si sentivano incredibilmente pi\u00f9 felici. Nel loro cuore si era riaccesa la speranza. Fu istintivo attaccarsi a quello straniero; volevano che restasse con loro. E lo pregarono di fermarsi a cena, visto che era ormai il tramonto. \u201cResta con noi!\u201d gli dissero. Di fronte alla sua reticenza, insistettero, e lo convinsero. Accett\u00f2 l\u2019invito ed entr\u00f2 a casa per cenare con loro. L\u2019evangelista racconta che, mentre \u201cspezzava il pane\u201d, i loro occhi si aprirono e lo riconobbero: solo Ges\u00f9 sapeva spezzare il pane in quel modo. Forse cercarono di abbracciarlo, di trattenerlo, ma egli scomparve. Non lo videro pi\u00f9 con gli occhi, ma la speranza, che si era riaccesa nel loro cuore lungo il cammino, cominci\u00f2 ad ardere robusta. Era sera; ma non poterono restare chiusi in casa. Quel fuoco dentro che bruciava come impazzito li spinse a ritornare immediatamente a Gerusalemme. Non potevano trattenere per s\u00e9 quel che era successo. Dovevano raccontare agli altri discepoli rimasti nel cenacolo come avevano riconosciuto Ges\u00f9 nello spezzare il pane. Ges\u00f9 era risorto! <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">La Parola e l\u2019Eucarestia <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Sono ormai quasi quattro anni che le nostre comunit\u00e0 riflettono su questa Emmaus interpretandola come la nostra Domenica. La Lettera pastorale L\u2019Eucarestia salva il mondo, ha sulla copertina l\u2019icona di Emmaus a Terni.&nbsp; S\u00ec, ogni domenica deve essere per noi Emmaus, ossia l\u2019incontro con il Signore risorto. E in questo modo abbiamo cercato di vivere celebrazione dell\u2019Eucaristica che della domenica \u00e8 il centro. E ringraziamo il Signore per i frutti che questo cammino ci ha gi\u00e0 fatto gustare. In questo cammino siamo stati confortati da illustri testimoni. Anzitutto ricevendo dal Papa Giovanni Paolo II la Novo Millennio Ineunte nella quale riproponeva alla Chiesa la centralit\u00e0 della domenica e in essa dell\u2019Eucarestia, e poi Enzo Bianchi, il cardinale Martini e il cardinale Ruini che ci hanno aiutato a comprendere i diversi aspetti di questo mistero. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Certo, molto ci \u00e8 chiesto ancora perch\u00e9 la celebrazione dell\u2019Eucaristica sia sempre pi\u00f9 \u201cfonte e culmine\u201d della nostra vita. Questo anno, dichiarato dal papa l\u2019anno della Eucaristia, \u00e8 un ulteriore invito a continuare sulla via intrapresa. La Lettera Apostolica Mane Nobiscum Domine, con cui si \u00e8 aperto questo anno, inizia appunto con l\u2019icona di Emmaus. L\u2019intento \u00e8 di sottolineare l\u2019inscindibile rapporto tra la Parola e l\u2019Eucarestia. Del resto lo stesso Luca pone il momento finale dello \u201cspezzare il pane\u201d come conclusione del lungo colloquio di Ges\u00f9 che spiega ai due discepoli le Scritture. Tra Parola ed Eucaristica c\u2019\u00e8 continuit\u00e0: ambedue sono il corpo di Cristo e a entrambe va la nostra venerazione. E\u2019 una convinzione presente in tutta la tradizione della Chiesa, al punto che si pu\u00f2 parlare dell\u2019aspetto eucaristico della Scrittura. Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione Dei Verbum, scrive: \u201cLa Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il corpo stesso del Signore, non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane di vita dalla mensa sia della parola di Dio che del corpo di Cristo e di porgerlo ai fedeli\u201d(DV 21). E, nel testo conciliare sulla Santa Liturgia, si afferma: \u201cLa liturgia della parola e la liturgia eucaristica sono congiunte tra loro cos\u00ec strettamente da formare un solo atto di culto\u201d(Sacr Conc 56). <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Purtroppo permane in alcuni una concezione riduttiva della Messa per cui si separa l\u2019Eucarestia che dona la grazia, dalla Parola che offre solo dottrina e principi morali. No, c\u2019\u00e8 una \u201cpresenza\u201d vera di Cristo anche nella Bibbia. La Costituzione conciliare sulla Santa Liturgia afferma che attraverso la Bibbia \u201cDio parla al suo popolo, Cristo annunzia ancora il vangelo\u201d (33). La Sacra Scrittura perci\u00f2 non \u00e8 un semplice contenitore di regole morali, ma ci mostra Dio stesso che ci parla. Per questo dona un\u2019energia di grazia, una potenza interiore, misteriosa ma realissima: la Parola \u00e8 una forza che cambia, che guarisce, che trasforma, che salva. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario partecipare alla Messa sin dall\u2019inizio per ascoltare con attenzione le Sante Scritture accogliendone la spiegazione nell\u2019omelia. Se ai sacerdoti \u00e8 chiesto di preparare con cura l\u2019omelia, chi ascolta \u00e8 invitato ad aprire il proprio cuore per accogliere la Parola del Signore che viene spezzata. Essa, dopo aver nutrito il nostro cuore, diviene preghiera rivolta a Dio. Per questo tante volte abbiamo insistito che la preghiera dei fedeli \u00e8 la nostra risposta alle Sante Scritture proclamate durante la messa. Insomma, il lungo cammino dei due di Emmaus con quello straniero descrive alla lettera la prima parte della liturgia Eucaristica. Anch\u2019essi, al termine del ascolto e dopo essersi sentiti toccati nel cuore, rivolsero al Signore la loro preghiera, una preghiera semplice ma diretta. Ges\u00f9 li esaud\u00ec e spezz\u00f2 il pane per loro. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Accogliere la Bibbia<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Ma chi \u00e8 quello straniero che si mise in cammino con i due discepoli? \u00c8 Ges\u00f9, certo. \u00c8 Ges\u00f9 stesso che parla. Ecco perch\u00e9 quello straniero \u00e8 anche la Parola di Dio, la Bibbia. Ed \u00e8 straniera nel senso che la conosciamo solo in piccola parte, che la leggiamo poco, o l\u2019ascoltiamo distratti, o anche non ci facciamo accompagnare lungo le nostre giornate come invece fecero i due di Emmaus. Vorrei che in questo tempo accogliessimo questa Parola che torna in mezzo a noi. S\u00ec, vorrei che la Bibbia ci diventasse familiare. Essa ci riscalda il cuore e riaccende in noi la speranza di una vita nuova, di una esistenza pi\u00f9 piena e pi\u00f9 felice. Quante volte anche noi, come i due di Emmaus, iniziamo le nostre giornate in modo triste! I problemi e gli affanni di ogni giorno spesso ci travolgono. Talora non capiamo il senso di quel che facciamo. Altre volte non sappiamo quale futuro ci aspetta, o come sar\u00e0 l\u2019avvenire dei nostri figli. E sono tristi le giornate anche per tante famiglie che fanno fatica a tirare avanti; per tanti che restano soli, senza conforto e senza aiuto; per quelli che hanno perso il senso stesso della vita; per i popoli che sono schiacciati dalla fame, dalla malattia, dalla guerra; per questo nostro mondo travolto dalle guerre e dal terrorismo. Potremmo dire che anche questo secolo XXI ha iniziato il suo cammino in maniera triste, anzi tristissima. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">E\u2019 facile rassegnarci e ritirarci nel nostro piccolo mondo, ritornando nelle tante nostre piccole Emmaus. S\u00ec, ciascuno \u00e8 tentato di tornare nel proprio villaggetto, al proprio piccolo orizzonte, alla propria piccola vita. Del resto, anche noi diciamo: cosa posso fare di fronte a quel che sta accadendo? Cosa posso fare di fronte alla guerra e alle minacce di terrorismo? E la rassegnazione gela la speranza di una vita nuova, di un mondo pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 felice. E continuiamo a vivere senza sognare pi\u00f9 una vita pi\u00f9 bella. E la rassegnazione sembra raddoppiare la sua forza. Prima si diceva che il mondo era sempre andato cos\u00ec. Oggi si aggiunge, ancor pi\u00f9 rassegnati, che va peggio, ma che ci si pu\u00f2 fare? <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Ogni giorno<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">La Bibbia torna a parlarci. E vuole tornare a parlarci ogni giorno. Sapete che \u00e8 ormai una consuetudine bella nella nostra Diocesi fare la comunione sotto le due specie per gustare con pi\u00f9 chiarezza l\u2019amore di Ges\u00f9. Ebbene, come ci nutriamo abitualmente con il Pane e con il Calice, altrettanto abitualmente dovremmo nutrirci con la Parola di Dio. Attraverso le Scritture, infatti, \u00e8 il Signore stesso che ci parla, come fece con i due di Emmaus. Anch\u2019essi non lo vedevano, come noi non lo vediamo quando ascoltiamo la Bibbia, ma con loro possiamo lasciarci toccare la mente e il cuore mentre ascoltiamo le sante parole. Ma \u00e8 indispensabile leggere direttamente la Bibbia, frequentarla come i discepoli frequentavano Ges\u00f9. San Francesco d\u2019Assisi lo aveva capito. E per gustare fino in fondo la Sacra Scrittura ne apprendeva molte parti a memoria. E, anche quando non poteva partecipare alla Messa, ascoltava la pagina evangelica del giorno e al termine la baciava con devozione (Bibbia e spiritualit\u00e0, p. 280).<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Giovanni XXIII, da patriarca di Venezia, iniziava cos\u00ec la sua lettera pastorale sulla centralit\u00e0 della Bibbia nella vita cristiana: \u201cVoi comprendete, miei diletti fratelli e figli, come tutti i richiami alla Sacra Scrittura che hanno ispirato questa mia comunicazione quaresimale, rispondano non ad uno scrupolo, ma al sentimento di un dovere e di un impegno preciso e grave, impostomi dalla responsabilit\u00e0 del mio ministero pastorale. Insegnare la Sacra Scrittura, particolarmente il Vangelo al popolo, rendere questi figliuoli, commessi alle nostre cure, familiari al libro sacro, \u00e8 come l\u2019alfa delle attivit\u00e0 di un vescovo e dei suoi sacerdoti. L\u2019omega \u2013 vogliate concedermi questa immagine dell\u2019Apocalisse \u2013 \u00e8 rappresentato dal calice benedetto del nostro altare quotidiano. Nel libro, la voce di Cristo sempre risonante nei nostri cuori; nel calice, il sangue di Cristo presente a grazia, a propiziazione, a salute nostra, della santa Chiesa e del mondo. Le due realt\u00e0 vanno assieme: la Parola di Ges\u00f9 e il Sangue di Ges\u00f9. Fra l\u2019una e l\u2019altro seguono tutte le lettere dell\u2019alfabeto: tutti gli affari della vita individuale, domestica, sociale; tutto ci\u00f2 che \u00e8 importante pure, ma \u00e8 secondario in ordine al destino eterno dei figli di Dio, e che non vale se non in quanto \u00e8 sostenuto dalle due lettere terminali: cio\u00e8 la Parola di Ges\u00f9 sempre risonante in tutti i toni nella Santa Chiesa dal libro sacro: ed il sangue di Ges\u00f9 nel divino sacrificio, sorgente perenne di grazie e di benedizioni\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Questa lunga citazione esprime con una forza spirituale non comune quanto la Parola e il Calice siano l\u2019alfa e l\u2019omega, l\u2019inizio e la fine, della vita della Chiesa, della vita di ciascuno di noi. La nostra Chiesa diocesana, in questi ultimi anni, si \u00e8 fermata a lungo a riflettere sul Calice, ossia sulla Eucarestia. Vorremmo ora fermare la nostra attenzione sulla Parola di Dio \u201csorgente pura e perenne di vita spirituale\u201d(DV 21). In questi ultimi decenni si \u00e8 fatto un notevole cammino nelle comunit\u00e0 cristiane relativamente alla conoscenza della Bibbia. Resta per\u00f2 ancora molta strada da fare perch\u00e9 diventi il Libro dei credenti, il nostro Libro, il Libro di ciascuno di noi. Vorremmo inserirci nella lunga tradizione delle generazioni cristiane che hanno creduto nella Parola del Signore e che l\u2019hanno seguita quotidianamente per crescere nella conoscenza e nell\u2019amore di Dio. Scrive l\u2019apostolo Paolo a Timoteo: \u201cTutta la Scrittura infatti \u00e8 ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perch\u00e9 l&#8217;uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona\u201d(2Tm 3, 16).