{"id":15566,"date":"2002-06-23T00:00:00","date_gmt":"2002-06-23T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/pellegrinaggio-a-lourdes-catechesi-primo-giorno.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:36","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:36","slug":"pellegrinaggio-a-lourdes-catechesi-primo-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pellegrinaggio-a-lourdes-catechesi-primo-giorno.html","title":{"rendered":"Pellegrinaggio a Lourdes &#8211; Catechesi primo giorno"},"content":{"rendered":"<p><P>PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A LOURDES <\/P><br \/>\n<P>Aver iniziato il pellegrinaggio con la richiesta di perdono, a mio avviso, \u00e8 stato un modo bello e significativo, perch\u00e9 tutti questa sera, davvero, siamo come pi\u00f9 leggeri, se cos\u00ec posso dire.&nbsp; Il nostro deve essere un treno di preghiera per la pace. Lo dico, perch\u00e9 tutto il mondo guarda a l\u2019Umbria e ad Assisi come la capitale della pace, potremmo dire. Il Papa quando deve pregare per la pace nel mondo si reca in Umbria e noi allora ci uniamo a quel desiderio di pace del Papa e di tutti gli altri capi di tutte le religioni del mondo. Noi con quest\u2019unico desiderio siamo venuti a Lourdes, per pregare per la pace. E\u2019 come se quel pellegrinaggio, che ha portato il papa in Umbria, continuasse fino a Lourdes, perch\u00e9 Lourdes in effetti \u00e8, se cos\u00ec possiamo dire, un po\u2019 la capitale della preghiera. E allora, c\u2019\u00e8 come un ponte tra la capitale della pace, che \u00e8 l\u2019Umbria, e la capitale della preghiera, che \u00e8 Lourdes. Se voi leggete un brano di una apparizione di Maria a Bernadette, un testimone racconta cos\u00ec: \u201c Era il 21 febbraio\u2026. mentre Bernadetta&nbsp; sgranava con la sinistra la corona teneva nella destra una candela accesa&nbsp; che spesso si spegneva a motivo di una corrente molto forte che tirava sul Gave, ma essa la porgeva ogni volta alla persona pi\u00f9 vicina affinch\u00e9 la riaccendesse\u2026 E io che seguivo con grande attenzione tutti i movimenti di Bernardetta volli sapere in questo momento quale poteva essere il suo stato. Aveva un espressione della felicit\u00e0 pi\u00f9 perfetta ma ad un certo punto si rattrist\u00f2, due lacrime le caddero dagli occhi scorrendo lungo le guance\u201d. In una mano il rosario nell\u2019altra una candela accesa che spesso si spegneva. Vorrei dire che, se nel rosario che Bernardetta aveva in amano e che continuava a scorrere, potremmo identificare Lourdes, la candela accesa, che spesso si spegneva, potremmo dire che \u00e8 la luce della pace che ancora oggi&nbsp; continua a spegnersi. Noi siamo venuti qui come per&nbsp; ripetere quel gesto, prendere dalla mano di Bernardetta quella candela spenta e riaccenderla. Ecco il senso del nostro pellegrinaggio, riaccendere la luce della pace, ridare speranza a tanti uomini e tante donne che sono oppressi dalla guerra, e la guerra e la madre di tutte le malattie e di tutte le povert\u00e0. E\u2019, se cos\u00ec posso dire, il male assoluto, il male pi\u00f9 grande, perch\u00e9 la guerra uccide tutto, dentro e fuori. Uccide fuori perch\u00e9 uccide, bambini, mamme, pap\u00e0, nonni, uccide tutti. E quelli che restano vivi sono uccisi dentro, o per la paura o per l\u2019odio. Ecco perch\u00e9 noi siamo venuti qui. E\u2019 vero stamattina confessandovi ho raccolto i segreti di tanti cuori. Noi siamo venuti qui anche perch\u00e9 ciascuno di noi ha nel proprio cuore una preghiera, forse per se, forse per il proprio figlio, la figlia, il marito, la mogli, i parenti. Ognuno di noi non \u00e8&nbsp; venuto qui a mani vuote, ma io vorrei oggi che il vostro cuore fosse ripieno anche di questa grande preghiera per la pace tra tutti i popoli e in particolare per la pace nella terra di Ges\u00f9 e di