{"id":15580,"date":"2002-02-06T00:00:00","date_gmt":"2002-02-06T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/premio-san-valentino-a-david-grossman-e-sari-nuseibeh.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:37","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:37","slug":"premio-san-valentino-a-david-grossman-e-sari-nuseibeh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/premio-san-valentino-a-david-grossman-e-sari-nuseibeh.html","title":{"rendered":"Premio San Valentino a David Grossman e Sari Nuseibeh"},"content":{"rendered":"<p><P><\/P><br \/>\n<P class=MsoBodyTextIndent>Quest\u2019anno il \u201cPremio San Valentino\u201d \u00e8 stato assegnato congiuntamente allo scrittore israeliano, David Grossman, e al filosofo palestinese, Sari Nuseibeh. La scelta \u00e8 stata fatta ancor prima che i noti avvenimenti mediorientali precipitassero; eravamo e siamo, tuttavia, consci che in quella terra si gioca la pace di tutta la terra. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Cosa \u00e8 pertanto questo incontro e, in fondo, anche questo premio? Prendo in prestito una immagine tratta dal romanzo di Grossamn Un milione di anni fa. L\u2019autore racconta che un bambino, nel bel mezzo dello zoo-safari, mentre il padre cambia una ruota alla macchina, si allontana e sale su un albero, mettendosi a dondolare su un ramo con un grazioso scimmiotto. Il padre, preoccupato che il ramo possa spezzarsi, e per far star buoni i due sventati, si mette a raccontare di come era il mondo un milione di anni fa. Cari amici, vorrei immaginare cos\u00ec questa serata, e questo premio, come un istante almeno di quella fiaba tutta tesa a non far cadere quel ramo. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Le due personalit\u00e0 intervenute \u2013 loro s\u00ec, sedute su quell\u2019affascinante e terribile ramo &#8211; hanno iscritto nella loro vita e nella loro opera il tentativo di renderlo saldo. Sari Nuseibeh, potremmo dire, porta nel sangue l\u2019arte dell\u2019incontro, la passione per la coabitazione, l\u2019attenzione a che ciascuno rispetti i diritti altrui e veda rispettati i suoi. Alla sua famiglia, di tradizione islamica, \u00e8 affidata la custodia del Santo Sepolcro, luogo cruciale della cristianit\u00e0, perch\u00e9 sia casa di tutti i cristiani. In quel luogo mentre si mostra l\u2019attaccamento anche fisico da parte dei cristiani, si consuma anche la scandalosa divisione. In questo caso \u00e8 un musulmano che garantisce la libert\u00e0 di tutti. Nuseibeh ora, sia come Rettore dell\u2019Universit\u00e0 che come Ministro per Gerusalemme in seno al Governo Nazionale Palestinese, unisce all\u2019impegno culturale di scrittore e professore, una fattiva operosit\u00e0 per una pace che sia giusta e duratura per tute e due le parti. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Non \u00e8 possibile, com\u2019\u00e8 ovvio, presentare queste due personalit\u00e0 senza parlare delle ferite di un conflitto che sempre pi\u00f9 preoccupa l\u2019intera comunit\u00e0 internazionale. Noi tutti viviamo il conflitto israelo-palestinese come se ci riguardasse in prima persona. Ogni sera ne ascoltiamo il \u201cbollettino di guerra\u201d, eppure ogni sera ci convinciamo che un destino di pace, nel mondo, non potr\u00e0 che scaturire da una risoluzione di questo conflitto. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">David Grossman, anch\u2019egli, non ha mai gettato la spugna. E, per un padre di tre figli, non \u00e8 facile vivere a Gerusalemme senza l\u2019angoscia nel cuore. In un\u2019intervista di qualche tempo fa egli raccontava: \u201cCirca due anni fa \u00e8 esplosa una bomba in una delle strade principali di Gerusalemme, a cinquanta metri dalla scuola frequentata dai mie due figli maggiori. Per un\u2019ora siamo rimasti senza loro notizie e in quell\u2019ora ho perso dieci anni della mia vita, fino a quando non ci hanno telefonato per dirci che stavano bene\u201d. Ecco cosa significa vivere nel cuore di Gerusalemme: significa poter perdere in un attimo, nel volgere di pochi istanti, dieci anni della propria vita. <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">E tuttavia, la storia drammatica, con il suo pesante carico di ferite, di assurdit\u00e0 e di stanchezze, non \u00e8 riuscita ad annientare la forza della fantasia di Grossman, come appare nei suoi scritti. Mai tuttavia ha cessato di gridare: \u201cpace!