{"id":15661,"date":"2004-02-25T00:00:00","date_gmt":"2004-02-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/il-vangelo-il-digiuno-la-carita-per-ritrovare-il-cuore-2.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:36","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:36","slug":"il-vangelo-il-digiuno-la-carita-per-ritrovare-il-cuore-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/il-vangelo-il-digiuno-la-carita-per-ritrovare-il-cuore-2.html","title":{"rendered":"Il Vangelo, il digiuno, la carit\u00e0 per ritrovare il cuore"},"content":{"rendered":"<p><P><BR>La quaresima di questo anno cade in un momento particolarmente delicato per la nostra terra. Mi riferisco a ci\u00f2 che \u00e8 accaduto (e continua ad accadere) attorno alle acciaierie di Terni. Si tratta di problemi che interessano sia i lavoratori sia l&#8217;intero territorio. Tutti ci siamo sentiti coinvolti, mobilitandoci in una gara di solidariet\u00e0 per &#8220;difendere il lavoro e la sua dignit\u00e0&#8221;, come ha detto Giovanni Paolo II. Potremmo dire che nelle scorse settimane tutti eravamo in fabbrica. Questa compatta solidariet\u00e0 ci ha permesso di superare quella drammatica decisione che prevedeva la chiusura del &#8220;magnetico&#8221;. L&#8217;amore &#8211; dicevo nell&#8217;omelia per San Valentino &#8211; ha piegato la dura e irragionevole decisione. E abbiamo visto riaprirsi quei cieli che erano stati freddamente chiusi. Mentre gioiamo di questa conquista &#8211; che richiede peraltro ancora impegno &#8211; dobbiamo per\u00f2 guardare in avanti, verso il futuro. Non possiamo pi\u00f9 semplicemente difendere il passato. C&#8217;\u00e8 bisogno di una maggiore intelligenza nell&#8217;anticipare i problemi e di un&#8217;attenzione pi\u00f9 perspicace nell&#8217;aprirsi a nuove prospettive. Senza questo sforzo la giusta e legittima difesa dell&#8217;identit\u00e0 e della storia della nostra terra rischia di trasformarsi in una nuova occasione perduta. <BR>&nbsp;<BR>Un rinnovamento spirituale<BR>&nbsp;<BR>Per avviarsi verso questo futuro \u00e8 necessaria una nuova linfa spirituale. Si richiede da parte di tutti un vero e proprio risveglio spirituale; e non \u00e8 n\u00e9 scontato n\u00e9 facile. C&#8217;\u00e8 bisogno di attenzione, di fatica, di intelligenza, di disciplina, di generosit\u00e0, di audacia. Senza tale risveglio spirituale \u00e8 facile ricadere nella pigrizia interiore che porta a pensare solo a se stessi e a farci ricadere nel passato; \u00e8 facile lasciarsi riprendere da un conservatorismo rassegnato che fa vedere e difendere solo i propri piccoli e gretti privilegi. E questo pu\u00f2 accadere nel cuore di ciascuno; e avvenire sia nella comunit\u00e0 cristiana che nella comunit\u00e0 civile, sia nelle istituzioni pubbliche che nelle altre. <BR>Il rinnovamento deve partire da uno spirito nuovo. E&#8217; a dire che a tutti \u00e8 chiesto di avere un cuore nuovo. La societ\u00e0 nella quale viviamo esige che i nostri cuori non siano pi\u00f9 di pietra ma di carne. In verit\u00e0, il mondo ha bisogno di cuori che battano di amore per gli altri, per tutti. L&#8217;intero pianeta sembra essere sempre pi\u00f9 senza cuore. Del resto non era una decisione senza cuore chiudere d&#8217;improvviso il magnetico? E non \u00e8 un comportamento senza cuore guardare solo al proprio profitto senza badare agli altri? E non \u00e8 un mondo senza cuore sopportare guerre infinite e permettere passivamente che decine di milioni di persone al giorno muoiano di fame? E quanti altri interrogativi potremmo elencare ancora! Tutti comunque portano alla triste constatazione di un mondo che diviene sempre pi\u00f9 duro e crudele particolarmente con i pi\u00f9 deboli. E noi rischiamo di divenire complici di questo mondo senza cuore. Sappiamo bene infatti che anche noi rischiamo di vivere senza cuore le nostre giornate a casa, in ufficio, al lavoro, a scuola, per strada. E&#8217; urgente per tutti ritrovare il cuore. E credo che, come ci siamo mobilitati per difendere il lavoro, dobbiamo ora mobilitarci per ritrovare il nostro cuore e quello della nostra terra. <BR><BR>Un tempo per ritrovare il cuore<BR><BR>Il tempo della quaresima \u00e8 un tempo opportuno per questo. Esso chiede a tutti di mobilitarsi interiormente, ossia di fermarsi un poco per ritrovare il senso delle proprie