{"id":15609,"date":"2003-04-27T00:00:00","date_gmt":"2003-04-27T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/messa-con-santo-quadri-e-franco-gualdrini.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:36","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:36","slug":"messa-con-santo-quadri-e-franco-gualdrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/messa-con-santo-quadri-e-franco-gualdrini.html","title":{"rendered":"Messa con Santo Quadri e Franco Gualdrini"},"content":{"rendered":"<p><P>Signor Sindaco, autorit\u00e0, sindaci dei comuni vicini, care sorelle e cari fratelli, <\/P><br \/>\n<P>\u00e8 con grande gioia che ci ritroviamo attorno all&#8217;altare del Signore, in questo giorno straordinario per la nostra Chiesa diocesana. Certo, non \u00e8 usuale nella vita delle diocesi vedere raccolti nella cattedrale i tre ultimi vescovi. Per noi avviene. E credo che non sia per caso. E&#8217; una grazia, un dono che dobbiamo comprendere, gustare e vivere. Per me personalmente \u00e8 bello ritrovare i due miei predecessori. Ho ho avuto modo, fin dagli anni della mia giovinezza, di conoscerli, di frequentarli e di stimarli. Mons. Quadri lo ricordo appena ordinato vescovo venire a celebrare una delle sue prime Messe nel Seminario Romano Maggiore, e lo guadavo con ammirazione per il suo impegno nel campo dell&#8217;apostolato dei laici e nel mondo del lavoro. Mons. Gualdrini lo vedevo tra i &#8220;rettori&#8221; di Roma, attento e sensibile ai nuovi movimenti che sorgevano nella capitale degli anni Settanta. E pi\u00f9 volte mi accolse, con coraggiosa sensibilit\u00e0, nella cappella del Capranica con quei gruppi di Roma che cercavano nuove vie per vivere il Vangelo. <BR>Oggi siamo qui, tutti e tre, attorno allo stesso altare che ci ha visti in tre periodi diversi servire quest&#8217;unica Chiesa diocesana. E&#8217; un&#8217;immagine bella e significativa. S\u00ec, tre vescovi che si susseguono nella guida della Diocesi esprimono con evidente chiarezza che \u00e8 Cristo l&#8217;unico, vero ed eterno, pastore di questa Chiesa. L&#8217;autore della lettera agli Ebrei parla del &#8220;Pastore grande delle pecore\u2026il Signore nostro Ges\u00f9&#8221; (eb 13, 20). E&#8217; lui, infatti, che ha dato la sua vita per lei. E a noi discepoli riuniti Ges\u00f9 continua a dire: &#8220;Voi non fatevi chiamare &#8216;rabb\u00ec&#8217;, perch\u00e9 uno solo \u00e8 il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno &#8216;padre&#8217; sulla terra, perch\u00e9 uno solo \u00e8 il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare &#8216;maestri&#8217;, perch\u00e9 uno solo \u00e8 il vostro Maestro, il Cristo. Il pi\u00f9 grande tra voi sia vostro servo&#8221; (Mt 23, 8-11). <BR>Noi tutti, vescovi, presbiteri, diaconi, fedeli, tuttia siamo anzitutto discepoli di Ges\u00f9 e tutti siamo servitori del Vangelo. Il Papa nell&#8217;enciclica Ecclesia de Eucarestia scrive che nel cenacolo i Dodici raccolti attorno a Ges\u00f9 nell&#8217;ultima cena rappresentano sia la Chiesa magistariale che l&#8217;intero corpo ecclesiale. E i vescovi sono discepoli, anzitutto. E poi servi del Corpo del Signore che \u00e8 la Chiesa. Gi\u00e0 sant&#8217;Agostino, dienuto vescovo, amava firmare le sue lettere con il titolo &#8220;servitore dei servi di Cristo&#8221;, poi ripreso da Gregorio Magno. Vedete, care sorelle e cari fratelli, la Chiesa non \u00e8 propriet\u00e0 di nessuno. Essa \u00e8 solo di Cristo, e non c&#8217;\u00e8 spazio per protagonismi o affermazioni personalistiche. Tutti dobbiamo amare, tutti dobbiamo vigilare e turri dobbiamo servire la Chiesa.<BR>Certo, ognuno \u00e8 chiamato a farlo nel suo proprio ordine e secondo l&#8217;ispirazione dello Spirito. E oggi vorrei che ci strigessimo con l&#8217;affetto e con la preghiera a chi ha servito per tanti anni questa Chiesa diocesana, perch\u00e9 essa crescesse e si fortificasse, perch\u00e9, accogliendo i dettami conciliari, potesse rispondere alle ansie e alle angoscie degli uominie delle donne di questa terra. Lasciate pertanto che faccia mie le parole dell&#8217;apostolo Paolo che esortava i cristiani di Tessalonica: &#8220;Vi preghiamo poi fratelli di aver riguardo per quelli che faticano per voi, che vi sono preposti nel Signore e vi ammoniscono; trattateli con molto rispetto e carit\u00e0, a motivo del loro lavoro&#8221;(1Ts 5, 12). Mons. Quadri e mons. Gualdrini hanno &#8220;faticato&#8221; per questa Chiesa, guidandola in momenti storici difficili e complessi. Noi vogliamo oggi dire loro ancora una volta grazie. Glielo diciamo mentre Mons. Quadri ricorda i 60 anni di sacerdozio e mons. Gualdrini 20 anni di episcopato. La citt\u00e0 ha espresso il suo grazie conferendo loro la cittadinanza, noi ci stringiamo a loro con affetto. Ieri sera, parafrasando e un poco correggendo san Pietro, rivolgevo loro un invito: &#8220;Ci sono gi\u00e0 tre tende a Terni, una per te, caro mons. Quadri, una per te caro mons. Gualdrini, ed anche l&#8217;altra per me (in verit\u00e0, preparatami gi\u00e0 da Mons. Quadri)&#8221;. Vorrei dire che voi siete gi\u00e0 nelle tende del nostro cuore: i vostri insegnamenti, i vostri volti, la vostra passione evangelica \u00e8 scritta nella storia di questa Chiesa e nelle pieghe dei nostri cuori.<BR>Ieri sera vi ho consegnato l&#8217;icona di san Valentino, come a significare l&#8217;amore che ci lega a questo nostro predecessore. Ora vorrei consegnarvi un segno di questa nostra cattedrale, la nuova porta centrale che riproduce Cristo risorto, porta che accoglie le pecore. S\u00ec, caro mons. Quadri e caro mons. Gualdrini, questa cattedrale resta anche la vostra, per sempre. Qui sono segnati i vostri nomi, la vostra storia, il vostro cuore. Grazie per il vostro servizio! <BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Sindaco, autorit\u00e0, sindaci dei comuni vicini, care sorelle e cari fratelli, \u00e8 con grande gioia che ci ritroviamo attorno all&#8217;altare del Signore, in questo giorno straordinario per la nostra Chiesa diocesana. Certo, non \u00e8 usuale nella vita delle diocesi vedere raccolti nella cattedrale i tre ultimi vescovi. Per noi avviene. 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