{"id":15631,"date":"2003-10-25T00:00:00","date_gmt":"2003-10-24T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/intervista-del-giornale-dellumbria.html"},"modified":"2013-07-18T17:33:00","modified_gmt":"2013-07-18T15:33:00","slug":"intervista-del-giornale-dellumbria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/intervista-del-giornale-dellumbria.html","title":{"rendered":"Tutti i muri abbattuti dal Papa"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Gesti come la preghiera di Assisi lo hanno reso il leader spirituale del mondo&#8221;<\/p>\n<p>di <strong>Lucia Pippi \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Parlare di Giovanni Paolo II non \u00e8 facile. Un uomo che in soli 25 anni ha cambiato la storia non solo della Chiesa ma del mondo intero. &#8220;Una figura straordinaria di grande spessore religioso, quasi mistico&#8221;. Cos\u00ec lo definisce il vescovo di Terni Monsignor Vincenzo Paglia, che lo ha conosciuto sin dai suoi primi giorni di pontificato e\u00a0 che ha collaborato attivamente con lui.<\/p>\n<p><strong>So che con tutta la Diocesi andr\u00e0 in pellegrinaggio dal Papa per i 25 anni di Pontificato.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Mercoled\u00ec 5 novembre la Diocesi di Terni si recher\u00e0 in pellegrinaggio a Roma per stringersi attorno al Papa che ha appena celebrato i suoi 25 anni di Pontificato. Ma \u00e8 anche l&#8217;occasione per ricordare il 60esimo anniversario dei bombardamenti che hanno colpito Terni, Narni e Amelia. Terni, in particolare, per i 108 bombardamenti subiti \u00e8 una citt\u00e0 martire. Ancora oggi si vedono i segni della distruzione. Non vogliamo dimenticare questa tragedia. E vogliamo che non si ripetano pi\u00f9 gesti come questi. Perci\u00f2\u00a0 ci rechiamo dal Papa e lo ringraziamo per quanto ha fatto per la pace. In questa occasione gli presenteremo anche il piccolo volume &#8220;Umbria terra di pace&#8221;. E&#8217; stato dedicato a Giovanni Paolo II, &#8220;defensor pacis&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Paolo II viene ricordato, oltre che come difensore della pace, anche per aver contribuito al crollo del regime comunista per essere un campione nella lotta per la libert\u00e0. Quale \u00e8 stato secondo lei il suo ruolo in questo caso?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ho avuto la grazia e la gioia di conoscere Giovanni Paolo II sin dai suoi primi giorni di pontificato. Immediatamente mi \u00e8 apparso il suo spessore religioso anzi mistico. E penso che sia proprio questa la chiave per comprendere la forza straordinaria di questo Papa. Sono convinto che la sua forza risiede, appunto nella sua dimensione interiore, nel suo rapporto con Dio. Ed \u00e8 questa dimensione religiosa che lo faceva entrare in un singolare sintonia anche con l&#8217;uomo, con l&#8217;umanit\u00e0 intera. Questa ragione lo spinge a lottare contro tutto ci\u00f2 che opprime l&#8217;uomo. E lo ha fatto sin da giovane e poi da vescovo e da cardinale in Polonia, contro quei regimi che negavano la libert\u00e0, come il comunismo e il nazismo. Salito al soglio di Pietro, non poteva ovviamente, dimenticare la condizione drammatica dei Paesi dell&#8217;Est. E ha continuato con maggior forza a difendere la libert\u00e0 e i diritti dell&#8217;uomo in ogni parte del mondo. Questa sua convinzione e questa sua tenacia, che un attentato voleva anche piegare, hanno certamente contribuito al crollo del regime comunista&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Navarro Valls, portavoce della Santa Sede, parlando del Papa disse che Giovanni Paolo II aveva portato nella Chiesa la modernit\u00e0 in