giornate e il senso stesso della vita. Sono quaranta giorni, al termine dei quali celebreremo la Pasqua, la vittoria della vita sulla morte. Non possiamo, non dobbiamo sprecarli. Li iniziamo mercoled\u00ec delle ceneri. Questo antico e austero segno delle ceneri poste sul capo vuol dire, s\u00ec, penitenza e richiesta di perdono, ma soprattutto significa una cosa molto semplice: siamo polvere, siamo persone deboli e fragili. Noi che ci innalziamo, noi che magari ci sentiamo potenti, domani non siamo pi\u00f9 nulla. E&#8217; una dimensione da cui spesso fuggiamo. Eppure \u00e8 molto concreta! Questo non significa tornare a una religione della paura. Tutt&#8217;altro. <BR>C&#8217;\u00e8 anzi un senso di liberazione nel non dover sempre far finta di essere forti e senza contraddizioni, visto che viviamo in un mondo che non sa n\u00e9 chiedere n\u00e9 offrire perdono, e in cui ogni debolezza \u00e8 colpita e bandita. La quaresima parte da questa memoria non per spaventare ma per aiutare a ritrovare il cuore, per farci tornare all&#8217;essenziale, al senso profondo della vita. Ma come ritrovare il senso della vita mentre siamo veniamo travolti dal lavoro, dalle faccende, dagli impegni, dai ritmi convulsi della vita di ogni giorno? S\u00ec, \u00e8 difficile fermarsi e riflettere, \u00e8 difficile trovare momenti in cui raccogliersi e rientrare in se stessi. La ricca e sapiente tradizione della Chiesa ci offre tre suggerimenti in questo tempo di quaresima e ci dice:&nbsp; se vuoi ritrovare il cuore leggi il Vangelo, pratica il digiuno e vivi la carit\u00e0.<BR><BR>Leggere un brano del Vangelo ogni giorno<BR><BR>E&#8217; nota la risposta di Ges\u00f9 al tentatore, dopo quaranta giorni di deserto e di digiuno: &#8220;Non di solo pane vive l&#8217;uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio&#8221;. In questa frase \u00e8 racchiuso tutto il senso della quaresima e del digiuno. Si tratta di un tempo in cui \u00e8 necessario dare un po&#8217; del proprio tempo per ascoltare la Parola di Dio: essa va diretta al cuore. La quaresima raccorda il Vangelo con il cuore, la Parola di Dio con la vita. Non \u00e8 semplicemente questione di qualche pratica ascetica in pi\u00f9, di un&#8217;opera in pi\u00f9, di una fatica in pi\u00f9. La quaresima ci fa scoprire il cuore. Ges\u00f9 dice: &#8220;Dov&#8217;\u00e8 il tuo tesoro, l\u00e0 sar\u00e0 il tuo cuore&#8221;(Lc 12,34). E il nostro tesoro \u00e8 il Vangelo; e nel Vangelo ritroveremo il cuore. <BR>Se con fedelt\u00e0 e perseveranza, ogni giorno, apriamo una pagina del Vangelo e la leggiamo con attenzione, vedremo crescere nel nostro cuore sentimenti nuovi, sentiremo sprigionarsi energie insospettate. Si tratta di prendere un poco di familiarit\u00e0 in pi\u00f9 con il Vangelo. Ma il segreto \u00e8 farlo ogni giorno. Non \u00e8 necessario prendere molto tempo. Basta poco, ma ogni giorno. E vedremo man mano crescere in noi un cuore nuovo, un cuore capace di amare, pronto a commuoversi su chiunque ha bisogno. Il Vangelo \u00e8 la luce che illumina le giornate e il sale che porta sapore alle nostre giornate. <BR><BR>Vi ho consegnato il Vangelo secondo Matteo con un piccolo commento: leggiamolo durante questa quaresima! Possiamo trovare un momento per leggerlo da soli oppure &#8211; ed \u00e8 ancora meglio &#8211; tutti insieme in famiglia. E&#8217; bello, ad esempio, che alcuni giovani abbiano deciso in questo tempo di quaresima di raccogliersi assieme ogni mattino prima di entrare a scuola per pregare. Il nostro cuore, mentre riceve la Parola del Vangelo, diventa il luogo ove Dio scende ad abitare. S\u00ec, il cuore diventa il &#8220;tabernacolo&#8221; in cui incontrare il Signore. E vedrete: tutta la giornata ne sar\u00e0 illuminata. <BR><BR>Il digiuno del venerd\u00ec<BR><BR>La pratica del digiuno \u00e8 presente nella comunit\u00e0 cristiana fin dalle origini. La si trova in ogni tradizione religiosa. Con il digiuno infatti si esprime la volont\u00e0 di pentirsi per il male commesso e quindi di purificarsi il cuore con il distacco dalle ricchezze e dal cibo. Si potrebbe dire che il digiuno, come rende il corpo pi\u00f9 agile e pi\u00f9 snello, cos\u00ec rende il cuore pi\u00f9 agile e i sentimenti pi\u00f9 delicati. In tutta la tradizione cristiana, in effetti, il distacco dal cibo fa scoprire al credente una carit\u00e0 