<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Sono passati esattamente 40 anni dalla Costituzione Dei Verbum. Con questo testo il Concilio Vaticano II richiamava la Chiesa alla centralit\u00e0 della Parola di Dio. Pur essendo il testo conciliare pi\u00f9 breve, \u00e8 quello che, assieme alla Costituzione sulla Liturgia, ha portato cambiamenti pi\u00f9 profondi nella vita delle comunit\u00e0 cristiane. Sono significative queste parole della Costituzione conciliare: \u201cIl santo concilio esorta con forza e insistenza tutti i fedeli ad apprendere \u2018la sublime scienza di Ges\u00f9 Cristo\u2019(Fil 3, 8) con la frequente lettura delle divine scritture. \u2018L\u2019ignoranza delle scritture infatti \u00e8 infatti ignoranza di Cristo\u2019. Si accostino dunque volentieri al sacro testo, sia per mezzo della sacra liturgia ricca di parole divine, sia mediante la pia lettura, sia per mezzo delle iniziative adatte a tale scopo e di altri sussidi, che con l\u2019approvazione e a cura dei pastori&nbsp; della chiesa lodevolmente oggi si diffondono ovunque. Si ricordino per\u00f2 che la lettura della sacra scrittura dev\u2019essere accompagnata dalla preghiera, affinch\u00e9 possa svolgersi il colloquio tra Dio e l\u2018uomo; poich\u00e9 \u2018gli parliamo quando preghiamo e lo ascoltiamo quando leggiamo gli oracoli divini\u201d(25). <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">E\u2019 vero che il Vaticano II ha ridato la Bibbia nelle mani dei fedeli. Ma \u00e8 senza dubbio necessario un ulteriore impulso alla sua lettura, come pure una sua rinnovata presenza nell\u2019intera vita pastorale e spirituale. C\u2019\u00e8 ancora poca Bibbia nella cultura dei cristiani. La Scrittura deve riprendere il primo e fondamentale posto nella vita della Chiesa. Anzitutto un posto fisico, direi. S\u00ec, nelle nostre chiese \u00e8 necessario avere un posto di onore per la Bibbia. Talora, in qualche parrocchia, si fa fatica a trovare una Bibbia. Se \u00e8 doveroso che ogni chiesa abbia i libri liturgici, in particolare i Lezionari, \u00e8 ancor pi\u00f9 evidente che deve esserci anche una Bibbia. Ed \u00e8 bene che si metta in un luogo degno e possibilmente ben visibile. La Bibbia \u00e8 come il tabernacolo della Parola di Dio: va quindi onorata e aperta, come accade con il tabernacolo, perch\u00e9 tutti possano nutrirsene. E ciascun cristiano deve avere la sua propria Bibbia. E\u2019 un\u2019abitudine da introdurre con maggior vigore: ciascuno abbia la sua Bibbia personale, quella che legge ogni giorno. \u00c8 bene perci\u00f2 trovare occasioni per regalare la Bibbia; possono essere occasioni propizie, ad esempio, le celebrazioni della Cresima e del Matrimonio. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal\">La Parola di Dio fa la Chiesa<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal\">Della Parola di Dio si deve dire, come per l\u2019Eucarestia, che essa \u201cfa la Chiesa\u201d, ossia la costruisce, la edifica. Non solo quindi non possiamo fare a meno della Bibbia, ma ad essa si deve continuamente tornare, come ad una fonte inesauribile di conoscenza e di amore. L\u2019apostolo Paolo scrive ai romani che \u201cla fede viene dall\u2019ascolto\u201d(Rm 10, 17), ossia dalla predicazione della Parola di Dio. La comunit\u00e0 cristiana nasce dall\u2019ascolto della Parola e da essa \u00e8 custodita, alimentata, nutrita, edificata e sostenuta sino a diventare essa stessa una parola vivente, come lo stesso apostolo diceva ai cristiani di Corinto: \u201cLa nostra lettera siete voi, una lettera di Cristo, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente\u201d(2Cor 3,3). La Chiesa (e ogni credente) \u00e8 chiamata ad essere essa stessa Parola di Dio incarnata nella vita di tutti i giorni. La Sacra Scrittura perci\u00f2 \u00e8 il fondamento su cui poggia al Chiesa; un fondamento vivente perch\u00e9 continuamente sostiene e rigenera, illumina e guida i credenti, li rende forti e buoni, sapienti e pronti alla testimonianza sino all\u2019effusione del sangue. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent3 style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal\">Ma questo chiede l\u2019umilt\u00e0 dell\u2019ascolto. La Bibbia resiste ai superbi e si apre agli umili. Sant\u2019Agostino dice esplicitamente che la sua conversione inizi\u00f2 quando accett\u00f2 di farsi piccolo di fronte ad esse, quando abbandon\u00f2 la sua superbia di studioso e letterato: \u201cEd ecco vedo qualcosa di oscuro ai superbi ma allo stesso tempo non evidente ai bambini; un ingresso umile, un interno sublime e carico di misteri; e io non ero tale da sapervi entrare o da piegare il collo ai suoi passi. Non avevo allora i sentimenti di oggi, quando osservai quella scrittura: essa mi parve indegna, a paragone della dignit\u00e0 di Tullio. Il mio orgoglio rifuggiva dalla sua modestia e il mio sguardo non penetrava al suo interno. Essa era invece tale da crescere con i piccoli, ma io non volevo essere piccolo\u201d(Conf. III, 5,9). <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Nella Bibbia&nbsp; Dio e l\u2019uomo si cercano<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Un sapiente ebreo diceva: \u201cLa Bibbia parla non solo di ricerca di Dio da parte dell\u2019uomo, ma anche di ricerca dell\u2019uomo da parte di Dio\u201d(Dio alla ricerca dell\u2019uomo, Roma 1983,p 156). Essa tocca le corde profonde dell\u2019uomo e della sua storia. E il pastore Bonhoeffer diceva: \u201cChi ha ricevuto la parola di Dio deve cominciare a cercare Dio; non pu\u00f2 fare diversamente. Quanto pi\u00f9 la parola di Dio ci si mostra in maniera chiara e profonda, tanto pi\u00f9 vivo diventa in noi il desiderio di conoscere in modo perfettamente chiaro la profondit\u00e0 insondabile di Dio stesso.