un momento in cui essere cattolici significava essere antiquati. <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non c&#8217;\u00e8 dubbio che i cattolici vivevano con una sorta di soggezione verso la modernit\u00e0. La scienza, la tecnica e un certo pensiero comune affermavano che con lo sviluppo dell&#8217;economia e della scienza il cristianesimo sarebbe pian piano scomparso. Giovanni Paolo II ha ridato dignit\u00e0 (e anche orgoglio) ai credenti perch\u00e9 ha saputo riportare sulla scena internazionale la forza della fede. Quel grido, appena eletto, a Piazza San Pietro &#8216;Non abbiate paura, aprite le porte a Cristo&#8217; risuona ancora oggi.. E quando con il pastorale, rompendo la ieraticit\u00e0 della celebrazione, and\u00f2 verso la gente alzando il crocifisso mostrava quale sarebbe stato lo stile del suo pontificato: il mondo ha bisogno di Cristo e noi cristiani non dobbiamo aver paura di annunciarlo a tutti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un milione di ragazzi a Denver, due milioni a Tor Vergata per le Giornate Mondiali della Giovent\u00f9. Cosa trovano i giovani in questa figura secondo lei?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ricordo che, quando il Papa ci chiam\u00f2 dicendoci che voleva organizzare degli incontri con i giovani tutti i presenti rimasero sorpresi e un po&#8217; titubanti. Come sarebbe stato possibile? Aveva ragione lui e torto noi. Il rapporto tra il Papa e i giovani potremmo dire che \u00e8 stato un crescendo di sintonia, un crescendo di amore. Il segreto \u00e8 che il Papa, a differenza di una certa cultura, non vede i giovani come possibili fruitori di mercato, ma come figli bisognosi di paternit\u00e0 e di fiducia. Spesso invece hanno solo adulatori e scettici. Il Papa rappresenta un figura di riferimento forte, sicura e che ricorda loro che il futuro \u00e8 nelle loro mani. I giovani hano sentito la verit\u00e0 delle sue parole e questo li porta a percorrere migliaia di chilometri per incontrarlo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Grande \u00e8 stato l&#8217;impegno di Giovanni Paolo II nel cercare il dialogo con le altre religioni. Secondo lei in questo campo quanti muri ha fatto crollare?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ricordo ancora quando nell&#8217;estate del 1985 lo incontrai e mi disse &#8220;L&#8217;anno prossimo sar\u00e0 l&#8217;anno delle Nazioni Unite per la Pace&#8221; &#8211; c&#8217;era ancora il muro e il mondo era diviso in due ed era forte il rischio della guerra nucleare &#8211; &#8220;Bisogna fare qualcosa&#8221; e aggiunse &#8220;visto che gli uomini politici non sanno portare la pace potremmo chiamare gli uomini di fede per una grande preghiera&#8221;. Ricordo ancora il suo primo incontro con un dignitario musulmano, il Gran Muft\u00ec della Siria. Nel corso del colloquio il Papa gli chiese il parere su questa preghiera della Pace. La risposta fu affermativa. Da l\u00ec part\u00ec il cammino che port\u00f2 alla preghiera di Assisi. E fu Giovanni Paolo II a scegliere Assisi come sede dell&#8217;incontro. Per noi umbri, se da una parte \u00e8 motivo di orgoglio, dall&#8217;altra \u00e8 anche uno stimolo a cogliere questo tesoro e a farlo fruttare. E&#8217; ormai comune tra i rappresentanti delle grandi religioni mondiali parlare dello &#8220;Spirito di Assisi&#8221; per intendere un rapporto pacifico e dialogico tra le diverse religioni. Lo &#8220;Spirito di Assisi&#8221; \u00e8 il paradigma opposto al &#8220;conflitto tra le civilt\u00e0&#8221;. Mi chiedo: noi umbri siamo coscienti di questo tesoro? L&#8217;incontro tra le religioni per pregare per la pace venne quindi da due spinte interiori del Papa: l&#8217;una \u00e8 la convinzione che la pace viene solo da Dio, l&#8217;altra \u00e8 il ripudio di una guerra devastante.