pi\u00f9 pronta e generosa con i pi\u00f9 poveri, con gli affamati, con i malati e con i bisognosi. Ges\u00f9 stesso digiunava, pur essendo accusato dai suoi avversari di non essere un uomo severo con i suoi discepoli. All&#8217;inizio della sua vita pubblica digiun\u00f2 per quaranta giorni. Ebbene, in compagnia di Ges\u00f9 vogliamo vivere questi quaranta giorni che ci separano dalla Pasqua. <BR>Per noi sembra davvero difficile rompere le abitudini e privarci di qualcosa, soprattutto del cibo. Tutti siamo come costretti a consumare e consumare tutto senza mai fermarsi. E&#8217; salutare mettere qualche freno. Il digiuno aiuta a sottrarci al potere delle cose, alla schiavit\u00f9 del consumo ad ogni costo. Se lo pratichiamo vedremo liberarsi dal nostro cuore energie belle, utili a noi, alla famiglia e all&#8217;intera societ\u00e0. Ecco perch\u00e9 \u00e8 bene riprendere la tradizione del digiuno il venerd\u00ec. Non \u00e8 questione di quale e quanto cibo si debba prendere. Ciascuno pu\u00f2 praticare il digiuno nel modo che crede opportuno. Quel che \u00e8 importante \u00e8 che ci sia almeno la limitazione in un pasto. E digiunare il venerd\u00ec ricorda a tutti noi il giorno della morte del Signore.<BR><BR>La carit\u00e0 per i bambini abbandonati <BR><BR>Il digiuno, in tutta la tradizione biblica, richiama sempre l&#8217;elemosina. Non si tratta di fare semplicemente un&#8217;opera di sacrificio. No, si digiuna per dare quel che si risparmia a i poveri. Ecco perch\u00e9 in questo tempo di quaresima vorrei che tutti riscoprissimo la generosit\u00e0 verso i poveri e i deboli. Chi ascolta il Vangelo e chi digiuna del proprio egocentrismo vedr\u00e0 crescere nel proprio cuore l&#8217;amore. E sentir\u00e0 il bisogno di pensare ai poveri, di&nbsp; fare qualcosa per aiutarli, di dare l&#8217;elemosina quando li incontra, anche negli angoli delle strade o ai semafori. S\u00ec, in questo modo ridaremo a noi e alla nostra terra un cuore. Cos\u00ec si edifica una citt\u00e0 meno crudele e pi\u00f9 compassionevole. <BR>Il Papa, nel suo messaggio per la quaresima, ci ha ricordato il dramma dei bambini poveri. Sono decine di milioni nelle diverse parti del mondo i bambini abbandonati. In questa quaresima sentiamo anche noi la responsabilit\u00e0 verso di loro. Lo so, non possiamo risolvere questo problema dalle dimensioni planetarie. Tuttavia, possiamo offrire un contributo significativo per i bambini di quelle aree del mondo nelle quali la nostra diocesi gi\u00e0 opera: mi riferisco ai bambini di Ntambue, dell&#8217;Albania, del Kossovo, del Per\u00f9, del Guatemala e di Betlemme. S\u00ec, aiutiamo questi bambini! Mentre destiniamo loro quel che risparmiamo con il digiuno del venerd\u00ec ci impegniamo a trovare altri fondi e altri modi per poter alleviare la durezza della loro vita e sperare e operare per un futuro migliore per loro.<\/P><br \/>\n<P>Verso la Pasqua<BR><BR>Ci incamminiamo cos\u00ec verso la Pasqua. E&#8217; un tempo per ritornare al Signore, un tempo in cui chiedere perdono per i nostri peccati. Il sacramento della Confessione ci aiuter\u00e0 a gioire del perdono di Dio. E sfogliando ogni giorno una pagina del Vangelo, dimagrendo il cuore digiunando dalla saziet\u00e0, essendo pi\u00f9 generosi con i poveri, ritroveremo il nostro cuore e il senso stesso della vita. Un sapiente russo diceva: &#8220;Ognuno \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 il suo cuore\u2026 ognuno \u00e8 l\u00e0 dov&#8217;\u00e8 il suo cuore&#8221;. In questo tempo vogliamo far crescere in noi un cuore nuovo, un cuore che sappia amare, un cuore che si commuova e che renda questa terra pi\u00f9 bella e pi\u00f9 solidale. La Pasqua ci annuncia che Dio \u00e8 forte e vince la morte. Mettiamoci in cammino per accogliere nel nostro cuore l&#8217;amore di Dio ch&#8217;\u00e8 pi\u00f9 forte del male e della morte. <BR><BR>Terni, 25 febbraio 2004<BR>mercoled\u00ec delle ceneri<\/P><br \/>\n<P>&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La quaresima di questo anno cade in un momento particolarmente delicato per la nostra terra. Mi riferisco a ci\u00f2 che \u00e8 accaduto (e continua ad accadere) attorno alle acciaierie di Terni. Si tratta di problemi che interessano sia i lavoratori sia l&#8217;intero territorio. 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