\u201d(DBW 15, 518). La Bibbia ci aiuta a scoprire il vero volto di Dio, del Dio di Ges\u00f9 che \u00e8 un Padre che non cessa di rincorrerci, come se non potesse fare a meno di noi. E mentre ci mostra questo Dio in continua ricerca dell\u2019uomo ci svela anche qual \u00e8 il nostro vero volto. Chi legge le pagine bibliche apprende pian piano anche a leggere se stesso e a scoprirsi dentro una storia pi\u00f9 grande che \u00e8, appunto, la storia del Signore con gli uomini. Nella Bibbia \u00e8 nascosta anche la storia di ciascuno di noi. Tutti possiamo ritrovarci nelle sue pagine. L\u2019antica tradizione rabbinica diceva: \u201cGira e rigira la Torah, perch\u00e9 tutto vi \u00e8 in essa e anche tu stesso sei in lei tutto intero\u201d(Abot, 5,22). Sentiremo vicende che sembrano parlare di noi, dei nostri tradimenti e delle nostre speranze, delle nostre angosce e dei nostri sogni, delle nostre preghiere e dei nostri drammi, del nostro presente e del nostro futuro. Gregorio Magno, a ragione, diceva: \u201cLa Sacra Scrittura si presenta agli occhi della nostra anima come uno specchio, in cui possiamo contemplare il nostro volto interiore\u201d. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">In verit\u00e0 la lettura della Bibbia fa bene anche a chi non crede. Dalle sue pagine si apprende quel primato della persona umana che continua a irrorare non poche culture contemporanee. Le sue parole stanno alla base della radicale uguaglianza di tutti gli uomini, dell\u2019incancellabile dignit\u00e0 di ogni persona e della insopprimibile universalit\u00e0 della salvezza perch\u00e9 presenta un Dio padre di tutti. La lettura della Bibbia aiuta a comprendere la proprie radici e nello stesso tempo impegna al dialogo con l\u2019Altro. Per questo, alcuni \u2013 anche del mondo laico \u2013 suggeriscono che la Bibbia venga studiata in tutte le scuole come testo che ha sostenuto in passato la nostra storia e che pu\u00f2 ispirare anche il nostro futuro. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">La Bibbia il mio libro di preghiera<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Fin qui ho cercato di offrire qualche spunto per&nbsp; aiutarci a comprendere la centralit\u00e0 e la bellezza della Bibbia per la nostra vita. L\u2019interrogativo che vorrei porre nel cuore di ciascuno di noi \u00e8 il seguente: Come far diventare la Bibbia il libro della nostra preghiera? In questo interrogativo \u00e8 nascosto il senso dell\u2019anno pastorale che viene. Come rendere la Bibbia il mio libro di preghiera? \u00c8 ovvio che la prima cosa richiesta perch\u00e9 la Bibbia diventi il libro della preghiera \u00e8 che ciascuno abbia la sua propria Bibbia che possa facilmente portare con s\u00e9 anche quando \u00e8 in viaggio. Anzi, mai si dovrebbe dimenticare tra le cose che ci accompagnano. Ed \u00e8 questa Bibbia che apriamo ogni giorno per leggerne un brano. Da questa lettura nasce la preghiera: le parole stesse della Bibbia diventano le parole della nostra preghiera. E\u2019 come se il Signore ci donasse, attraverso la Scrittura, le parole per rivolgerci a Lui. Per questo tante generazioni cristiane si sono nutrite nella preghiera leggendo la Bibbia. Ne hanno tratto persino una sorta di metodo di preghiera che \u00e8 stato chiamato lectio divina. Si tratta appunto di una lettura spirituale (ossia, fatta di preghiera) della Bibbia. Gli stessi vescovi italiani nel testo Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia hanno voluto riproporla: \u201cLa pratica della lectio divina, intesa come continua e intima celebrazione dell\u2019alleanza con il Signore mediante un ascolto orante delle Sacre Scritture, \u00e8 capace di trasformare i nostri cuori e di iniziare ognuno di noi all\u2019arte della preghiera e della comunione\u201d(49). <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">La lettura spirituale della Bibbia permette di percepire nelle parole umane del testo quelle che Dio vuole dirci. Si potrebbe dire che la Lectio divina \u00e8 una traduzione quotidiana della Liturgia della Parola della Santa Messa che ne \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 alto e chiaro. Si tratta cio\u00e8 di leggere le Scritture come avviene nella Messa o, se volete, come Ges\u00f9 le spiegava ai due di Emmaus. Per questo vorrei che tutti potessimo leggere in questa linea la Bibbia. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal\">La lectio divina <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent2 style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u00c8 una via semplice di lettura spirituale della Bibbia, alla portata di tutti, dei piccoli e dei grandi, e pu\u00f2 essere fatta da soli o in famiglia, in Chiesa o altrove. Anche il modo \u00e8 facilmente praticabile da tutti. E\u2019 composta di quattro momenti successivi che aiutano a \u201cconoscere il volto di Dio nelle parole di Dio\u201d, come scriveva Gregorio Magno: la lettura del testo, ossia cosa ha voluto dire l\u2019autore; la meditazione, ossia cosa dice a me quel che ho letto; la preghiera, ossia cosa rispondo a Dio che mi ha parlato; e, infine, la contemplazione, ossia godere di questa intimit\u00e0 con il Signore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">La prima tappa \u00e8 la lettura. Deve essere possibilmente quotidiana. Ed \u00e8 utile prendere un libro dell\u2019Antico o del Nuovo Testamento (ad esempio, Genesi, Esodo, un Vangelo, una Lettera) e farne una lettura continuata, brano dopo brano, ogni giorno. Bisogna leggere il testo con calma, cercando di coglierne anzitutto il senso voluto dall\u2019autore (\u00e8 proficuo pertanto leggere qualche introduzione al libro che si sceglie di leggere per coglierne la collocazione). Nella lettura \u00e8 bene mettere in rilievo il contesto, i personaggi, l\u2019ambiente, i sentimenti, le immagini, cercando anche i passi paralleli che sono nelle altre parti della Bibbia, e poi sottolineare quello che ha pi\u00f9 colpito. Talora non basta leggere il brano una sola volta per comprenderlo. In ogni caso \u00e8 necessaria una lettura assidua per acquisire la necessaria familiarit\u00e0 col mondo della Scrittura e una maggiore sintonia della propria mente e del proprio cuore con la vicenda biblica. Il rapporto con la Bibbia segue le regole di ogni rapporto umano: la frequentazione porta alla conoscenza, la conoscenza alla familiarit\u00e0 e la familiarit\u00e0 all\u2019amore. L\u2019incostanza nel frequentarsi, in ogni situazione della vita, porta sempre all\u2019affievolimento del rapporto, per finire poi nell\u2019indifferenza reciproca. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Dopo la lettura viene la meditazione. Una volta compreso quello che l\u2019autore ha voluto dire, \u00e8 necessario ascoltare pi\u00f9 profondamente il testo. Le pagine bibliche infatti hanno come due sensi, uno strettamente letterale o storico, e un altro, pi\u00f9 profondo, chiamato senso spirituale. La meditazione consiste nella ricerca di questo secondo senso. La meditazione ci fa diventare contemporanei del testo biblico. \u00c8 quel che il grande teologo K. Barth diceva: il cristiano ha la Bibbia in una mano e il giornale nell\u2019altra. La meditazione insomma attualizza, incarna, la Parola nell\u2019oggi. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">\u201cLa lettura della Scrittura dev\u2019essere accompagnata dalla preghiera, affinch\u00e9 possa svolgersi il colloquio tra Dio e l\u2019uomo\u201d(DV, n.&nbsp;&nbsp; ). Questa affermazione della \u201cDei Verbum\u201d introduce bene al terzo passaggio della lettura spirituale. In effetti, questo itinerario spirituale non pu\u00f2 fermarsi alla meditazione, ossia al momento che fa scoprire cosa la Bibbia dice a me. La risposta \u00e8 la preghiera. Sant\u2019Agostino diceva: \u201cQuando leggi la Scrittura, Dio parla a te; quando preghi, tu parli a Dio\u201d. La lettura della Bibbia \u00e8 come circondata dalla preghiera. Essa viene compresa pregando e pregando si entra pienamente nel dialogo con Dio. E la preghiera si sostanzia delle parole e delle frasi lette e meditate. Sant\u2019Agostino, spiegando i Salmi, suggerisce: \u201cSe il testo \u00e8 preghiera, pregate; se \u00e8 gemito, gemete; se \u00e8 riconoscenza, siate nella gioia; se \u00e8 un testo di speranza, sperate, se esprime il timore, temete. Perch\u00e9 le cose che sentite nel testo biblico sono lo specchio di voi stessi\u201d. E il pastore Bonhoeffer, con sapienza spirituale, parla dei salmi come parola di Dio ma anche come preghiera rivolta a Dio: \u201cIl salterio \u00e8 il libro di preghiera di Ges\u00f9 Cristo nel senso pi\u00f9 rigoroso. Egli ha pregato il salterio, e questo \u00e8 divenuto la sua preghiera silenziosa sino alla fine dei tempi. Non \u00e8 forse chiaro ora perch\u00e9 il salterio sia al tempo stesso preghiera a Dio, proprio per il fatto che qui ci viene incontro il Cristo orante? Ges\u00f9 Cristo prega i salmi nella sua comunit\u00e0. E\u2019 anche la comunit\u00e0 a pregare, \u00e8 anche il singolo, ma chi prega lo fa in quanto Cristo prega in lui; non preghiamo a nome nostro, ma in nome di Ges\u00f9 Cristo\u201d(DBW 5, 38). La preghiera \u00e8 come far tornare a Dio la Parola che egli ci ha rivolto. <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyText style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">E\u2019 bella la testimonianza di un vescovo ortodosso, Anthony Bloom, il quale a proposito della preghiera come dialogo, scrive: \u201cPer me pregare significa mettersi in rapporto. Io non ero credente; un bel giorno, scoprii Dio ed egli mi apparve improvvisamente come valore supremo e pienezza di vita, ma al tempo stesso come persona. Credo che la preghiera non possa dire assolutamente nulla a chi non ritiene di avere un tu al quale indirizzare la propria lode. Non si pu\u00f2 insegnare a pregare a una persona che non avverte la presenza del Dio vivente\u201d. Insomma, aggiungeva il vescovo, bisogna trattare Dio come un vicino di casa, come una persona vicina, e stimare questa conoscenza allo stesso modo in cui si considera il rapporto con un fratello o un amico. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">L\u2019ultima tappa di questo itinerario di preghiera \u00e8 la contemplazione. E\u2019 un termine che pu\u00f2 sembrarci lontano, quasi medioevale, in ogni caso poco adatto a persone abituate alla concretezza. In verit\u00e0, la preghiera porta sempre ad andare oltre se stessi. La preghiera \u00e8 sempre un\u2019estasi. Non a caso perci\u00f2 anche la lettura spirituale trova il suo vertice e frutto naturale nella contemplazione, ossia nel&nbsp; momento in cui la Parola di Dio che abbiamo letta e meditata viene gustata con il cuore. La contemplazione ci porta all\u2019intimit\u00e0 e all\u2019abbandono al Signore. E\u2019 quel che promette l\u2019Apocalisse a chi apre il cuore al Signore: \u201cEcco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verr\u00f2 da lui, cener\u00f2 con lui ed egli con me\u2026 lo far\u00f2 sedere presso di me, sul mio trono\u201d(Ap 3, 20-21). E\u2019 quel che accadde ai due di Emmaus; dopo un lungo cammino di ascolto e di riflessione sgorg\u00f2 dal loro cuore una preghiera: \u201cResta con noi, perch\u00e9 si fa sera\u201d. E quindi, mentre erano a cena, \u201csi aprirono loro gli occhi e lo riconobbero\u201d, scrive Luca. <\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\nLa Bibbia nella vita della parrocchia<br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Perch\u00e9 tutto ci\u00f2 avvenga \u00e8 necessario che nelle nostre comunit\u00e0 si risvegli l\u2019attenzione per la Bibbia. UN\u2019attenzione che deve permeare tutti campi della vita della Chiesa, la liturgia, la carit\u00e0, la catechesi e l\u2019intero campo