<br \/>\nGiovanni Paolo II con gesti come quello di Assisi \u00e8 diventato il leader spirituale del mondo. E&#8217; in questo senso che ha fatto crollare molti muri di divisione. E non per questo ha attutito l&#8217;identit\u00e0 cristiana. Chi crede questo porti ad indebolire la fede o non ha capito o \u00e8 pieno di pregiudizi. Anzi il Papa ha potuto radunare ad Assisi i capi religiosi proprio perch\u00e9 ha una fortissima identit\u00e0 cristiana. Insomma \u00e8 tanto simile a San Francesco, il quale andando a parlare con il Sultano, non attut\u00ec il suo spirito cristiano, ma anzi lo esalt\u00f2. Il Papa ci insegna la grande cultura di pace, che \u00e8 quella di non avere nemici e soprattutto di sperare per la crescita della convivenza tra popoli diversi. E&#8217; un&#8217;utopia? Purtroppo il mondo in cui viviamo \u00e8 pieno di drammi perch\u00e9 ci sono troppi realisti e troppo pochi che sognano un mondo di pace, un futuro di uguaglianza, di solidariet\u00e0 e di benessere per tutti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ha portato Cristo nella sua figura in tutto il mondo. Non c&#8217;\u00e8 stato Papa che ha viaggiato di pi\u00f9 di Giovanni Paolo II. Quale \u00e8 il significato di questi suoi incontri con tutte le comunit\u00e0 del mondo?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Quando incontrai il Papa per la prima volta a Castel Gandolfo, dopo cena stavamo andando verso i giardini. Mentre camminavamo mi disse &#8220;Sar\u00e0 d&#8217;oro ma \u00e8 sempre una gabbia&#8221;. Sentiva fortissimo il comando di Ges\u00f9 a Pietro, &#8220;Va e conferma i tuoi fratelli&#8221;: \u00e8 andato ovunque nel mondo a confermare la fede dei cristiani. Il Papa non vive il suo pontificato da burocrate. Egli si sente il pastore che deve ridare il coraggio alle Chiese sparse nel mondo, iniziando da quelle pi\u00f9 povere. Alle Chiese dei paesi poveri ha dato coraggio e a quelle dei paesi pi\u00f9 ricchi ha chiesto di allargare il cuore. E&#8217; un papa che con i suoi viaggi ha voluto mostrare una\u00a0 chiesa che sta accanto agli uomini e alle donne di questo difficilissimo passaggio di millennio&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In questo periodo il Papa \u00e8 sofferente. In questa sofferenza incarna secondo lei il Vangelo?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Si potrebbe dire che il Papa ha ricevuto le stigmati di Cristo, prendendo interamente la croce fino a salirci. Il colpo ricevuto nell&#8217;attentato di Piazza San Pietro era come la prima stigmate ricevuta da questo Papa. Ora sta sulla croce della malattia, ma non cessa di mostrare, magari anche senza terminare le frasi, il suo amore per la Chiesa. Proprio il giorno del suo 25esimo di Pontificato, mentre parlava mi veniva in mente la scena di Ges\u00f9 sulla Croce quando, invece di lamentarsi del proprio dolore, ha pensato all&#8217;anziana madre e al giovane discepolo. E&#8217; un Papa che mostrer\u00e0 il suo amore fino all&#8217;ultimo respiro&#8221;.<\/p>\n<p>da &#8220;Il Giornale dell&#8217;Umbria&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Gesti come la preghiera di Assisi lo hanno reso il leader spirituale del mondo&#8221; di Lucia Pippi \u00a0 Parlare di Giovanni Paolo II non \u00e8 facile. Un uomo che in soli 25 anni ha cambiato la storia non solo della Chiesa ma del mondo intero. &#8220;Una figura straordinaria di grande spessore religioso, quasi mistico&#8221;. 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