{"id":15565,"date":"2002-06-24T00:00:00","date_gmt":"2002-06-24T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/cms\/index.php\/il-malato-e-la-comunita-cristiana-catechesi-pellegrinaggio-a-lourdes.html"},"modified":"2013-05-10T23:48:36","modified_gmt":"2013-05-10T21:48:36","slug":"il-malato-e-la-comunita-cristiana-catechesi-pellegrinaggio-a-lourdes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/il-malato-e-la-comunita-cristiana-catechesi-pellegrinaggio-a-lourdes.html","title":{"rendered":"Il malato e la comunit\u00e0 cristiana &#8211; catechesi pellegrinaggio a Lourdes"},"content":{"rendered":"<p><P><BR>IL MALATO E LA COMUNITA\u2019 CRISTIANA <\/P><br \/>\n<P>Lourdes \u00e8 conosciuto come il santuario per eccellenza delle guarigioni. Qui si viene per guarire. E ne rendiamo grazie a Dio. Sono certo che in questi giorni stiamo vedendo cose prodigiose. E questo vuol dire che il Vangelo \u00e8 davvero vivo ed efficace. Quel che viviamo e vediamo a Lourdes, infatti, \u00e8 una chiara immagine di quel che accadeva ai tempi di Ges\u00f9. Non voglio fare perci\u00f2 un discorso teorico; desidero solo vedere con voi qual era l\u2019atteggiamento di Ges\u00f9 verso i malati perch\u00e9 ciascuno di voi possa confrontarlo con quanto accade qui a Lourdes. <BR>I Vangeli, tutti e quattro, fin dall\u2019inizio ci fanno vedere l\u2019attenzione che Ges\u00f9 aveva per i malati. La cura per loro \u00e8 parte essenziale del messaggio e dell\u2019opera stessa di Ges\u00f9. Egli non solo si avvicina a loro. Voleva guarirli. Su un totale di 53 miracoli riferiti nei Vangeli sono pi\u00f9 di trenta quelli di guarigione. Questo alto numero sta a significare l\u2019importanza che Ges\u00f9 annetteva alle guarigioni. Quando i discepoli del Battista vanno a chiedergli se era lui, o no, il Messia che dovevano attendere, Ges\u00f9 rispose: \u201cAndate a riferire a Giovanni ci\u00f2 che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti resuscitano, ai poveri \u00e8 annunciata la buona novella. E beato chiunque non sar\u00e0 scandalizzato di me!\u201d (Lc 7, 22-23). <\/P><br \/>\n<P>Ges\u00f9 taumaturgo <\/P><br \/>\n<P>L\u2019opera di guarigione \u00e8 legata strettamente alla missione di Ges\u00f9. I Vangeli sintetizzano cos\u00ec l\u2019opera di Ges\u00f9: &#8220;Ges\u00f9 andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe predicando la buona novella del Regno e curando ogni sorta di malattie e di infermit\u00e0.&#8221;(4,23). Matteo aggiunge che: &#8220;La sua fama si sparse per tutta la Siria e cos\u00ec condussero a Lui tutti i malati tormentati da varie malattie, indemoniati, epilettici, paralitici, ed Egli li guariva.&#8221;(4, 24-25). Molti andavano da lui, sia ebrei che pagani. Ges\u00f9 non fa differenze fra i malati. Ed \u00e8 bella l\u2019immagine che offre Luca: \u201cAl calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero da lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva.\u201d (Lc 4, 40). Anche Marco scrive: \u201cVenuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la citt\u00e0 era radunata davanti alla porta. Guar\u00ec molti che erano afflitti da varie malattie e scacci\u00f2 molti demoni\u201d(Mc 1, 32-34). La sua fama si espandeva nella regione e \u201cdovunque arrivava, in villaggi o citt\u00e0 o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano, guarivano\u201d (Mc 6, 56). Pensate, nel terzo Vangelo l\u2019azione di guarigione di Ges\u00f9 occupa pi\u00f9 di un quarto dei primi dieci capitoli (120 versetti su 425). Questo mostra l\u2019importanza che aveva la cura dei malati, o meglio la loro guarigione, nella vita di Ges\u00f9. La cura dei malati che giungeva sino alla guarigione manifestava l\u2019intervento di Dio nella storia. Egli poneva termine al tempo della disperazione e dell\u2019abbandono, al tempo della rassegnazione della malattia, della solitudine e della segregazione. Una energia di liberazione era entrata nella storia degli uomini e si manifestava nelle guarigioni. Il male non era pi\u00f9 il padrone assoluto del corpo e dell\u2019anima degli uomini. Ges\u00f9 sottraeva il corpo, la vita, il cuore, la psiche delle donne e degli uomini al potere oscuro del male. E\u2019 bella l\u2019immagine che Ges\u00f9 stesso d\u00e0 di questa sua azione quando si paragona ad uno che per liberare un uomo sequestrato in una casa, vi entra, lega l\u2019energumeno che lo tiene legato e gli sottrae la preda (Mt 12, 29). <\/P><br \/>\n<P>Il potere dei discepoli <\/P><br \/>\n<P>Anche i discepoli sono chiamati a compiere le opere del loro Maestro: \u201cEgli diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e di infermit\u00e0\u201d. E poco pi\u00f9 avanti: \u201cpredicate che il Regno di Dio \u00e9 vicino, guarite gli infermi, resuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni\u201d. La missione dei discepoli deve perci\u00f2 modellarsi su quella di Ges\u00f9 nell\u2019annunciare il Vangelo e nel guarire dalle malattie. Ancora una volta, la guarigione \u00e8 inseparabile dalla parola: non c\u2019\u00e8 annuncio senza guarigione n\u00e9 guarigione senza annuncio. Come ho gi\u00e0 detto, guarire i malati non \u00e8 un\u2019azione laterale all\u2019annuncio, \u00e8 piuttosto il segno concreto e visibile che la salvezza del Regno \u00e8 iniziata e riguarda l\u2019uomo in tutta la sua interezza. Ecco perch\u00e9 Ges\u00f9 insiste: \u201cGuarite, resuscitate, sanate, cacciate gli spiriti immondi!\u201d Era necessario che i discepoli continuassero le opere di Ges\u00f9. Egli stesso, nel discorso di congedo, disse loro: \u201cIn verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico, anche chi crede in me, compir\u00e0 le opere che io compio e ne far\u00e0 di pi\u00f9 grandi. Perch\u00e9 io vado al Padre, qualunque cosa chiederete nel mio nome, la far\u00f2, perch\u00e9 il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la far\u00f2\u201d. Queste parole, che prendono la solennit\u00e0 del momento finale della vita, esprimono chiaramente il potere dato ai discepoli. Essi potranno continuare a fare, o meglio potranno fare, le opere che Ges\u00f9 stesso aveva compiuto. Anzi, potranno farne di pi\u00f9 grandi, perch\u00e9 il Figlio \u00e9 presso il Padre e li ascolter\u00e0, donando loro tutto quello che manca alle loro povere forze. E se non avranno il cuore, se non avranno l&#8217;energia, se non avranno l&#8217;intelligenza per compiere le sue opere, potranno rivolgersi a lui nella preghiera ed egli risponder\u00e0 con molta larghezza, come avevano gi\u00e0 sperimentato. Ricordiamo la scena del ritorno dei settantadue: \u201cSignore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome!\u201d, dissero a Ges\u00f9. Ed egli: \u201cIo vedevo Satana cadere dal cielo, come una folgore. Io vi ho dato potere di camminare sopra i serpenti, gli scorpioni, la potenza del nemico\u201d. Ges\u00f9, il mite e umile di cuore, assieme ai suoi piccoli discepoli, disarciona lo spirito del male che tiene schiavi gli uomini. Le guarigioni, come si pu\u00f2 vedere, hanno una importanza determinante nella missione di Ges\u00f9 e dei discepoli. Significano impedire che la vita degli uomini e delle donne resti sotto il potere di Satana, di cui la malattia \u00e8 una manifestazione. La malattia, infatti, non \u00e8 un bene; essa \u00e8 frutto del potere oscuro del male. In tal senso Ges\u00f9 non pu\u00f2 non combatterla. Ges\u00f9 \u00e8 colui che annuncia un nuovo tempo in cui anche le malattie sono sconfitte. Pietro, nella casa di Cornelio, parl\u00f2 di Ges\u00f9 in questa prospettiva: \u201cDio consacr\u00f2 in Spirito e potenza Ges\u00f9 di Nazareth, il quale pass\u00f2 beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perch\u00e9 Dio era con Lui\u201d. Ges\u00f9 \u201cpass\u00f2 beneficando e risanando\u201d. Non guariva per stupire, come fanno i falsi profeti che compiono segni e portenti. Egli guariva perch\u00e9 voleva ridare la salute a chi era malato. Non voleva dimostrare la sua potenza agli increduli quanto ridare salute a chi era ferito e malato. E mai nei Vangeli si parla di rassegnazione alla malattia; e mai Ges\u00f9 ha accettato le spiegazioni correnti sul legame diretto tra malattia e peccato personale. Al contrario, egli passava beneficando e sanando. Questa lezione evangelica \u00e8 ancora lontana dall\u2019essere compresa da molti fedeli ancora oggi, convinti che sia Dio a mandare le malattie. Emerge, piuttosto, dai Vangeli lo stretto legame tra liberazione e salvezza, tra salute del corpo e salute spirituale. E\u2019 quanto Ges\u00f9 opera: egli guarisce e perdona. L\u2019episodio del paralitico portato davanti a lui mentre era in casa a Cafarnao \u00e8 esemplare in questa prospettiva. \u201cCoraggio, figliolo, ti sono rimessi tutti i tuoi peccati\u201d, dice Ges\u00f9 a quell\u2019uomo. \u201cCostui bestemmia!\u201d, pensano i farisei. E Ges\u00f9: \u201cChe cosa \u00e9 dunque pi\u00f9 facile dire: \u2018ti sono rimessi i tuoi peccati o alzati e cammina?\u2019. Ora perch\u00e9 sappiate che il Figlio dell&#8217;Uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati, \u2018Alzati!\u2019, disse al paralitico: prendi il tuo letto e vattene a casa tua!\u201d Questa pagina evangelica richiama il salmo 102: \u201cDio perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie, salva dalla fossa la tua vita\u201d. In un certo senso, si potrebbe dire che se uno non crede che le malattie possono essere guarite, non crede nemmeno che i peccati possono essere rimessi. Ges\u00f9 guarisce e perdona; \u00e8 il medico buono, come canta la liturgia di S. Giovanni Crisostomo dopo l&#8217;invito del diacono a inchinare il capo davanti al Signore: \u201cTu, dunque, o Sovrano, rendi piane le vie di noi tutti per il nostro bene e secondo il bisogno di ciascuno. Naviga con i naviganti, a chi viaggia accompagnati nel cammino, guarisci i malati, medico delle nostre anime e dei nostri corpi\u201d. <\/P><br \/>\n<P>La comunit\u00e0 cristiana e il malato <\/P><br \/>\n<P>La Chiesa fin dall\u2019antichit\u00e0 non ha esitato a chiamare Ges\u00f9 \u201cmedico dei cristiani\u201d. E\u2019 nota l\u2019espressione di Ireneo: \u201cIl Signore \u00e8 venuto come medico di coloro che sono malati\u201d. E Origene insegnava: \u201cSappi vedere (nei Vangeli) che Ges\u00f9 guarisce ogni debolezza e