della pastorale (familiare, giovanile, anziani, e cos\u00ec oltre). Non si tratta, come si pu\u00f2 ben comprendere, di un impegno temporaneo e saltuario, anche perch\u00e9 riguarda la stessa vita spirituale di ciascuno di noi. La Bibbia diventi un Libro sempre pi\u00f9 familiare ai credenti e anche a chi si \u00e8 allontanato dalla fede. Sar\u00e0 bene promuovere nei vari ambiti (penso alle scuole, ai luoghi di cura, alle case per anziani\u2026) iniziative che aiutino a conoscere la Bibbia come fonte della vita spirituale e culturale. E\u2019 un impegno che riguarda le parrocchie e le diverse comunit\u00e0 perch\u00e9 si educhi alla preghiera con la Bibbia. E\u2019 certamente lodevole il diffondersi della preghiera delle Ore, che sorge in varie parti della diocesi. E\u2019 un modo antico e sempre fruttuoso di pregare con le Sante Scritture. E\u2019 opportuno anche favorire la crescita di piccoli gruppi di riflessione sulla Bibbia, come gi\u00e0 esistono in alcune nostre parrocchie. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">L\u2019ambito della Catechesi deve essere in certo modo privilegiato. E\u2019 opportuno che i corsi di catechesi (per l\u2019iniziazione cristiana, per la preparazione ai sacramenti, per i fidanzati, per i giovani e per gli adulti, per gli anziani) siano sostenuti da un robusto incontro con la Sacra Scrittura. Non mi dilungo su questo, perch\u00e9 sar\u00e0 opportuno riflettervi con maggiore puntualit\u00e0. Ma non c\u2019\u00e8 dubbio che lo stesso linguaggio biblico, con la sua valenza narrativa e simbolica, \u00e8 particolarmente adatto per approfondire la fede. Sappiamo che la fede nasce dall\u2019incontro con Ges\u00f9. Pertanto, prima di essere spiegata, la fede va raccontata come appare appunto nelle pagine bibliche. In ogni caso la catechesi va decisamente centrata su Ges\u00f9 e quindi sui Vangeli. <\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">La Bibbia deve entrare maggiormente anche negli edifici di culto. Non solo ogni parrocchia deve avere una sua Bibbia grande, posta in un luogo ben visibile. E\u2019 necessario riprendere l\u2019antico uso di mostrare nelle pareti delle chiese le scene bibliche sia dell\u2019Antico che del Nuovo Testamento. Nel medio evo era chiamata la \u201cBiblia pauperum\u201d: gli illetterati, i poveri, non sapendo leggere potevano \u201cleggere\u201d la Bibbia attraverso i quadri pittorici. Purtroppo questa tradizione \u00e8 stata interrotta, \u00e8 urgente trovare modi nuovi per riprenderla e riproporla. <\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">Le stesse devozioni parrocchiali (penso al rosario, alle processioni, alle feste patronali, ai tridui, alle novene, ai pellegrinaggi\u2026) debbono essere un\u2019occasione privilegiata per pregare con la Bibbia. Il rosario stesso, come sappiamo, nasce come meditazione semplice e quotidiana del Vangelo. E Giovanni Paolo II proprio su questa linea ha voluto aggiungere i \u201cmisteri della luce\u201d, ossia gli episodi della vita pubblica di Ges\u00f9, per completare la narrazione evangelica. Ed \u00e8 bella l\u2019iniziativa nata nella nostra Diocesi del rosario nelle famiglie ogni marted\u00ec. Si sta diffondendo rapidamente anche in altre citt\u00e0 italiane: \u00e8 bene che il nutrimento evangelico sia abbondante. Nelle altre forme di devozione \u00e8 necessario trovare i modi per rendere pi\u00f9 presente la Parola di Dio, perch\u00e9 attraverso di essa \u00e8 pi\u00f9 facile aiutare tutti ad incontrare il Signore e a trasformare il cuore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">E sarebbe davvero opportuno riprendere l\u2019antica tradizione di avere canti con le parole della Scrittura! Nelle nostre liturgie, come negli altri momenti della vita delle nostre parrocchie, dovrebbero abbondare i canti costruiti con i testi della Bibbia, certamente ben pi\u00f9 profondi ed evocativi di tante banalizzazioni. Papa Giovanni, nella sua lettera pastorale ricordata, notava: \u201cLa lettura della Bibbia in italiano era cos\u00ec comune in queste nostre regioni del Veneto, che al dire di certe cronache si udivano talora persino le donnicciole nei loro crocchi cantare delle pagine di alcuni libri mentre filavano\u201d(p. 79).<\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">La Bibbia in famiglia<\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">La vita familiare deve essere segnata ben pi\u00f9 di quanto accade ora dalla frequentazione assidua della Scrittura. Il ritmo della vita familiare deve essere segnata dal ritmo della preghiera con la Bibbia. Giovanni Paolo II, nella Novo Millennio Ineunte, esorta a diffondere la Bibbia nelle famiglie e aggiunge: \u201cIn particolare \u00e8 necessario che l\u2019ascolto della Parola diventi un incontro vitale, nell\u2019antica e sempre valida tradizione della lectio divina, che fa cogliere nel testo biblico la parola viva che interpella, orienta, plasma l\u2019esistenza\u201d(n.39). E San Giovanni Crisostomo diceva ai suoi fedeli che talora mal sopportavano le sue indicazioni: \u201cSi dir\u00e0 da parte di qualcuno: Io non sono n\u00e9 monaco, n\u00e9 anacoreta, ho moglie e figli e mi prendo cura della mia famiglia. Ecco la grande piaga dei nostri tempi, credere che la lettura del Vangelo sia riservata soltanto ai religiosi e ai monaci\u2026 E\u2019 un grande male non leggere i libri che recano la parola di Dio, ma ve n\u2019\u00e8 uno peggiore, credere che questa lettura sia inutile\u2026 Non ascoltare la parola di Dio \u00e8 causa di fame e di morte\u201d (Sul Vangelo di Matteo, Omel 2, 5-6), PG 57, 28 s). E Cesario di Arles ammoniva: \u201cLa luce dell\u2019anima e il cibo eterno altro non \u00e8 infatti se non la Parola di Dio, senza la quale l\u2019anima non pu\u00f2 n\u00e9 vedere n\u00e9 vivere: giacch\u00e9, come la nostra carne muore se non assume cibo, cos\u00ec anche la nostra anima si spegne se non riceve la Parola di Dio. Ma qualcuno dice: \u2018Io sono un contadino e sono continuamente impegnato nei lavori dei campi: non posso n\u00e9 stare ad ascoltare, n\u00e9 leggere la Scrittura divina\u2019. Quanti uomini e quante donne dei campi ricordano a memoria e cantano canti diabolici lascivi e sconci! Possono ricordare e imparare queste cose che insegna il diavolo, e non possono ricordare ci\u00f2 che rivela Cristo?