Maria, la Terra Santa. Questa \u00e8 la nostra preghiera! <\/P><br \/>\n<P>Voi lo sapete, Lourdes \u00e8 il santuario delle guarigioni, ed \u00e8 vero, e noi siamo venuti qui anche perch\u00e9 il mondo guarisca dalle sue malattie. Le malattie del mondo sono tante, ve le enumero appena quattro: la prima \u00e8 la malattia della guerra, una malattia che continua a fare vittime, che continua a distruggere. Oggi ci sono nel mondo circa cinquanta guerre, una per ogni grano del rosario. E le guerre uccidono, distruggono. Il mondo non pu\u00f2 vivere con questa malattia. C\u2019\u00e8 poi una seconda malattia, quella della fame che spesso \u00e8 figlia proprio della guerra. Voi sapete, care sorelle e cari fratelli, che nei giorni scorsi, vicino a Roma, c\u2019\u00e8 stato un grande vertice per parlare della fame nel mondo. C\u2019erano molti capi dei paesi poveri e affamati con la mano tesa, dei paesi ricchi non c\u2019era nessuno.&nbsp; E ogni giorno, l\u2019ho gi\u00e0 detto, muoiono nel mondo almeno 40.000 persone per fame, lo stesso numero di quelli che morirono nello scoppio della prima bomba atomica ad Hiroshima. Ogni giorno, nessuno ne parla, ma loro continuano a morire, non \u00e8 che se non \u00e8 scritto nei giornali loro continuano a morire. Non \u00e8 pi\u00f9 possibile, care sorelle e cari fratelli che noi dimentichiamo questa malattia. C\u2019\u00e8 poi una terza grande terribile malattia che \u00e8 quella dell\u2019odio e della violenza, perch\u00e9 vedete il male non nasce solo dall\u2019esterno, ma dice Ges\u00f9 che viene da dentro. Quando nel cuore cresce l\u2019odio allora viene il male, quando uno \u00e8 violento dentro che poi il male si allarga e c\u2019\u00e8 tanto male e tanto odio nel mondo. Pi\u00f9 la gente corre affannata alla ricerca della propria tranquillit\u00e0, del proprio interesse, del proprio benessere, tanto pi\u00f9 cresce l\u2019odio e la violenza, pi\u00f9 si pensa a se stessi pi\u00f9 il mondo diventa violento, perch\u00e9 se io penso solo a me l\u2019altro diventa mio nemico mio concorrente, ed ecco perch\u00e9 il mondo cresce nell\u2019odio e nella violenza. L\u2019amore diminuisce, il perdono si annulla e purtroppo cresce l\u2019erba amara dell\u2019odio e della violenza ovunque, anche nei paesi ricchi, anche tra noi, anche in Umbria. E allora noi vogliamo chiedere alla madre di tutti che cessino odio e violenza. L\u2019ultima malattia che enumero, quella pi\u00f9 insidiosa che colpisce anche noi, \u00e8 la solitudine. E\u2019 una malattia che s\u2019insinua non con grandi clamori, sottile, passa attraverso l\u2019aria. Allora noi vediamo tanti tanti bambini soli anche se hanno i genitori, figuriamoci poi dei bambini che hanno famiglie purtroppo disgraziate. Quanti giovani sono soli, e molti, per vincere la solitudine si vanno a stordire il sabato sera nelle discoteche, per poi magari morire di notte tornando a casa. E noi raccogliamo le lacrime, ma prima dove stavamo? Dove stavamo? Tante mamme sono sole perch\u00e9 in famiglia non c\u2019\u00e8 amore, e quanti mariti sono soli, magari dovendo fare il volto duro per essere uomini, ma in realt\u00e0 dentro soffrono e spesso si sfogano con modi&nbsp; violenti perch\u00e9 non hanno altro modo per esprimersi?&nbsp; E poi gli anziani quanti anziani soli! Per non parlare di tanti malati. La malattia della solitudine, diceva Madre Teresa, \u00e8 forse la malattia pi\u00f9 diffusa nel mondo ricco. E mentre nei paesi poveri si muore per fame, nel mondo ricco si muore per solitudine, per solitudine. Questo fa paura, perch\u00e9 tutti cerchiamo di stare comodi e tranquilli anche perch\u00e8 ce lo predicano dalla mattina alla sera. La malattia della solitudine che avvelena i cuori e anche la mente, questa malattia della solitudine sconfiggerla a tutti i costi. <\/P><br \/>\n<P>Ecco perch\u00e9 noi oggi, in