{"id":15606,"date":"2003-04-20T00:00:00","date_gmt":"2003-04-19T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/intervista-del-corriere-della-sera-2.html"},"modified":"2013-07-18T17:44:11","modified_gmt":"2013-07-18T15:44:11","slug":"intervista-del-corriere-della-sera-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/intervista-del-corriere-della-sera-2.html","title":{"rendered":"\u00abLa felicit\u00e0? Sporcarsi le mani nelle ferite dei deboli e dei vinti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La Pasqua raccontata da Vincenzo Paglia, vescovo di Terni<\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 una crescente legittimazione della guerra e della violenza\u00bb<\/p>\n<p>di <strong>Armando Torno\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 facile dire cosa sia oggi la Pasqua, quali e quanti significati abbia perso o acquisito questa festa. Abbiamo rivolto alcune domande a Vincenzo Paglia, vescovo di Terni, sacerdote che ha legato il suo nome sin dall\u2019inizio alla Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio. Un fine diplomatico o, come preferisce essere chiamato, un \u00abuomo di pace\u00bb. Le sue missioni in Mozambico, Albania, Kosovo hanno ottenuto dei risultati sorprendenti, insperati.<\/p>\n<p><strong>Monsignor Paglia, che cosa significa oggi la Pasqua?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuest\u2019anno la Pasqua cade in un momento difficile. E forse proprio per questo \u00e8 ancor pi\u00f9 necessaria. Gli avvenimenti a cui abbiamo assistito nell\u2019ultimo mese, che non sono neppure terminati, e le tante altre guerre forse dimenticate (ma solo per chi non le vede), senza considerare il dramma delle ingiustizie che percorrono l\u2019intero pianeta, tutto ci\u00f2 \u00e8 come un grande grido di attesa della resurrezione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E per chi non crede nella resurrezione del Cristo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNei Vangeli la Pasqua inizia con tre donne. Ma non era un evento per pochi. Ci fu un terremoto, dicono i vangeli, questa volta non di distruzione ma, appunto, di resurrezione. La Pasqua non era riservata ai discepoli o alle donne gi\u00e0 ricordate, ma al mondo. Anche oggi \u00e8 necessario fare rotolare via la pietra che copre uomini e, a volte Paesi interi come in un cimitero. C\u2019\u00e8 bisogno di tutti perch\u00e9 i popoli possano risorgere, perch\u00e9 i &#8220;poveri cristi&#8221; della Terra riescano a vedere anche loro un po\u2019 di resurrezione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La Pasqua quindi non finisce in un giorno&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn effetti questo evento \u00e8 una forza, un\u2019energia d\u2019amore immessa nel creato, che viene posta come lievito nella vita degli uomini. Reca un\u2019energia incredibile. Fa molto pensare il fatto che la Pasqua sia iniziata con tre povere donne&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 per\u00f2 ormai occasione di fuga, di vacanza&#8230; <\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 una sciocca abilit\u00e0 che \u00e8 quella di ridurre la Pasqua &#8211; come \u00e8 gi\u00e0 stato fatto con il Natale &#8211; nella facile e gretta area del consumismo. In questo modo si toglie ad essa la sua forza di cambiamento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si potrebbe insomma sostenere che c\u2019\u00e8 un progetto della societ\u00e0 per togliere forza alla fede, allo spirito, ai loro riferimenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. \u00c8 la stessa logica con cui fu eliminata la voce di Ges\u00f9 nel mondo di allora. L\u2019egocentrismo della societ\u00e0 non accetta un uomo che ama gli altri pi\u00f9 di se stesso, che chiede non solo di amare i nemici ma anche di perdonarli. Ogni epoca trova i suoi modi per cercare di zittire il Vangelo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se guardiamo le altre religioni, i musulmani, i buddisti&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCosa significa la Pasqua per loro? Non c\u2019\u00e8 dubbio che la resurrezione di Ges\u00f9 nella sua carne \u00e8 l\u2019aspetto pi\u00f9 forte e scandaloso del cristianesimo, quello che ha una forza comunicativa pi\u00f9 dirompente, a volte superiore alle aspettative. Che l\u2019uomo possa risorgere, ha ricordato il Papa alla Via Crucis, \u00e8 un\u2019affermazione cos\u00ec alta che solo Dio pu\u00f2 avercela rivelata. Non