\u201d(Predicare la Parola, 106). Ed \u00e8 bello vedere che in varie famiglie ci si ritrova assieme per pregare con il Vangelo commentato che viene consegnato all\u2019inizio dell\u2019anno. <\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">Guardiamo tutti la famiglia di Nazareth. Immaginiamo Maria e Giuseppe che pregano assieme in casa recitando i salmi e le preghiere\u2026 E poi mentre si recano settimanalmente in sinagoga per ascoltare la lettura biblica e il commento che ne segue; e poi la preghiera comune. I rabbini dicevano: \u201cIl mondo riposa su tre colonne: la legge di Dio, la sacra Scrittura, la celebrazione e la carit\u00e0\u201d. I ragazzi possono immaginare Ges\u00f9 che da bambino impara i salmi a memoria assieme ad alcuni i brani biblici. In famiglia Maria, Giuseppe e Ges\u00f9 pregano, secondo l\u2019uso dei pii ebrei, tre volte al giorno, al mattino, a mezzogiorno e a sera. A Nazareth Ges\u00f9 partecipa ai pellegrinaggi annuali a Gerusalemme \u201cnella casa del Padre\u201d (Lc 2,42). E Ges\u00f9 adolescente che prega e che nel tempio ascolta spiegare le Scritture. Ges\u00f9 adulto prega spesso con i salmi; anche le sue ultime parole sulla croce richiamano l\u2019antica preghiera d\u2019Israele. E lungo i tre anni della vita pubblica i Vangeli mostrano Ges\u00f9 orientare la sua missione interpretando le Scritture. Come \u00e8 morto e risorto, appunto, \u201csecondo le Scritture\u201d, cos\u00ec Ges\u00f9 ha vissuto. E\u2019 una chiara indicazione per ciascuno di noi e per tutte le nostre famiglie.<\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">La Bibbia nella vita pubblica<\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">Anche la vita del lavoro deve essere alimentata dalla Bibbia. Essa infatti aiuta ad essere saggi, buoni e sapienti. Sant\u2019Ambrogio affermava che era assicurata la prosperit\u00e0 di una citt\u00e0 quando essa aveva una moltitudine di giusti: \u201cCome dunque tutta la citt\u00e0 \u00e8 consolidata e resa pi\u00f9 prospera dalla presenza di persone sagge o \u00e8 rovinata dalla loro scomparsa, cos\u00ec un discorso austero e pieno di senile prudenza \u00e8 in grado di tenere salda l\u2019anima e ferma la mente di ciascuno. Se riusciamo inoltre a utilizzare copiosamente la lettura dei testi sacri, vero e proprio senato di numerosi insegnamenti e di buoni consigli, essa rende addirittura perpetua la stabilit\u00e0 di quella citt\u00e0 che \u00e8 nel cuore di ciascuno\u201d (De Cain et Abel, II,3,12). Ciascun credente deve vivere \u201csecondo le Scritture\u201d nei luoghi ove opera, ove lavora, ove esercita il suo mestiere. Pertanto, negli ospedali, nella carceri, nelle fabbriche, nei luoghi pubblici deve risuonare lo spirito biblico, che \u00e8 spirito di servizio, di amore, di sollecitudine per il bene di tutti. \u00c8 significativa l\u2019iniziativa di alcuni gruppi giovanili che al mattino, prima di entrare nella scuola, si ritrovano per la preghiera comune. \u00c8 una testimonianza particolarmente efficace di come la Parola di Dio pu\u00f2 raccogliere e illuminare la giornata.<\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: center; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\" align=center>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">La Bibbia, la Madre di Ges\u00f9 e le donne <\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Maria, la madre di Ges\u00f9, \u00e8 l\u2019esempio di colei che ascolta il Signore. E il suo cuore \u00e8 stato il primo terreno nel quale la Parola di Dio ha attecchito sino a produrre il cento. Il Vangelo dell\u2019annunciazione \u00e8 l\u2019icona del credente. Maria sta in preghiera e apre il cuore all\u2019angelo che le parla in nome di Dio; ascolta le sue parole e resta turbata. Inizia quindi un dialogo serrato e grave tra lei e l\u2019angelo per comprendere il senso di quelle parole che le sconvolgevano letteralmente la vita. Maria contempla il mistero che si sta attuando in lei e ne resta rapita. E, anche se non vede tutto chiaro, anzi prevede difficolt\u00e0 incredibili, dice: \u201cAvvenga di me quello che hai detto\u201d(Lc 1, 38). <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Questa pagina evangelica che descrive l\u2019inizio dell\u2019Incarnazione, delinea l\u2019esperienza spirituale di ogni credente. Maria \u00e8 la prima tra tutti noi; la prima a credere alla parola di Dio e la prima gustarne la forza, come le disse la cugina Elisabetta: \u201cBeata colei che ha creduto all\u2019adempimento delle parole del Signore\u201d (Lc 1, 43). E, proprio perch\u00e9 ha accolto il Verbo nel suo grembo, \u00e8 anche la prima a seguirlo sin sotto la croce, e la prima ad essere assunta in cielo. Tutto in Maria \u00e8 segnato dall\u2019ascolto della Parola di Dio. \u201cL\u2019esistenza di Maria \u00e8 un invito fatto alla Chiesa a radicare il suo essere nell\u2019ascolto e nell\u2019accoglienza della Parola di Dio, perch\u00e9 la fede non \u00e8 tanto la ricerca di Dio da parte dell\u2019essere umano, ma piuttosto il riconoscimento da parte dell\u2019uomo che Dio viene a lui, lo visita e gli parla\u201d(Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla collaborazione dell\u2019uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo, n.15).