malattia non solo in quel tempo in cui queste guarigioni avvenivano secondo la carne, ma ancora oggi guarisce; sappi vedere che non \u00e8 disceso solo tra gli uomini di allora, ma che ancora oggi discende ed \u00e8 presente. Ecco, infatti, io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo\u201d. Potremmo continuare a lungo in citazioni di questo genere, da quella della Liturgia di San Marco: \u201cSignore\u2026Medico delle anime e dei corpi, visitaci e guariscici\u201d, a un\u2019antica iscrizione cristiana: \u201cTi prego, Signore, vieni in mio aiuto, tu solo medico\u201d. Questo non voleva ovviamente dire un disprezzo per la medicina, sebbene la storia soprattutto del primo millennio presenti un cammino complesso a tale riguardo. Certo \u00e8 che la preghiera della Chiesa ha sempre accompagnato il malato, senza peraltro disprezzare il medico, cosa gi\u00e0 chiara nel libro del Siracide: \u201cOnora il medico, come si deve secondo il bisogno, anche egli \u00e9 creato dal Signore. Da Dio viene la guarigione, la scienza del medico lo fa procedere a testa alta. Il Signore ha creato i medicamenti della terra, e l&#8217;uomo assennato non li disprezza. Dio ha dato agli uomini la scienza, perch\u00e9 potessero gloriarsi. Con essa il medico cura ed elimina il dolore, e il farmacista prepara le miscele, non verranno meno le sue opere, da lui proviene il benessere sulla terra. Figlio, non avvilirti nella malattia, ma prega il Signore ed Egli ti guarir\u00e0. Offri incenso, e un memoriale di fior di farina e sacrifici pingui, secondo le tue responsabilit\u00e0. Poi fai passare il medico, perch\u00e9 il Signore ha creato anche lui, che non stia lontano da te. Ci sono casi in cui il successo e nelle loro mani, anch&#8217;essi pregano il Signore perch\u00e9 li guidi felicemente ad alleviare la malattia e a risanarla, perch\u00e9 il malato ritorni alla vita\u201d(Sir 38, 1-14). Non posso dilungarmi, ma almeno un cenno va fatto alla comunit\u00e0 cristiana intesa come ambito di guarigione e di salvezza nel senso pi\u00f9 ampio dei termini. L\u2019unit\u00e0 della persona umana, in tutte le sue dimensioni, corporali, psichiche e spirituali, \u00e8 quel che Dio \u00e8 venuto a salvare, e la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 l\u2019ambito di questa salvezza. Tale concezione rimanda all\u2019idea della malattia, sia fisica che psichica, presente nella Scrittura. Nel linguaggio biblico la malattia \u00e8 la manifestazione della debolezza dell\u2019uomo, della sua debolezza radicale: l\u2019uomo \u00e8 fatto di terra, si potrebbe dire con la Genesi, oppure \u00e8 un \u201cvaso di creta\u201d, come scrive Paolo. Il malato fa emergere quella debolezza che ci riguarda tutti. \u201cLa malattia \u2013 scrive il cardinale Martini \u2013 \u00e8 parte della vita\u2026Non \u00e8 un incidente, ma la rivelazione della condizione normale di limite insita in ogni soddisfazione umana, \u00e8 qualcosa che mi definisce nel mio essere fragile, debole, incerto, mancante. Rivela chiaramente ci\u00f2 che \u00e8 nascosto in me anche quando sto bene. E la temo, la malattia, perch\u00e9 non voglio che emerga la verit\u00e0 della mia limitatezza, della mia povert\u00e0\u201d. La salvezza che Dio \u00e8 venuto a portare consiste nell\u2019essere strappati da questo destino di debolezza ed essere accolti nella comunit\u00e0 dei salvati. In tal senso la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 