dimentichiamoci che Socrate e il suo allievo Platone ammettevano l\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima, non certo la resurrezione della carne. Questo significa anche resurrezione della storia, della vita, di quello che siamo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Al di l\u00e0 delle guerre, cosa significa la resurrezione per coloro che non hanno una casa, un lavoro, una dignit\u00e0? Nel nostro Paese questi casi non diminuiscono&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer coloro che soffrono, la resurrezione \u00e8 annuncio di grande speranza. Questa speranza \u00e8 legata anche a chi porter\u00e0 l\u2019annuncio della resurrezione a tutti costoro. La resurrezione sconvolge, mette fretta al cuore dei credenti perch\u00e9 l\u2019energia di amore che scaturisce da essa possa raggiungere tutti coloro che aspettano una nuova vita. Con la resurrezione nasce una sorta di nuova alleanza tra i credenti e i diseredati, come tra i discepoli e il crocefisso. Per questo Ges\u00f9 risorge con le ferite e chiede a Tommaso di toccarle. Noi che scioccamente ci gloriamo di essere come Tommaso, siamo invitati da Ges\u00f9 a toccare tutte le ferite di questo mondo, a sporcarci le mani con queste ferite\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma allora non esiste una felicit\u00e0 \u00abpulita\u00bb?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa cercava Pilato. E non la trov\u00f2. La felicit\u00e0 \u00e8 solo quella che sa sporcarsi con le ferite dei deboli, dei malati, con la debolezza dei poveri, con il dramma dei vinti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma non le pare che violenza e forza abbiano sempre pi\u00f9 il campo libero, proprio perch\u00e9 cercano di soffocare questa visione delle cose e rappresentano scorciatoie comode per una certa economia e una certa politica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe confesso che con preoccupazione vedo una crescente legittimazione della guerra, della violenza, della forza come gli strumenti pi\u00f9 efficaci e pi\u00f9 utili per risolvere le situazioni conflittuali e complesse, mentre arretrano il negoziato, la legalit\u00e0, il dialogo, l\u2019incontro. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 difficilmente sostenibile nell\u2019ambito civile \u00e8 assolutamente in contrasto con il Vangelo. Perch\u00e9 il Vangelo &#8211; si badi bene &#8211; non \u00e8 abdicazione e la resurrezione lo mostra scaraventando via la lastra pesante della morte. Il pastore Bonhoeffer, che si oppose decisamente al nazismo e per questo fu condannato a morte, amava dire che il Vangelo rende non solo buoni ma anche forti; ribadiva inoltre di scandalizzarsi con coloro che pensavano al cristiano come un uomo arrendevole al male. In effetti il cristiano non deve lasciarsi beffare dal male\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi l\u2019amore \u00e8 una forza? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNella mia piccola esperienza, come nell\u2019esperienza della Comunit\u00e0 di sant\u2019Egidio, ho assistito ai miracoli dell\u2019amore, a paci fatte dopo 17 anni di guerra con un milione di morti (in Mozambico, n.d.r .), a miracoli nel campo della cura dell\u2019Aids o a quelli fatti nel ridare dignit\u00e0 ad anziani e malati. L\u2019amore \u00e8 l\u2019unica via per una pace duratura. Non \u00e8 un caso che la prima parola pronunciata da Ges\u00f9 risorto ai suoi discepoli sbarrati in casa per paura \u00e8 stata &#8220;pace&#8221;. E questa \u00e8 la necessit\u00e0 e la fatica di questa Pasqua\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/edicola\/index.jsp?path=INTERNI&amp;doc=PAGLIA\">* dal &#8220;<strong>Corriere della Sera<\/strong>&#8221; del 20 aprile 2003<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Pasqua raccontata da Vincenzo Paglia, vescovo di Terni \u00abC\u2019\u00e8 una crescente legittimazione della guerra e della violenza\u00bb di Armando Torno\u00a0 Non \u00e8 facile dire cosa sia oggi la Pasqua, quali e quanti significati abbia perso o acquisito questa festa. Abbiamo rivolto alcune domande a Vincenzo Paglia, vescovo di Terni, sacerdote che ha legato il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15607,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-15606","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/newlogo1.gif","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15606\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}