<\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">E\u2019 il mistero di Maria. Ed \u00e8 importante coglierlo anche in rapporto al tema su cui stiamo riflettendo. Maria, al di l\u00e0 delle prospettive ministeriali che ci sono nella Chiesa, rappresenta l\u2019essenza del credente, ossia ci\u00f2 che nel credente dura per sempre. S\u00ec, i ministeri e i carismi, necessari alla vita della Chiesa, termineranno; quel che mai terminer\u00e0 \u00e8 l\u2019ascolto e la contemplazione del Signore. E\u2019 appunto quel che Maria ha vissuto e continua a vivere e a mostrare a ciascuno di noi. L\u2019ascolto definisce la dignit\u00e0 perenne dei cristiani. Da esso&nbsp; perci\u00f2 dipende tutta la vita, quella presente e quella futura. In Maria appare evidente quel principio femminile nella Chiesa che nel rapporto con la Parola di Dio si manifesta in modo chiaro. Senza ripercorrere le tappe della presenza di Maria nei Vangeli e la sua fedelt\u00e0 nell\u2019ascolto del Figlio, resta decisivo anche per quel che dice l\u2019evangelista Luca quando nota che Maria \u201cserbava tutte queste cose nel suo cuore\u201d(Lc 2, 51). Per questo Ges\u00f9 elogiava ancora una volta Maria quando rispose alla donna che encomiava la madre che lo aveva allattato: \u201cBeati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!\u201d(Lc 11,28).&nbsp; E si deve ugualmente applicare a lei quel che Ges\u00f9 rispose a coloro che gli comunicarono la presenza della madre e dei familiari: \u201cMia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica\u201d(Lc 8, 21). <\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt\">Accanto a Maria ci sono poi anche le altre donne che stavano al seguito di Ges\u00f9. Una cosa appare chiara nelle narrazioni della passione di Ges\u00f9: nessuna donna lo ha tradito; al contrario dei discepoli che tutti, invece, lo hanno abbandonato. Si potrebbe persino dire che l\u2019ascolto \u00e8 tipicamente femminile, perch\u00e9 non concerne di per s\u00e9 il ministero, non riguarda l\u2019operare e neppure il fare, non attiene al produrre e neppure al pretendere, ma anzitutto all\u2019accogliere. Solo infatti l\u2019accoglienza assoluta, senza porre limiti e condizioni, rende capaci di generare una vita nuova. Ed \u00e8 per questo che Maria \u00e8 stata anche la Madre del Salvatore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoPlainText style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Maria non \u00e8 forse un esempio per le donne, le mamme, le nonne, perch\u00e9 prendano a cuore l\u2019impegno a far crescere l\u2019amore per la Bibbia soprattutto nelle famiglie e nelle comunit\u00e0 parrocchiali? Non \u00e8 un caso che nell\u2019impegno della catechesi prevalga il numero delle donne catechiste. E non \u00e8 neppure un caso che nelle famiglie siano anzitutto le donne a sostenere e a difendere l\u2019importanza della dimensione religiosa. Come \u00e8 affidato a loro il nutrimento del corpo dei figli, siano anch\u2019esse le prime a nutrire anche il cuore dei figli con la Parola di Dio. Sia per loro un vanto. E il Signore sapr\u00e0 ricompensarle. Come non ricordare, ad esempio, che proprio le nonne salvarono la fede cristiana negli anni bui della persecuzione religiosa in Russia? Talora si sente dire, con tono dispregiativo, che la religione \u00e8 delle donne. Quest\u2019affermazione \u00e8 piuttosto un\u2019accusa all\u2019insensibilit\u00e0 degli uomini, alla loro durezza e ad una concezione fredda della vita. Loro, le donne, arrivano prima al pane Eucaristico e al pane della Parola forse perch\u00e9 si abbandonano di pi\u00f9 all\u2019amore. <\/P><br \/>\n<P class=MsoFooter style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify; tab-stops: 35.4pt center 240.95pt right 481.9pt\">&nbsp;<\/P><br \/>\nL\u2019entusiasmo per la Bibbia<br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\">Nel concludere vorrei prendere in prestito le parole che Giovanni XXIII pronunci\u00f2 prendendo possesso della Basilica di san Giovanni in Laterano: &#8220;Se tutte le sollecitudini del ministero pastorale ci sono care e ne avvertiamo l&#8217;urgenza, soprattutto sentiamo di dover sollevare da per tutto e con continuit\u00e0 di azione l&#8217;entusiasmo per ogni manifestazione del libro divino, che \u00e8 fatto per illuminare dall&#8217;infanzia alla pi\u00f9 tarda et\u00e0 il cammino della vita&#8221;. S\u00ec, sollevare l\u2019entusiasmo per la Bibbia ovunque e a qualsiasi et\u00e0. \u00c8 una questione di cuore. S\u00ec \u00e8 come una passione nuova da suscitare tra noi tutti perch\u00e9 ciascuno di noi rinnovi e cresca nel suo rapporto con la Bibbia. Cantiamo con il salmista: \u201cQuanto amo la tua legge, Signore; tutto il giorno la vado meditando. Il tuo precetto mi fa pi\u00f9 saggio dei miei nemici, perch\u00e9 sempre mi accompagna. Sono pi\u00f9 saggio di tutti i miei maestri, perch\u00e9 medito i tuoi insegnamenti. Ho pi\u00f9 senno degli anziani, perch\u00e9 osservo i tuoi precetti. Tengo lontano i miei passi da ogni via di male, per custodire la tua parola. Non mi allontano dai tuoi giudizi, perch\u00e9 sei tu ad istruirmi. Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: pi\u00f9 del miele per la mia bocca. Dai tuoi decreti ricevo intelligenza, per questo odio ogni via di menzogna. Lampada per i miei passi \u00e8 la tua parola, &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; luce sul mio cammino. Ho giurato, e lo confermo, di custodire i tuoi precetti di giustizia\u201d(Salmo 119, 97-106).<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"MARGIN: 6pt 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.45pt; TEXT-ALIGN: justify\"><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNon ci ardeva il cuore nel petto quando ci spiegava le Scritture?\u201d &nbsp; \u201cNon ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi, quando ci spiegava le Scritture?\u201d(Lc 24, 32), si dissero l\u2019un l\u2019altro i due discepoli di Emmaus al termine di quel giorno iniziato davvero tristemente. 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