questi giorni, siamo venuti a Lourdes per riaccendere quella candela della pace che troppo spesso si spegne. Vogliamo riaccenderla perch\u00e8 il mondo guarisca, vogliamo riaccendere la luce e la speranza per un mondo nuovo. Tutti noi abbiamo assistito con grande tristezza e tragedia&nbsp; a quello che \u00e8 accaduto l\u201911 settembre a New York con il crollo delle torri. L\u2019abbiamo appreso con sgomento, la paura ci ha presso e tutti siamo diventati pi\u00f9 timorosi. Pensate, mi dicevano che sono diminuiti i pellegrinaggi a Lourdes forse anche per quello, perch\u00e9 tutti vogliamo rimanere a casa loro. E\u2019 questo il futuro che noi scegliamo per i nostri piccoli, \u00e8 un mondo cos\u00ec, \u00e8 una candela spenta che vogliamo consegnare ai nostri figli, no?! Noi vogliamo dargli una candela accesa e per questo siamo venuti a Lourdes. <\/P><br \/>\n<P>Un pellegrinaggio, un treno di preghiera per la pace, per un mondo pi\u00f9 luminoso Ed eccoci qui a Lourdes con la corona in mano, si perch\u00e9 la nostra forza, la nostra prima forza \u00e8 la preghiera. La preghiera \u00e8 l\u2019arma dei credenti, \u00e8 la radice della pace, della felicit\u00e0, perch\u00e9 la preghiera, care sorelle e cari fratelli, come vi dicevo stamattina, \u00e8 l\u2019unica forza che ci fa alzare lo sguardo da noi stessi e&nbsp; ci fa dire \u201cSignore piet\u00e0 per il mondo, per noi, per tutti\u201d. La preghiera \u00e8 quell\u2019energia che ci fa andare contro l\u2019egoismo del mondo, e che non ci fa ripiegare su noi stessi, che ci fa alzare lo sguardo, come Bernardette che, mentre si toglieva la calza, sent\u00ec un vento e alz\u00f2 lo sguardo. Noi siamo venuti a Lourdes per alzare la testa e invocare, attraverso la madre di Ges\u00f9 e madre di tutti i popoli, la guarigione per il&nbsp; mondo intero, nessuno escluso, per chi crede e per chi non crede. Da qui si alza una preghiera alta larga come \u00e8 largo il mondo, perch\u00e9 tutti sono fratelli e sorelle. Non una preghiera fatta ciascuno per proprio conto. Sta scritto nel Vangelo di Matteo al capitolo 18: \u201cin verit\u00e0 vi dico se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che \u00e8 nei cieli ve lo conceder\u00e0, perch\u00e9 dove sono due o tre riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro\u201d. Se due treni dell\u2019Umbria si accorderanno per domandare la pace qualunque cosa il Padre mio che sta nei cieli ve la conceder\u00e0. Noi vogliamo accordarci per domandare un futuro nuovo per il mondo intero. Noi vogliamo continuare quella preghiera che sulla piazza di Assisi il Papa ha iniziato il 24 gennaio, noi vogliamo continuarla qui a Lourdes. La pace, invocare la pace per tutti. E i primi, quelli che hanno pi\u00f9 forza nella preghiera, sono i malati, anche voi che state qui. Voi oggi avete un privilegio enorme, a differenza di noi che andiamo in giro a fare tante cose che non servono a nulla. Voi avete un grande compito, quello della preghiera per tutti. Io so, e voi lo sapete meglio, che cosa significa il dolore e la sofferenza, per\u00f2 ditelo anche agli altri: anziani deboli o chi ha pi\u00f9 tempo, ha il grande, esaltante compito, di pregare per la pace nel mondo, di pregare perch\u00e9 tutti possano vivere pi\u00f9 felici sulla terra. Compatire senza dare una missione none serve. Io voglio che voi siate i primi nella preghiera, la parte pi\u00f9 importante nel mondo, quelli che riescono a trasformare in felicit\u00e0 anche le cose pi\u00f9 difficili della vita, perch\u00e8 se voi vi accordate neppure Dio osa resistervi. Questa \u00e8 la vostra e la nostra preghiera e credo che ora vedremo per tutta l\u2019Umbria. Io vorrei che tutti gli anziani e i malati si accordassero mensilmente per una comune intenzione di preghiera. Una intenzione al mese con quella concordia di cui parla Ges\u00f9. La lotta