salvezza e salute. La malattia, perci\u00f2, non \u00e8 un problema solo di medicina: \u00e8 una domanda di aiuto, di amore, perch\u00e9 si intensifichi la vita attorno a chi la sente ferita e indebolita. E\u2019 importante far emergere questa dimensione terapeutica della comunit\u00e0 cristiana soprattutto in una societ\u00e0 come quella attuale che, con i suoi squilibri sociali e i suoi processi di emarginazione, aggrava la gi\u00e0 connaturale debolezza. In tale contesto vorrei leggere le guarigioni nei Vangeli. Esse rappresentano oggi una provocazione ai discepoli perch\u00e9 amino con maggior forza e siano un luogo reale di guarigione. I miracoli delle guarigioni, intese nel senso pi\u00f9 ampio, spingono le comunit\u00e0 cristiane ad essere pi\u00f9 audaci nel rapporto con i malati, a sentirli come la loro parte privilegiata su cui riversare molta cura. C\u2019\u00e8 bisogno di maggiore audacia nell&#8217;amore, \u00e8 necessario osare al di l\u00e0 dei limiti rassegnati di chi sta male e andare al di l\u00e0 dei limiti rassegnati dell&#8217;ambiente. Purtroppo, questa dimensione sembra come attutita nella vita della Chiesa. La sua lunga storia, invece, parla di santi taumaturghi. Il miracolo si connette sempre ad una particolare santit\u00e0, ad una energia di amore. Cipriano di Cartagine assegna alla santificazione personale anche un\u2019efficacia taumaturgica: \u201cQuando saremo casti e puri, modesti nelle nostre azioni, frenati nelle nostre parole, potremo guarire anche i malati\u201d. Ricordiamo anche i santi Cosma e Damiano, morti martiri nel 285. Essi si trovano raffigurati a Roma, nella omonima Basilica, vestiti con le vesti bianche, come i medici, accanto a Cristo vestito con le vesti bianche. Ebbene la tradizione dice che questi due medici andavano al capezzale dei malati e, prima di informarsi sulla loro salute, pregavano. Solo dopo si informavano sulla loro salute e decidevano la cura. I loro miracoli erano come un misto di fede e di attenzione concreta. La guarigione \u00e9 sempre un insieme di fede e di attenzione umana. E se talora il corpo non guarisce, lo spirito ritorna pi\u00f9 vigoroso. Nella storia delle guarigioni ci sono i tipi pi\u00f9 diversi di essa, e mai si deve spegnere nella Chiesa l\u2019audacia per la guarigione. C\u2019\u00e8 un&#8217;enorme domanda di guarigione attorno a noi. Quanta gente oggi va alla ricerca di pratiche magiche, occulte, miracolistiche! Credo che questa affannosa ricerca di protezione, sicurezza e guarigione \u00e8 una domanda che spesso non trova ascolto nelle nostre parrocchie. Dobbiamo invece raccogliere questa domanda, anche se spesso \u00e8 mal posta; ma sempre \u00e8 una grande domanda d&#8217;amore. Ecco perch\u00e9 la nostre chiese, le nostre comunit\u00e0, debbono essere come la casa di Cafarnao alla cui porta tutti portavano malati perch\u00e9 Ges\u00f9 li toccasse. E quando queste porte sono chiuse, ci si rivolge a culti idolatri. Torna allora la domanda: i discepoli del Signore non sono pi\u00f9 capaci di guarire e di salvare? Non si \u00e8 forse perso il potere di guarire perch\u00e9 si ha troppo poca fede? O perch\u00e9 preghiamo poco e non amiamo chi soffre? E perch\u00e9 qui a Lourdes \u00e8 diverso? Non \u00e8 forse perch\u00e9 noi siamo diversi? <\/P><br \/>\n<P>La preghiera <\/P><br \/>\n<P>Questa tensione per guarigione dei malati sembra farci entrare nel mondo dell&#8217;impossibile. Ma questo \u00e8 il mondo della preghiera e della fede. Infatti, sia i sani che i malati, con la preghiera si affidano a Dio, al suo amore e alla sua potenza. E nelle preghiera fatta con fede c\u2019\u00e8 gi\u00e0, in qualche modo, il superamento del limite appunto perch\u00e9 non si confida in se stessi ma in Dio. Per questo se non si crede al miracolo della guarigione, in fondo si accetta la forza ineludibile del male. Sarebbe la sconfitta stessa di Dio. Ma non dobbiamo dimenticare che senza i miracoli, l&#8217;annuncio cristiano \u00e8 come mutilato. Il Vangelo apre alla prospettiva dell&#8217;impossibile: \u201ctutto \u00e9 possibile a chi ha fede\u201d, dice il Signore. E il mezzo per ottenere l\u2019impossibile \u00e8 la preghiera. Perch\u00e9, possiamo chiederci, i discepoli pur avendo ricevuto da Ges\u00f9 il potere di guarire, di compiere miracoli, spesso non vogliono, non possono, non sanno? La risposta \u00e8 nella mancanza di fede e di preghiera. Ges\u00f9, ai discepoli che gli chiedevano perch\u00e9 non erano riusciti a guarire un ragazzo da uno spirito immondo che lo possedeva, disse: \u201cQuesta specie di demoni non si pu\u00f2 scacciare in alcun modo, se non con la preghiera\u201d. E la preghiera per i malati, da sempre, nella comunit\u00e0 cristiana ha accompagnato la guarigione e la cura per i malati. Gi\u00e0 nella guarigione della suocera di Pietro, la seconda guarigione narrata da Marco, si legge che appena Ges\u00f9 entr\u00f2 in casa di Pietro, subito gli \u201cparlarono di lei\u201d. L\u2019intercessione per la guarigione dei malati era insistente nella Chiesa antica. Nella lettera di Giacomo si legge: \u201cChi tra voi \u00e8 nel dolore preghi, chi \u00e8 malato chiami a s\u00e9 i presbiteri della chiesa e preghino su di lui dopo averlo unto con olio nel nome del Signore. Il Signore lo rialzer\u00e0 e se ha commesso dei peccati gli saranno perdonati\u201d. Torna ancora una volta il senso pieno della guarigione che \u00e8 la salute del corpo e il perdono dei peccati. <\/P><br \/>\n<P>Conclusione <\/P><br \/>\n<P>Care sorelle cari fratelli, questo pellegrinaggio, questo treno di preghiera per la pace e per la guarigione del mondo dai suoi mali ci ha come interpellato: ci chiede un patto tra noi, tra le nostre comunit\u00e0 cristiane e i malati. Non possiamo essere cristiani se non mettiamo i malati al centro del nostro amore. Cosa dobbiamo fare in Umbria dopo Lourdes? Cosa deve fare l\u2019UNITALSI dopo questo pellegrinaggio? Credo che qui a Lourdes sia giunto sino alle nostre orecchie il grido forte che sale dai malati dell\u2019Umbria. E\u2019 la loro grande domanda d\u2019amore. Come possiamo non ascoltarla? Come dimenticarla? Come trascurarla? Saremo come quel prete e quel sacrestano di cui parla l\u2019evangelista Luca i quali continuano per la loro strada? Non dobbiamo, invece, comportarci come quel samaritano che si commuove, si ferma e si prende cura di quell\u2019uomo? Ges\u00f9 ancora oggi esorta ciascuno di noi: \u201cVa, e anche tu fa lo stesso!\u201d <BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MALATO E LA COMUNITA\u2019 CRISTIANA Lourdes \u00e8 conosciuto come il santuario per eccellenza delle guarigioni. Qui si viene per guarire. E ne rendiamo grazie a Dio. Sono certo che in questi giorni stiamo vedendo cose prodigiose. E questo vuol dire che il Vangelo \u00e8 davvero vivo ed efficace. 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