\u201d Del resto il nome di Gerusalemme \u00e8: \u201cChe possa vedere la pace!\u201d Quando Grossman lavorava alla radio \u2013 lo ricorda lui stesso \u2013 ogni giorno cercava di vedere il conflitto con gli occhi dei palestinesi. Era un\u2019esperienza rischiosa, vista la fatica della maggioranza di cambiare prospettiva, di ribaltare vecchie convinzioni o vecchi e logori sentimenti. Pochi sono disposti a praticare il rischio dell\u2019alterit\u00e0, il rischio benefico di provare a mettersi nella posizione di chi sta dall\u2019altra parte. Pochi, insomma, sono disposti a capire. A capire, per esempio, che i palestinesi sono costretti a vivere in uno stato di occupazione e che, a lungo andare, le attese ai checkpoints&nbsp; israeliani, e le altre mille attese, possono anche logorare i nervi. C\u2019\u00e8 un coraggioso interrogativo di Grossman nel romanzo Il vento giallo: \u201cCome fate voi palestinesi ad avere tanta pazienza? Se fosse capitato il contrario, noi non vi avremmo lasciati in pace un solo secondo!\u201d <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Anche per questo vien dato il premio, sebbene il motivo iniziale sia stato l\u2019ultimo romanzo, Qualcuno con cui correre. Il protagonista \u00e8 un sedicenne di nome Assaf, al quale viene assegnato un compito singolare, e cio\u00e8 quello di restituire al legittimo proprietario un cane smarrito, e la relativa multa. L\u2019incipit del romanzo \u00e8 tra i pi\u00f9 avvincenti della narrativa degli ultimi anni, perch\u00e9 succede a un certo punto che il cane riesce a liberarsi, per cui Assaf \u00e8 costretto a rincorrerlo per tutta la citt\u00e0, scoprendo cose incredibili, e dando inizio a quella che si definisce \u201ciniziazione\u201d. Ma \u00e8 l\u2019amore con la sorella, ossia l\u2019amore fraterno, un amore raramente esaltato, poco coltivato e troppo spesso dimenticato e ferito, \u00e8 questo amore che sostiene Assaf in questa ricerca terrena e \u201cmetafisica\u201d assieme.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal style=\"TEXT-INDENT: 35.45pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: justify\">Cari amici, questo amore fraterno non indica anche quella via, forse l\u2019unica, che israeliani e palestinesi debbono ritrovare per giungere alla pace? Martin Buber, un grande sapiente ebreo scriveva: \u201cIn Palestina, noi non abbiamo mai vissuto con gli Arabi, ma accanto a loro. La coabitazione di due popoli sulla stessa terra diviene fatalmente opposizione, se non si sviluppa nella direzione di un essere-assieme. Nessun cammino permette di tornare ad una pura e semplice coabitazione. E\u2019 invece ancora possibile incamminarsi verso lo \u201cstare assieme\u201d, anche se numerosi ostacoli si sono accumulati su questa via\u201d. Queste parole le pronunci\u00f2 nel 1929 davanti a un uditorio di personalit\u00e0 sioniste, a Berlino, pochi giorni dopo che decine di ebrei erano stati barbaramente massacrati da alcuni arabi a H\u00e9bron. <\/P><br \/>\n<P>Le due personalit\u00e0 che sono tra noi questa sera, una israeliana e l\u2019altra palestinese, ambedue copresidenti di People to people, non sono parte di un romanzo. Essi, sono per noi la speranza che la pace \u00e8 possibile. Come potevamo non dare loro il \u201cPremio San Valentino\u201d?<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest\u2019anno il \u201cPremio San Valentino\u201d \u00e8 stato assegnato congiuntamente allo scrittore israeliano, David Grossman, e al filosofo palestinese, Sari Nuseibeh. La scelta \u00e8 stata fatta ancor prima che i noti avvenimenti mediorientali precipitassero; eravamo e siamo, tuttavia, consci che in quella terra si gioca la pace di tutta la terra. 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