contro il male comincia innalzando la preghiera. Questa \u00e8, cari sorelle cari fratelli, la nostra forza che mettiamo a disposizione del mondo intero. Quando il 24 febbraio Maria diceva a Bernardetta pregare per tutti i peccatori veniva a dire a tutti noi \u201cpregate perch\u00e9 il male sia sconfitto\u201d. E quando qualche giorno dopo, era il due marzo le disse di andare dai preti a dirgli di costruire una chiesa e poi che si facessero i pellegrinaggi intendeva dire questo : andate a dire ai preti che tutti dobbiamo pregare, che tutti dobbiamo edificare luoghi per sconfiggere la cattiveria, l\u2019odio, l\u2019indifferenza, l\u2019ignominia, la violenza. <\/P><br \/>\n<P>Maria \u00e8 la prima che ha cominciato a combattere il male con la preghiera. Rivolgendosi a Dio con quei salmi che lei, fin da bambina imparava a memoria, e che&nbsp; ha poi trasmesso a Ges\u00f9, i salmi che erano una preghiera antica, che sgorgava dalla bocca dolce di quella giovane, di quella donna poi, fin sotto la croce. E oggi lei sta ancora sotto le croci del mondo assieme al giovane discepoli, a tutti noi, gli ultimi arrivati, per chiedere che quel sangue non sia sparso invano. Quel sangue deve salvare, anzitutto, la terra di Ges\u00f9 e di Maria, perch\u00e9 Maria \u00e8 una ragazza ebrea e palestinese insieme, che ora piange perch\u00e9 i suoi figli ebrei e palestinesi che muoiono ambedue. Invochiamo la pace per il mondo intero. Oggi la citt\u00e0 da cui abbiamo ricevuto al fede \u00e8 insanguinata. Per questo dobbiamo pregare perch\u00e9 il Signore allontani la guerra. Care sorelle e cari fratelli, io vorrei che questo pellegrinaggio, treno di preghiera per la pace fosse davvero un momento di rinnovamento del cuore, per ognuno di noi. Qui siamo venuti a pregare per noi e, io ho aggiunto, per il mondo intero. Abbiamo bisogno che ciascuno qui a Lourdes ritrovi un cuore nuovo. Abbiamo bisogno che tutti, giovani o anziani, cambino il cuore. Tante volte il nostro cuore \u00e8 come la terra di quella grotta di Massabielle dove non c\u2019era nulla. La Madonna chiede a ciascuno di noi, come chiese a Bernardetta, scava e gratta. Abbiamo bisogno di scavare nel nostro cuore perch\u00e9 l\u2019acqua della parola di Dio ci viene donata in questi giorni. Se il nostro cuore \u00e8 duro come una pietra, la Messa il Vangelo che ascolteremo, non uscir\u00e0 dalle mura della chiesa. Per questo il primo miracolo che tutti dobbiamo ricevere \u00e8 quello di ammorbidire il cuore, di accogliere il vangelo, perch\u00e9 il vangelo \u00e8 l\u2019acqua viva che disseta noi e fa dissetare anche gli altri. Ecco allora questa sera, al termine di questo giorno, noi obbediremo a Maria che ci ha detto di andare a bere alla fonte, che \u00e8 l\u2019eucarestia preparati per noi. Accogliamoli con il cuore aperto perch\u00e9 \u00e8 da l\u00ec che sgorga la nostra felicit\u00e0, la nostra gioia e la pace per il mondo intero. Cos\u00ec io vorrei che ciascuno di noi davvero possa ricevere un cuore nuovo, non pi\u00f9 di pietra, ma di carne. Quando noi torneremo, dovremmo avere un cuore diverso tanto che tutti ci dovrebbero dire: \u201cCosa vi \u00e8 successo?\u201d Solo allora, noi avremmo portato in Umbria il miracolo di Lourdes, quello di essere trasformati nel cuore, nel volto e anche negli occhi. Questo l\u2019augurio che ci facciamo al termine di questo giorno, simile al giorno di Emmaus, per ritrovarci nella chiesa per manifestare la nostra gioia.<BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A LOURDES Aver iniziato il pellegrinaggio con la richiesta di perdono, a mio avviso, \u00e8 stato un modo bello e significativo, perch\u00e9 tutti questa sera, davvero, siamo come pi\u00f9 leggeri, se cos\u00ec posso dire.&nbsp; Il nostro deve essere un treno di preghiera per la pace. 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